...testa, gambe, cuore, pioggia sole vento mota, #AlwaysRandagi...

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08 dicembre 2018 RANDAGI APUANI vs Juve Lucca 4 a 0

08 dicembre 2018 RANDAGI APUANI vs Juve Lucca 4 a 0

 

Prepartita

Un weeek senza calcio giocato sarà servito a ricaricare le pile oppure avrà interotto un periodo "quasi magico" fatto di ben 10 partite ufficiali senza sconfitte???

A giudicare dalla chiaccherata del giovedi, voluta per "rinsaldare" un gruppo già solido,le premesse sono più che positive, il silenzio, le facce, gli sguardi prima della partita sono quelli giusti, e nonostante fotografi e ritardi alle 14 e 30 gli 11 scelti da #MISTERSAVERIOFASULSERIO sono pronti in campo per ultimare il riscaldamento pre-gara.. torna titolare Abram Ariel Augusto, dopo le due panchine delle ultime due gare gli "lascia" il posto Kone Sulley, dietro conferma per la coppia Tollari Daniele-Pedrini Carlo Alberto, il modulo è un 4312 con Melani in porta, difesa a Biagioni, Tollari, Pedrini e Scognamiglio, a centrocampo, il trio che tutti o quasi ad inizio stagione si figuravano come titolari Mazzanti interno a destra, Abram centrale a dettare i tempi e Pieroni sul centro sinistra, Costabile, letteralmente onfire con 7 goal fino ad ora ad agire da treqaurtista dietro alla coppia Pirvu-Donati.

Dopo la non brillantissima prova di Colle Scuole, il Mister si aspetta molto dai suoi ragazzi, da tutti i suoi ragazzi, anche da chi è a sedere accanto a lui in panchina, solo il campo saprà dare le sue risposte.. ormai ci siamo.. dopo la chiama, sussurata dalla poca voce rimasta a Belluomini, si parte....

 Il match

Attacchiamo sotto la curva Marcucci, ah no sotto la Kedrion, la giornata è freschina, ma i nostri piedi e le nostre gambe si dimostrano sin da subito calde!!!

Nei primi 15 minuti produciamo una spinta quasi ossessiva alla ricerca del goal del vantaggio, dietro siamo precisi e attenti, da applausi dopo 5 minuti un intervento in scivolata di Pedrini che sdradica dai piedi di Morlino una palla difficilissima.

Abbiamo una netta supremazia in campo, gli interni di centrocampo accompagnano bene l'azione e rientrano prontamente donando equilibrio alla squadra, il Costa tra le linee scalda i motori e davanti si muovono bene, cercandosi e trovandosi bene, diciamoci la verità, ci manca solo il goal... 

Oggi siamo pericoli anche su situazioni di calcio d'angolo, sia da destra che da sinistra riusciamo ad impegnare e non poco la difesa juventin-lucchese, l'occasione più ghiotta capita sulla testa di Pieroni che da due passi sul secondo palo colpisce una traversa che fa imprecare tutti i suoi compagni, il  mister e il pubblico fuori.

Però il piglio è quello di chi vuole vincere, siamo in quelle situazioni in cui chi guarda la partita pensa... "il goal è nell'area!!".. ed allora ecco che il Costa, decisamente in un periodo più che positivo, si guadagna un calcio di punizione nella sua zona... siamo al minuti 15, burdisso per confondere gli avversari urla: "andate in area per colpire di testa".. qui si nota tutta l'esperienza del #MINCAZZOFISSO, infatti quando Costabile calcia verso la porta la palla passa dolce la barriera balza davanti al portiere e....... GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 1 a 0..

Il goal del vantaggio non placa la nostra fame, cerchiamo insistentemente un altra rete, vogliamo chiudere il prima possibile la pratica, troppe volte abbiamo "rischiato" quest'anno, il rammarico del pareggio all'ultimo minuto contro il Joan Mirò brucia ancora, ed ecco che la nostra pressione è sempre più importante.. 

Elencare le possibili e potenziali palle goal, non renderebbe comunque merito alla grande prestazione messa in campo dai nostri ragazzi, è sufficente ricordare che andiamo vicino al goal del raddoppio in almeno 3 occasioni, la migliore capita a Pirvu, che imbecccato da Donati non riesce a controllare e calciare verso la porta.

