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Intervista della Settimana: #TRIVETRIVETRIVEEEELLIIIIIIIII!!!!!!!!!!

Intervista della Settimana: #TRIVETRIVETRIVEEEELLIIIIIIIII!!!!!!!!!!

Anno nuovo, abitudini vecchie. Ricomincia il campionato e ricominciano le interviste della settimana. Questa settimana è il turno del Trive (Stefano Trivelli), che sabato potrebbe di nuovo scendere in campo 517 giorni dopo la rottura del crociato rimediata in Valfreddana contro lo Spartak Fiano (ultima giornata del campionato dei record 2015/2016).

Dobbiamo inevitabilmente tornare all'infortunio: come hai vissuto quei momenti? Cosa hanno significato per te sportivamente e personalmente/lavorativamente? Come hai affrontato i lunghi mesi pre- e post-intervento?

All’inizio l’ho presa male, perché pensavo di non poter più tornare a giocare. Poi c’è stata anche la lunga attesa prima della riconferma a lavoro, quasi un anno di incertezza. Dopo l’operazione, invece, ho cominciato a vedere piano piano segni di miglioramento e oggi non vedo l’ora di ripartire.

Sei sempre stato un pendolino sulla fascia Randagia. Ora come ti senti fisicamente e mentalmente? Ti ritieni pronto per giocare?

Sì che mi sento pronto! Logicamente non posso avere da subito il ritmo partita, dopo più di un anno lontano dai campi. Avrò bisogno di ri-abituarmi, soprattutto a dare e prendere botte come prima.

Allenatore nuovo, modulo nuovo e alcuni compagni nuovi: come ti trovi?

Mi sto trovando bene e in allenamento mi diverto, quindi buon segno. I compagni nuovi mi sembrano carichi e sono sicuro che ricostruiremo il bel gruppo che eravamo in passato.

Il mister ti vede come terzino (destro o sinistro) e all'occorrenza esterno alto. Te dove preferiresti giocare e quali difficoltà pensi di incontrare nei due ruoli?

Mi trovo bene dappertutto. Da terzino dovrò imparare bene i movimenti del nuovo modulo, ma penso che col passare del tempo diventeranno automatici e non ci saranno problemi.

In passato sei stato uno dei punti fermi della squadra dei record di Burdisso: pensi con il tempo di poterlo diventare anche per il Mister #SAVERIOFASULSERIO?

Boh, chi lo sa…molto dipenderà dalla mia condizione fisica e mentale, ma anche dalle decisioni del Mister e dalle prestazioni dei miei compagni.

Cosa ti aspetti da questa stagione a livello personale e di squadra?

A livello personale, vorrei presto riassaggiare il campo, senza nessuna pretesa, e ritrovare una buona forma fisica. A livello di squadra, mi aspetto di fare meglio del primo anno in III serie, però, non conoscendo le altre squadre, non so fare un pronostico.

Cosa ti senti di promettere ai miliardi di tifosi Randagi sparsi per tutto il globo terracqueo?

Che ce la metterò tutta in qualsiasi situazione per il bene della squadra!

FORZA RANDAGI!

Il riassunto di Randagi-Furie

Il riassunto di Randagi-Furie

L’avvicinamento alla prima partita ufficiale della stagione 2017/2018 è in realtà cominciato molto tempo fa, a maggio almeno, quando a casa del Mister #SAVERIOFASULSERIO c'è stata una riunione  a tre tra il PRESIDENTE Fabio Bertoncini, il DS / cassiere / consigliere / confessore #BURDISSOMIINCAZZOFISSO e, ovviamente, lo stesso Valiensi.

È poi continuata in estate, con tutta la trafila del calciomercato che ha impegnato anche alcuni componenti della rosa rossoblù, in primis il Conte Pedrini – reo confesso dell’approdo a Kedrion Road di almeno due dei nuovi, Paita e Ceccherelli.

Quando è arrivato agosto, i nostri erano già carichi a pallettoni per l’avvio della nuova annata. La preparazione, stilata dal Mister con la collaborazione del preparatore Mazzolini #CIFASTÀFINI, ha preso il via il 21 agosto e ha fatto registrare grandi presenze e coinvolgimento. Ben calibrata e variegata negli esercizi tecnico-tattici proposti, ha permesso alla truppa Randagia di presentarsi a questo primo appuntamento in condizioni più che buone e con grande convinzione nei propri mezzi.

 

Dunque ci siamo: sabato 16 settembre, Turno 1 della Coppa di Lega AICS, Randagi Apuani contro Le Furie Amatori di Ponte Buggianese, fresche vincitrici del Campionato di IV Serie Girone B 2016/17. Un avversario tosto, temibile…

 

Prepartita.

Sono le ore 10.05 di sabato 16 settembre 2017, prima cabala. Latte macchiato pezzo dolce gazzetta PerBox. Nuovo look per un nuovo #COSTELLOO tirato a lucido dopo un mese di allenamenti fatti per bene.

Sono le ore 13.30 di sabato 16 settembre, seconda cabala. Carta igienica, annessi e connessi.

Sono le ore 14.20 del 16 settembre, le colonne d’Ercole del centrocampo randagio già in clima prepartita fuori dai cancelli di Kedrion Road. Uno dei due non aveva detto che smetteva? L’altro lo aspettiamo presto in campo…

Sono le ore 14.25 del 16, “oddio non c’ho i soldi per il caffè” “va bè me li riporti tanto penso che ci si rivedrà dell’altre volte, no?” “eh sì…”

Sono le ore 14.40, arriva anche il #VALIENSI, in clamoroso ritardo rispetto alle abitudini abituali. Si tasta il campo: regge, nonostante l’acqua degli ultimi giorni.

Sono le 14.55, ormai ci siamo tutti. C’è anche il #TRIVETRIVETRIVE. “Grande Silva! Com’è? Lavoro? Torni?” “Ancora una settimana su e poi rientro, finalmente…”

Ore 15.00, tutti dentro, discorso del Mister. Fa di tutto per trasmettere ai suoi ragazzi quel che ha dentro e far capire cosa vuole vedere in campo dai suoi RANDAGI. Lo scacchiere tattico disegnato sulla lavagna vintage del Toroo Bravi è il confermatissimo 4-3-3 e l’ultimo dubbio è sciolto in favore del Costa:

in porta eccezionale graditissimo ritorno di colui-che-volò-sul-nido-del-Pittini Maurizio Mazzanti;

linea difensiva composta da Paita sulla destra, in mezzo la coppia consolidata dello scorso anno Bravi e Pedrini e a sinistra Scognamiglio; vola un Biagioni anzi no, non da subito almeno;

i tre faticatori in mezzo sono Pieroni frangiflutti basso, Abram volante di destra e il neo randagio Ceccherelli sul centrosinistra;

davanti estro velocità e anarchia con Sulley Kone a sinistra, Costabile come detto a destra e Pirvu davanti.

15.20, già, a proposito del Tudór. “Prendo la parola c’ho solo 9 minuti sarò breve”, dice Burdi, e poi sfodera la gloriosa fascia di capitano dei Randagi Apuani, che da quest’anno e si spera per un bel po’ di tempo abbraccerà il bicipite del Condor dei Carpazi, uno dei Randagi più longevi in attività e un ragazzo d'oro, che merita senza ombra di dubbio questo importante riconoscimento.

e 30, il momento del campo. Ecco anche le Furie. “Il portiere è un bel tordello” “sì, ma dicono sia forte” “anche la fotografa è forte” “sì mi sembra di sì”. Cominciano loro, si comincia noi.

-10, di nuovo dentro per la chiama del sig. Grazzini. “Pula?” “Paita 75 buonasera”. “Rugani” “???” “Ah no nulla…”

pronti, un minuto di silenzio per Livorno, poi il via alle danze.

 

Il match.

Nel primo tempo soffriamo un po’ la verve degli avversari, che devono fare a meno del bomber Ulivo Galligani (17 centri nella passata regular season), rimpiazzato oggi dal neo-acquisto Salvini, e del capitano storico Massimo Landi (che ha appeso le scarpette al chiodo), eppure giocano col piglio della grande squadra che sa come si vince ed è abituata a imporre il proprio ritmo.

Non ci scomponiamo più di tanto e, trascorsi i primi minuti di “assestamento”, cominciamo a cercare e trovare le trame a lungo provate nel corso dell’estate. Funziona bene la linea a 4 difensiva, sapientemente guidata dal Toroo Luca Bravi e protetta da #MAZZANTISIGNOREDEIGUANTI, che dona un’innaturale tranquillità a quella che resta forse l’unica incognita dello schieramento di Valiensi. La cerniera centrale Abram-Pieroni prende poco a poco il predominio in mediana, mentre le fasce sono ben presto di nostra esclusiva competenza (“con ripartenze veloce sugli esterni mettono spesso in difficoltà la difesa pontigiana”, come scrive Valdinievole Sport).