Finalmente prima della fine del primo tempo arriva anche il meritato 2 a 0, la caparbeità di Pirvu è l'emblema dell'azione, il capitano crossa dalla destra di sinistro un pallone forte e teso dentro l'area di rigore dove trova la testa di Donati che di precisione GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEE.. 2 a 0.

Si chiude un primo tempo a senso unico, dove dietro non abbiamo concesso nulla, si segnala solo una buona parata di Melani su una punizione calciata da lontanissimo, ma comunque molto insidiosa, in mezzo siamo stati padroni del gioco e davanti puliti combattivi e efficaci, cosa chiedere di più???????
Lo sa il mister, che nello spogliatoio chiede ai suoi di segnare altri goal, di chiuedere la gara, perchè quest'anno se nè viste di tutte e dobbiamo semplicemente continuare cosi.

Purtroppo però i primi 5 minuti del secondo tempo non sono come tutti vorrebbero, loro entrano in campo con più voglia e più grinta e noi rischiamo in due occasioni di prendere quel goal che riaprirebbe le ostilità, ma oggi siamo bravi e fortunati e nella più importante delle occasioni Morlino supera Melani, ma trova il salvataggio di un preciso Scognamiglio che sulla linea spedisce in angolo le velleità juventine.

E' diciamo il momento peggiore di questa quasi perfetta partita, infatti da li a poco arriva il goal che chiude il match, rimessa laterali di Costabile lunga dentro l'area di rigore, dove trova Scognamiglio che prova la zampata stile Randagi-Castelvecchio anno domini 2016-2017, ma non colpisce bene la palla che si alza a campanile e trova come un vero Condor la zuccata di Pirvu che di prepotenza GONFIAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEE.. 3  a 0..

 

Valiensi inizia a far scaldare qualche uomo della panchina,  sopratutto perchè il loro modo di attaccare  ci sta mettendo un pò in difficoltà sugli esterni, infatti tra i giocatori che si scaldano ci sono Kone e Favetti, difficoltà che comunque non si nota, quando ancora al minuto 15 Costabile marca ancora una volta il cartellino, l'azione di svolge sulla destra, dove Mazzanti viene servito al limite dell'area, saggiamente il Mazza vede l'inserimento del Costa sulla parte opposta del campo e lo serve, velo di Pieroni e il Costa entra in area stoppa indisturbato e piazza la palla nell'angolino basso e.... GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!! 4 a 0..

Mancano 25 minuti alla fine e la partita è praticamente in ghiacciaia, doppio cambio al 18'esimo fuori un Super Costa e un quasi ET Donati e dentro i due elfi delle fascie, Kone a destra e Favetti a sinistra , in un più coperto 451, con il Tudor lassù a fare sportellate.

La mossa del Mister è chiara, difendersi bene, e colpire in ripartenza per arrotondare ancora di più il punteggio, mossa che avrebbe anche funzionato, quando Favetti pesca solo in area Santi, entrato da poco in luogo di Pirvu, ma l'arbitro annulla, sembra che Favetti abbia crossato con la palla già uscita.

Entra anche Bianchi per Pieroni e Mazzolini per Abram. avremmo molte occasioni per gonfiare di nuovo la rete, ma alla fine va più che bene cosi!!

Post-partita

Si chiude con un rotondo 4 a 0, risultato che non accadeva dall'anno della vittoria in campionato, risultato che ci voleva, che fa morale, che da certezze, ma che non deve essere preso come oro colato, sarebbe un errore gravissimo, ma siamo sicuri che il Mister, i dirigenti e i ragazzi tutti lo sanno e sabato si faranno trovare ancora una volta pronti!!!!!!!!!!

FORZA RANDAGI!!!!

 

RANDAGI APUANI vs Juve Lucca LE PAGELLE

MATTEO MELANI voto 7: Puntuale, preciso in poche parole una SICUREZZA

BIAGIONI DANIELE voto 7,5: Più forte è l'avversario, almeno sulla carta, più il Daniele gioca una partita attenta e convinta. FATTORE

TOLLARI DANIELE voto 7+: Prende sempre più confidenza con il ruolo e in campo si vede, sempre pronto all'anticipo, tiene bene fisicamente e lascia i ritardi al fuori campo. COMPRARE OROLOGIO

PEDRINI CARLO ALBERTO voto 7+: Ormai ogni aggettivo superlativo è riduttivo per spiegare quello che sta combinando il Conte in queste partite, preciso, attento e mai banale.. S'ALLENASSE ANCHE