Davanti, invece, non sfondiamo: se si escludono una conclusione alta del Cecca e un colpo di testa mancato da Bravi sugli sviluppi di un calcio piazzato, l’unica emozione offensiva che sappiamo offrire nei primi 35 minuti è legata a un rigore solare guadagnato da Sulley ma incredibilmente ignorato da Grazzini. Il neo-capitano Pirvu fa a sportellate ma gioca pochi palloni puliti, mentre il Costa si trova troppo spesso ingabbiato nelle maglie difensive ospiti.

Le Furie non fanno molto di più e si fermano a un calcio di rigore reclamato per fallo di mano in area dell’Ariel e a un gol annullato dopo 15 minuti, quando Salvini protegge benissimo il pallone e serve in verticale Grazzini, che davanti al portiere non sbaglia ma il direttore di gara ferma tutto per un fuorigioco parso comunque millimetrico.

Nella ripresa una grande e grossa occasione per noi capita sui piedi del Tudór, che raccoglie la grande respinta del portiere ospite Moschini su un tiro del Costabile e calcia a botta sicura, ma l’estremo difensore delle Furie ci arriva ancora una volta e, sul susseguente tentativo a porta vuota ancora del Condor, la palla incredibilmente non centra lo specchio e si spegne addirittura in fallo laterale.

I Randagi hanno comunque pieno controllo del campo e del gioco adesso, con uno straripante Ariel Abram onnipresente, che nei supplementari con le ultime forze rimaste arriverà addirittura a sfiorare il gol in sforbiciata volante (palla a lato di un soffio).

Prima della fine del secondo regolamentare, Mister Valiensi richiama Scognamiglio, autore di una prova determinata e più che sufficiente, inserendo Biagioni (Paita a sinistra) per avere maggior copertura; a metà secondo tempo aveva fatto il suo esordio il giovane Hagie “Kouly” Krubally, dentro al posto di Costabile, mentre nel primo supplementare scende in campo anche il Fabio Pieri in luogo di Paita (Ceccherelli a sinistra).

La stanchezza condiziona lo svolgimento dei due tempi da 10 minuti che separano dai calci di rigore, e inevitabilmente – nonostante qualche tentativo vano di Kone e Pirvu – ci si trascina a reti inviolate verso la lotteria dal dischetto.

X Partono le Furie con capitan Menchi, che calcia alto.

O I Randagi segnano con una botta dritto per dritto di Abram.

O Non sbaglia Grazzini, che spiazza Mazzanti.

X L'errore di Pieroni, che spedisce il suo tiro fuori a fil di palo, riporta tutto in parità.

O Il numero 9 Salvini trasforma.

O Con qualche patema, Ceccherelli trafigge Moschini con un rasoterra centrale.

O Simoncini è implacabile e spiazza ancora Mazzanti.

O Esecuzione magistrale di FP7 che piazza la palla sotto il sette.

O Rondini va a segno.

X Il rigore che risulterà alla fine decisivo è sui piedi del neo-capitano Randagio Tudór Pirvu, che però calcia alto consegnando vittoria e passaggio del turno alle Furie.

 

Postpartita.

Va bene anche così. Perlamordiddio, faceva piacere a tutti qualificarsi al secondo turno e magari ripetere il cammino in Coppa vissuto l’anno scorso, spesso iniezioni di morale in momenti particolarmente negativi della stagione Randagia, o anche due anni fa, quando la Coppa fu un trampolino di lancio per le ambizioni rossoblù che si sarebbero poi concretizzate nell’indimenticabile cavalcata di maggio/giugno.

Prendiamo il test contro le Furie come una “prova generale” in vista del Campionato, un’ottima sgambata, un esame impegnativo che, a nostro avviso, abbiamo superato con riserva. Bene il gioco, benissimo la tenuta fisico/atletica, grande attenzione difensiva e gioco di squadra; rivedibile, invece, la fase offensiva, dove abbiamo dimostrato ancora un po’ di immaturità e mancanza di coraggio, mentre il potenziale ci sarebbe e le bocche di fuoco farebbero anche parte del nostro bagaglio stagionale.

Sabato arriva presto. Ritroveremo l’ermo (Real) Colle che ci fu tanto caro due anni fa, quando lo liquidammo nei 32mi di Coppa, e riassaporeremo l’aria della III Serie…ci mancava!

FORZA RANDAGI!

 

PHOTO CREDITS: Furie Amatori

16 Settembre 2017, Randagi-Furie 0-0 (3-4 dcr)

16 Settembre 2017, Randagi-Furie 0-0 (3-4 dcr)

MAZZANTI, voto 7: ritorno tra i pali in grande stile per il Maury, che non compie i memorabili miracoli della stagione dei record, ma dona garanzia e sicurezza a tutta la squadra, e così tutto è più facile. Il Mister lo sta già lavorando ai fianchi per le prossime gare, in attesa di un Lenzi al 100%. IMMARCESCIBILE

PAITA, voto 7: esordio ufficiale di grande solidità, intelligenza e anche cattiveria; si propone anche in fase offensiva con i tempi giusti. BUONA LA PRIMA

BRAVI LUCA, voto 7,5: non sbaglia un colpo oggi il #Toroo di Gallicano e, se anche a volte la sua posizione non è perfetta, riesce a dissimularlo recuperando sempre alla grande. Galvanizzato dalla fiducia di Mister, società e compagni, sciorina una prestazione da vero VICE CAPITANO

PEDRINI, voto 7,5: elegante, neanche a dirlo, è un marchio di fabbrica ormai. Incasellato alla perfezione nel reparto difensivo costruito da Valiensi, contribuisce a chiudere ogni varco ed è abile a far ripartire la manovra dal basso. CONFERMA

SCOGNAMIGLIO, voto 7: oggi in versione "dalla mia parte non si passa", è un muro con le buone o con le cattive; puntuale nella fase di proposizione, qualche volta è impreciso con la palla in uscita o nel cross e su questo deve migliorare. Sabato prossimo ci sarà, visto che ha rinunciato all'evento dell'anno… BAGARINO

PIERONI, voto 7: nel primo tempo è forse troppo passivo e rimane qualche metro indietro rispetto ai compagni di reparto; migliora nella ripresa quando, seguendo le indicazioni del Mister, contribuisce ad eliminare la distanza tra i reparti alzando il baricentro, e la squadra non può che giovarne. FULCRO

ABRAM, voto 8: garra, determinazione, consigli e corsa, tanta corsa...40 anni e non sentirli! Sfiora anche il gol qualificazione con un destro in sforbiciata che avrebbe meritato miglior fortuna. DETERMINANTE

CECCHERELLI, voto 7più: altro bell'esordio in maglia rossoblù! Esterno riciclato come interno dal Mister, fornisce fosforo alla manovra, contribuisce al dominio del gioco con qualità e quantità, e manca soltanto in quel pizzico di lucidità nell'ultimo passaggio che nelle prossime settimane può farlo diventare l'ago della bilancia. Dal dischetto è un CECCHino

KONE, voto 7,5: è in giornata e non lo prendono mai...o quasi: infatti dopo pochi minuti viene pesantemente atterrato in area ma, non essendoci il V.A.R. a supportare un sig. Grazzini pressoché immobile al centro del campo, non ci viene concesso un rigore lapalissiano. Come sempre il Sulley si rialza e si produce nella solita prova di spinta e generosità, pur con qualche passaggio sbagliato e poca concretezza in zona gol (da migliorare). MOTORINO

COSTABILE, voto 7,5: senza ombra di dubbio il più pericoloso in campo, perché è sul suo sinistro che nascono o muoiono le azioni migliori dei Randagi. Sostituito per acquisire maggior velocità da sfruttare nelle praterie del finale di gara. QUALITÀ ALLO STATO PURO

PIRVU, voto 7: per l'impegno, il sacrifico e la determinazione. Sbaglia forse qualche appoggio di troppo e soprattutto fallisce un gol che sembrava facile da pochi metri trovando prima una grande respinta del portiere ospite e poi calciando incredibilmente fuori. Il rigore sbagliato è in gran parte frutto della pressione derivante dalla nomina di nuovo Capitano Randagio. Poco male, da sabato si fa sul serio e possiamo scommettere su una grande stagione del Condor dei Carpazi! BLOCCATO

BIAGIONI, voto 7: entra benissimo in partita e a pochi minuti dalla fine sbroglia una situazione potenzialmente insidiosa in area di rigore. Garantisce buona copertura quando le Furie nel finale premevano sull'acceleratore. DODICESIMO

KRUBALLY "COULY", voto 6,5: anche lui ha un buon impatto sul match, ma non trova gli strappi e guizzi con cui avrebbe potuto decidere la sfida e non riesce a sprigionare i cavalli del suo motore ancora da rodare. Spetterà al Mister il compito di farlo rendere al 100% delle suo possibilità. DIAMANTE GREZZO