SCOGNAMIGLIO LUCA voto 7,5: il miglior Scognamiglio della stagione, difensivamente impeccabile, quasi preciso anche in propensione offensiva, da una sua incursione nasce il goal del 3 a 0. DILIGENTE

ABRAM ARIEL AUGUSTO voto 7+: Messo dal mister in mezzo ai tre di centrocampo, si gasa e gioca una partita piena di grinta, incitamenti, carattere e corsa, dimostrando che la panchina gli va giu male. DETERMINANTE

MAZZANTI ALESSANDRO voto 7,5: completamente ristabilito, da quando è rientrato si è ripreso il suo posto in campo, non con le parole, ma con le prestazioni, suo marchio di fabbrica. GUIZZANTE

PIERONI NICHOL voto 7 +: Gioca con naturalezza anche da interno sinistro, accompagnando bene l'azione, e coprendo altrettanto bene la sua zona di competenza, sfortunato in occasione della traversa, dimostra come sempre di giocare con e per la squadra. SFORTUNATO

COSTABILE MATTEO voto 8,5: sesto goal nelle ultime tre partite, nono stagionale, in 8 presenze, ma non solo, corsa, sacrificio e tanta tanta voglia messa in campo con tutta la classe che madre natura gli ha donato fanno un mix perfetto che risultano essere determinanti per il risultato finale. COMPRESA PUREZZA FINALMENTE??

PIRVU TUDOR voto 8: Chiamato a fare di più rispetto alle ultime uscite, non se lo fa dire una volta in più dimostrando sul campo tutto quello che ha da dare alla squadra, segna, fa segnare e lotta fino a che gli reggono le gambe. RISCATTO

DONATI FILIPPO voto 8: Gioca da seconda punta e dimostra che il ruolo gli piace, regala alcuni tocchi di grande classe, segna un goal di testa e gioca con i compagni come ancora non aveva fatto quest'anno.. QUASI ET..

FAVETTI GIANLUCA voto 7: Entrare sul 4 a 0 e non mollare un centimetro, giocando con grinta e determinazione non è facile, lui lo fa e bene dimostrando che può pretendere anche una maglia da titolare. VOGLIOSO

KONE SULLEY voto 6: in quella che pare essere stata la sua ultima partita in maglia randagia, anche lui avrebbe voluto e potuto fare meglio, sbaglia un goal a porta praticamente vuota, ma gioca come sempre con generosità, molto probabilmente la vita lo porterà in altri luoghi, noi possiamo solo dire un gigantesco GRAZIE.. un Randagio è per sempre..

SANTI DIEGO voto 6,5: segnerebbe anche un bel goal, si impegna e lotta anche se entra a partita praticamente chiusa a quattro mandate dai compagni. VIVACE

BIANCHI FEDERICO voto 6,5: Fa intravedere quello che sa fare, era partito titolare ad inizio stagione, poi un infortunio e il ritorno di Mazzanti lo hanno "messo" in panchina, ma a le carte per giocarsi il posto con tutti gli altri compagni di reparto. IN CRESCENDO

MAZZOLINI ALESSANDRO S.V.: entra a centrocampo, pochi minuti, un pallone recuperato con grinta e una botta tremenda, per fortuna senza conseguenze alla rotula. FINIRA' LA MALEDIZIONE DI....

OPERAZIONE PERFETTAMENTE RIUSCITA

OPERAZIONE PERFETTAMENTE RIUSCITA

Oggi, mercoledi 28 novembre anno domini 2018, presso l'Ospedale Careggi di Firenze, sotto la responsabilità e le sapienti mani dell'ormai medico sociale Dott. Pardini (siamo infatti a 3 crociati e un menisco operati negli ultimi 2 anni), si è tenuta l'operazione al ginocchio sinistro del Toro Luca Bravi.

In conferenza stampa l'equipe medica dell'ospedale ha dichiarato: "L'intervento è stato più semplice del previsto in quanto, anche se la lesione era completa, abbiamo trovato un buon tono muscolare che permetterà al giocatore di tornare a disposizione nel giro di 6/7 mesi. Possiamo affermare che l'operazione è perfettamente riuscita!  Il ragazzo passerà la notte in ospedale, poi domani dopo le visite di rito potrà tornare a casa, dove inizierà le terapie del caso con i vari fiseo della zona".