PIERI, voto 7: non è mai facile entrare a 4 minuti dalla fine, toccare qualche pallone e tirare un rigore con freddezza e precisione: bravo Pieri! SCALPITANTE

MISTER VALIENSI: azzecca la formazione titolare, che è equilibrata, ed è coerente con le sue scelte per tutto l'arco del match. Fornisce una prestazione degna di nota al pari dei suoi ragazzi, deliziando gli astanti (pubblico e panchine) con battute che smorzano la tensione a bordo campo - una tensione che l'arbitraggio del sig. Grazzini avrebbe benissimo potuto alimentare. Dopo l'intervallo, chiede e ottiene dai Randagi l'aggressività e l'intensità che permettono alla squadra di schiacciare le Furie nel secondo tempo e per gran parte dei supplementari. Nel finale prova invano ad aumentare la spinta e il ritmo, peccato per l'epilogo stile il Lotto alle Otto. DECISO E (QUASI) DECISIVO

Delle Furie, ovvero come siamo carichi abbestia (un verso diverso)

Delle Furie, ovvero come siamo carichi abbestia (un verso diverso)

Finalmente ci siamo, manca davvero poco all’esordio ufficiale dei Randagi Apuani edizione 2017/2018. Sabato a Kedrion Road va in scena il primo turno preliminare della Coppa di Lega AICS, dove ce la vedremo contro le Furie.

?

“Che Furie? No conosco Furie… – direbbe qualcuno – …solo Furia Cavallo di West, tre furie, Furia Cieca…”. Invece, live from Ponte Buggianese Pistoia, ecco le Furie Amatori (Furie Ponte Bar Le Bontà), un nome un programma, recenti vincitrici del Campionato Amatori IV Serie Girone B (dunque nostri successori…e simpaticamente ci verrebbe da definire questa partita come “la Supercoppa della IVB”!).

Nella mitologia greco-latina, le Furie erano tre donne (ah) e rappresentavano la personificazione del concetto di vendetta (ecco); sabato saranno invece undici uomini e rappresenteranno la personificazione di una partita tosta, dal pronostico a dir poco incerto nonostante la differenza di categoria.

La vendetta, semmai, è quella che i Randagi hanno intenzione di prendersi quest’anno, non tanto sull’avversario momentaneo, quanto su tutti quelli che l’anno scorso ne hanno più o meno giustamente messo in risalto limiti e carenze. Quest’anno, c’è da scommetterci (allora è un vizio!), sarà tutta un’altra storia.

La rosa randagia è stata rimpinguata da 4 innesti di qualità ed esperienza, per dare al Mister #SAVERIOFASULSERIO quella panchina lunga che tante volte era stata invocata nella tribolata primavera 2017.

Chissà se Silvano Lenzi da Bolognana sarà propheta in patria ora che, gettatosi alle spalle diverse annate tribolate a livello fisico, a 29 anni ha deciso di rimettersi in gioco per difendere la porta rossoblù; complice un lavoro lontano dal paese alle falde del Gragno, il Silva non si è ancora potuto allenare con la squadra, ma conta di cominciare a farlo dalla prossima settimana per ritrovare la condizione e l’abitudine ai miracoli di cui si favoleggia sulle due sponde del Serchio. Il suo approdo va a colmare il vuoto lasciato da Ter Tecchen Passigni, che ha deciso di riprovare con un ruolo di movimento pur restando a disposizione come possibile “secondo” in caso di necessità.

In difesa è arrivato il fornacino classe ’91 Luca Paita, dottore in pectore, elemento di sicuro affidamento sia come terzino che come esterno di centrocampo.

Di ispirazione più offensiva, ma adattabile all'occorrenza anche per ruoli di fascia, è un altro fornacino: Alessio Ceccherelli detto Cecca (Ceccherini ne Il Vangelo secondo Burdisso) ha 25 anni e, da buon consulente energetico, promette di accendere la lampadina della manovra rossoblù e già nelle prime uscite ha dimostrato di poter agire a intermittenza sia in proposizione che in ripiegamento, per la gioia del Mister che ne ha apprezzato fin da subito l’intensità di gioco.

Infine, Hagie Krubally ha fatto passi da gigante da quando, a fine 2016, si è presentato per la prima volta a Kedrion Road per tirare due calci a un pallone randagio. Oggi è un interessante centrocampista offensivo oltre che un discreto passista e un bravo ragazzo. Il Mister ne sta seriamente prendendo in considerazione l’impiego nei tre davanti, ma alla bisogna non disdegnerebbe di saggiarne le qualità da incursore che parte dal centrocampo. Vedremo.

Impossibile, poi, non considerare un nuovo acquisto il Trive: elemento storico della rosa randagia, titolare indiscusso della gestione Buonaccorsi (e pedina fondamentale nella stagione dei record 2015/2016), Stefano Trivelli è fuori causa da quando, nei minuti di recupero della partita più inutile del mondo (ultima giornata di un campionato già vinto), si ruppe il crociato in quel di Valfreddana. Galvanizzato dal cross sbilenco di Zappacosta in Champions, che gli ha ricordato alcuni suoi gol storici degli anni che furono, ha deciso di affrettare i tempi e ascriversi ai potenziali convocati già per la prima gara ufficiale della stagione, con almeno un mese e mezzo di anticipo sulla tabella di marcia. Chapeau. Il Mister ci sta pensando e già si sfrega le mani al pensiero di un pendolino che torna a stantuffare sulla fascia randagia.

E quindi eccoci qua, alla vigilia di Randagi-Furie, alla vigilia di una nuova stagione. La preparazione stilata da #VALIENSIINTUTTIISENSI ci ha portato a una condizione fisica decisamente buona; l'intenso lavoro tattico svolto nelle ultime settimane dovrebbe garantire migliori sincronismi di squadra e contribuire alla digestione del 4-3-3 che è il marchio di fabbrica dell’allenatore randagio. Che fin dal suo insediamento sta cercando di dare alla squadra certezze e stimoli nuovi, in allenamento nello spogliatoio in partita alle cene. Così i Randagi hanno saputo chiudere in bellezza lo scorso campionato e così si ripromettono di iniziare un’altra annata con entusiasmo e convinzione, cose che a detta di tutti non si vedevano da un bel po' di tempo dalle parti di Kedrion Road.

Dunque sotto con le Furie: poteva andarci peggio, ma poteva anche andarci meglio. In palio c'è il passaggio del turno e sarebbe bello ripercorrere il cammino fatto negli ultimi due anni, arrivando fino ai Quarti di Finale…chissà…

“CHI BEN COMINCIA, BEN COMINCIA!” (cit.)

FORZA RANDAGI!

La prova generale: stecca libera tutti!

La prova generale: stecca libera tutti!

L'ultimo test precampionato, disputato sabato 9 settembre a Kedrion Road, è buono per farci tornare con i piedi per terra. Come in ogni prova generale che si rispetti, contro i cugini dell’Atletico Peñarol va storto tutto quel che poteva andare storto e alla fine perdiamo meritatamente 6-3 (Krubally e doppietta di Pirvu) una partita che non ci ha mai visto veramente "dentro" con la testa, con i piedi e con le palle.

Molti i lati negativi, principalmente concentrati in un tempo (il primo) interamente concesso all’avversario e chiuso 0-5. Qualche miglioramento si è invece intravisto nella ripresa, dove almeno abbiamo dimostrato una buona tenuta fisica e trame rodate con centrocampo e attacco più o meno titolari.

Ci aiutano in tal senso le parole pronunciate a fine gara da Mister Valiensi: “Dobbiamo lavorare sulla fiducia e la personalità. Dietro ci sarà bisogno di alternare gli uomini, ma il livello delle prestazioni complessive (e non parlo solo della linea dei quattro, ma dell’intera fase difensiva) deve rimanere inalterato, cosa che sabato non è successa. Dopo un inizio discreto, ci siamo abbattuti troppo appena subito il primo gol e il sassolino è diventato presto una valanga. Vedo però anche dei lati positivi: ho potuto valutare soluzioni diverse dal solito, ho capito su cosa ancora dobbiamo lavorare o intervenire, e ho notato una condizione fisica niente male, segno che il lavoro atletico svolto in questo mese ha prodotto i frutti che speravo. Manca pochissimo ormai all’inizio della regular season: in settimana lavoreremo ancora molto e bene su tutto per limitare al massimo le variabili e sabato saremo al 95%. Venga chi venga, passeremo il turno!".

FORZA RANDAGI!

Meno 10

Meno 10

É vero: una rondine non fa primavera. Ma mette comunque di buon umore...

Il test infrasettimanale contro il Cerageto Mojito di Mister Stefano Bimbi (società storica del campionato amatori UISP della Garfagnana) ha certamente stimolato un certo ottimismo nella truppa rossoblù: i Randagi si sono infatti imposti per 3-1 (Simone Bravi di caparbietà e voglia, poi Pirvu Tudór e Sulley Kone), mettendo in mostra una crescente condizione fisica, un affiatamento e una qualità altrettanto promettenti, e tenendo in mano il pallino del gioco per almeno un'ora.

"Ho visto in campo una squadra ordinata, che ha provato sempre a giocare la palla, che ha speso tutto quello che aveva. Dobbiamo migliorare in alcune cose, dettagli importanti, e già stasera ci lavoreremo in allenamento, ma nel complesso sono abbastanza soddisfatto", ha commentato a caldo il Mister Valiensi.

A grande richiesta allora torna l'intervista al Mister, ora in versione rimasterizzata e tutta in digitale (Whatsapp per capirsi).

Caro Valiensi, avete disputato la terza amichevole pre-season: ci dica cosa va / cosa non va per condizione fisica, schieramento tattico e atteggiamento.

A livello di condizione fisica siamo in linea con i programmi: alcuni giocatori hanno già disputato partite intere e le risposte sono state positive, ma ci manca ancora quel pizzico di lucidità, brillantezza e velocità che metteremo nel motore nei prossimi allenamenti. Sicuramente non arriveremo alla prima partita di Coppa (il 16 settembre, ndr) al 100% della condizione, ma per l'esordio in campionato buona parte della squadra avrà raggiunto il top della forma.

Sotto il profilo tattico resto assolutamente convito delle mie idee e le porto avanti, cercando di lavorare e far lavorare i miei ragazzi con serietà e dedizione in ogni allenamento. Se prendiamo in esame le tre amichevoli giocate fino ad ora, mi posso ritenere discretamente soddisfatto...certo, il lavoro è ancora lungo e ci sono alcune cose da aggiustare, soprattutto nei movimenti di squadra.

L'atteggiamento - e vengo al terzo punto - è però positivo: i nuovi hanno portato una buona dose di entusiasmo e anche di qualità, due componenti che non guastano mai. Vedo come sempre molto disponibilità da parte di tutti e sono piacevolmente sorpreso dall'atteggiamento dei più vecchi, che mi ascoltano, mi "consigliano" e stanno dando una mano ai nuovi a inserirsi in gruppo nel migliore dei modi.

Qual è stata la cosa migliore, e quale la peggiore, della gara di ieri sera contro il Cerageto?

Cito senza alcun dubbio la voglia di provare sempre a giocare la palla, la prestazione, la cattiveria e la generosità del Bravi Simone che si è andato a cercare il primo gol, e infine ovviamente il risultato, perché vincere fa sempre bene. D'altro canto, non ho apprezzato la leggerezza sotto porta e i troppi gol sbagliati, alcuni anche davanti al portiere quasi in solitaria, e - come dicevo prima - alcuni movimenti che andranno necessariamente migliorati.

Cosa si aspetta dalla squadra in questi ultimi dieci giorni che vi dividono dalla prima gara ufficiale?

 

Continui piccoli passi avanti, soprattutto a livello fisico e tattico. Stasera ci aspetta l'ultimo duro allenamento della preparazione e, forse, sabato, nell'ultima amichevole contro i neo-cugini del Penarol, potremmo risentirne...poco male, metterò in conto anche questo nella valutazione della prestazione della nostra ultima amichevole di questo precampionato. 

Ormai ci siamo, siamo curiosi di conoscere l'esito del sorteggio per la prima partita di Coppa e anche di sapere chi sarà il nostro primo avversario in Campionato sabato 23...abbiamo voglia, siamo carichi, ci faremo trovare pronti!

FORZA RANDAGI!!!

Terza settimana di preparazione

Terza settimana di preparazione

Se fosse una canzone, sarebbe Impressioni di settembre, il capolavoro della Premiata Forneria Marconi (PFM): "No, cosa sono adesso non lo so. Sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso...".

Potremmo ribaltare pari pari il pensiero sulla nostra squadra: Mister Valiensi sta sperimentando alla ricerca della quadra giusta nello scacchiere tattico randagio. E se il 4-3-3 sembra proprio il modulo che meglio si sposa con le caratteristiche della rosa rossoblù, è altrettanto vero che questo schieramento comporta lavoro, attenzione, concentrazione e corsa, tanta corsa. La strada è ancora lunga per arrivare a performance soddisfacenti ma, dopo la salita della prima sgambata stagionale, sabato 2 è andata in scena a Bolognana la seconda amichevole della pre-season dei Randagi Apuani contro le Fabbriche di Vallico.

La gara ben presto si mostra in discesa per i ragazzi di #SAVERIOFASULSERIO, autori di un buon primo tempo chiuso sul 2-0. Reti del folletto ivoriano Kone e del Costa, il #BOMBERCHEIMPOSTA: il primo è abile a scappare in profondità dopo un lancio di Abram, saltare due avversari e dal limite trovare l'angolino basso; il Costabile invece apre la stagione realizzativa con un pallonetto da 30 metri dopo un lancio stranamente millimetrico di LB88 e nella ripresa - spostato nel ruolo di prima punta - ci regala un'altra perla delle sue con un sinistro a giro dal limite dell'area che toglie la ragnatela sotto il sette.

Nei minuti finali concediamo due gol agli avversari più per nostra stanchezza e deconcentrazione (roba da amichevole) che per meriti altrui.

La chiosa del Mister: "La prestazione è stata incoraggiante. Ci mancano ancora due settimane di lavoro intenso e poi finalmente si farà sul serio...non vediamo l'ora! Siamo consapevoli che la stagione sarà lunga e dura e che solo con il sacrificio, lo spirito di squadra, la giusta concentrazione e quel pizzico di fortuna che non guasta mai potremo toglierci delle belle soddisfazioni."

"Non faccio proclami, come forse giustamente hanno fatto altri allenatori, ma garantisco che in campo scenderanno sempre 11 randagi agguerriti e vogliosi di vincere. Il successo si costruisce da qui!".

FORZA RANDAGI!

Seconda settimana di preparazione

Seconda settimana di preparazione

Primo mini-giro di boa per i Randagi Apuani edizione 2017/2018: con la sgambata a Kedrion Road contro l'USD Casciana Cascianella si è infatti conclusa la prima settimana di preparazione precampionato. Oggi si torna a faticare sul campo, agli ordini di mister Valiensi, che così si è espresso su questi primi giorni di lavoro e sulla prima uscita dei suoi ragazzi:

"Ovviamente non sono preoccupato per il risultato negativo maturato sabato. Come da programma, bisogna lavorare ancora molto, sia a livello fisico che a livello tecnico-tattico. Certo non era in programma di perdere, ma meglio farlo ora, in amichevole, che dopo, quando le partite conteranno."

Nel test col Casciana si è registrato l'esordio, per adesso soltanto in "casacca" randagia, del nuovo portiere rossoblù Silvano Lenzi, degli esterni Paita e Ceccherelli e del centrocampista Coulibaly. "I nuovi acquisti si stanno inserendo bene...la condizione ovviamente è quella che è, dopo una prima settimana abbastanza dura, ma da qui a quindici giorni raggiungeremo un buon livello."

Nelle prossime settimane, prima dell'esordio in Coppa di Lega (in programma il 16 settembre), disputeremo altre amichevoli: sabato 2 affronteremo le Fabbriche di Vallico,reduci da una mezza rivoluzione estiva; mercoledì 6 in infrasettimanale il rinnovato Cerageto Mojito di mister Stefano Bimbi; infine sabato 9 i cugini della neonata Penarol. "In queste partite mi aspetto dei passi in avanti sotto tutti i punti di vista", ha concluso Valiensi. "Chiedo ai miei ragazzi di lavorare molto in questo periodo, perché so che dopo ogni salita c'è sempre la discesa"...

FORZA RANDAGI!

Un nuovo inizio

Un nuovo inizio

19 Agosto 2017

Cari amici, stasera alle 19 ci ritroviamo finalmente a "Kedrion Road" per il consueto rendez-vous di inizio stagione e per l'avvio della preparazione precampionato dei Randagi Apuani Bolognana!
La stagione ufficiale della squadra rossoblù avrà inizio il prossimo 16 settembre con il primo turno di Coppa di Lega, mentre una settimana dopo, il 23 settembre, inizierà anche il Campionato AICS Lucca III Serie, cui la società è iscritta per il secondo anno consecutivo.
A breve, novità sulla rosa, sul calendario precampionato e sulla composizione del girone di III Serie sul nostro sito.
A nome di tutti i Randagi, un grosso in bocca al lupo a noi e ai nostri avversari, con l'augurio di vivere un'altra stagione in cui scrivere la StoriA!

#ALWAYSRANDAGI