La società Randagi Apuani Bolognana, i dirigenti, il mister e i compagni tutti augurano al giocatore una pronta guarigione, sicuri che stringerà i denti per tornare il prima possibile a solcare i campi della provincia con la maglia rossoblù addosso.

Ti aspettiamo al campo, e faremo di tutto per regalarti una o due partite in questa stagione, noi faremo il nostro sicuri che anche te farai la tua dura parte! A presto!!!

FORZA TORO E FORZA RANDAGI!!! 

24 novembre 2018 Joan Mirò vs RANDAGI APUANI 3 a 3

24 novembre 2018 Joan Mirò vs RANDAGI APUANI 3 a 3

La classifica si fa avvincente, il calendario ci regala una ghiotta possibilità, c'è infatti lo scontro diretto tra Altetico Penarol e Castelvecchio Pascoli, quindi la possibilità di rubare dei punti importanti ad almeno una diretta avversaria, ma tutto passa da noi, dal campo fino ad oggi amico di Colle Scuole (sempre vincenti nei quattro precedenti), sapremo farci trovare pronti???

 

Prepartita.

Prima del match, alcuni ritardi e la partita tra Real Colle e Guamo ci fanno entrare nello spogliatoio solo 45 minuti prima del fischio di inizio.

Il nostro #MISTERSAVERIOFASULSERIO è apparentemente tranquillo e sicuramente voglioso e determinato, ed anche se in settimana ha dovuto fare i conti con un nuovo infortunio nel reparto arretrato, out infatti per un mesetto Tollari Nicola, mette in campo una formazione gagliarda, ad alcuni potrà sembrare anche spregiudicata, ma il messaggio è ben chiaro: "Si gioca per vincere e per vincere ci vogliono i migliori, ma i migliori devono sapersi sacrificare!!!!"

Giochiamo dunque con Melani in porta, difesa a quattro con Biagioni, Tollari D, Pedrini e Scognamiglio, cerniera mediana costruita da Mazzanti e Pieroni, tre trequartisti dietro a Pirvu, che sono Donati, Costabile e Kone.

Loro rispondono come previsto con un arcigno e roccioso 4411, con Pardini riferimento offensivo.

Il match

Come voleva il mister l'avvio di match è incoraggianate, cerchiamo di costruire azioni da goal tramite un discreto giro palla, alle volte sbagliamo l'ultimo passaggio, altre volte pecchiamo di frenesia e altre di eccessiva sicurezza, fatto sta che pur avendo un buon perdominio del campo non riusciamo ad avere nitide occasioni da goal, tutte azioni sulle quali manchiamo di poco il tiro per bravura degli avversari o errori nostri.

Passsano cosi 20 minuti, quando su un pallone perso a centrocampo subiamo l'immeritato e beffardo goal del vantaggio dei padroni di casa, che con una rapida verticalizzazione trovano Pardini imbucarsi alle spalle della coppia Pedrini-Tollari e a tu per tu con Melani lo supera con un tocco sporco di punta che trova anche un fortunato rimbalzo su una zolla che fa andare fuori tempo il Mega.. e ahi noi gonfia la nostra rete per il vantaggio del Mirò.. 1 a 0

Per i restanti 20 minuti proviamo la reazione, ma con confusione e poca razionalità, si registra un tiro di Scognamiglio che avrebbe potuto trovare soluzione migliore e un contropiede orchestrato da Donati sulla destra il quale accentrandosi avrebbe la possibilità di tirare verso la porta, avendo la palla sul suo piede forte, oppure servire un compagno meglio piazzato, erano infatti dentro l'area di rigore Pirvu, Kone e Costabile, giustamente il Fili sceglie l'assist, ma copisce male la palla di fatto sprecando la ghiotta occasione.

Nello spogliatioio il Mister cerca di caricare una squadra che sembra aver perso il piglio giusto, erano più gli sguardi per terra che quelli che credevano non solo al pareggio, e quindi i dettami tattici servono a poco, serve solo infondere ottimismo ed è quello che il Mister fa.

L'intervallo sembra aver l'effetto sperato ed infatti dopo solo 5 minuti della ripresa abbiamo una doppia occasione per pareggiare, su un incursione centrale di Costabile che allarga poi sulla sinistra per Donati  il quale crossa dentro, si apre una mischia e calciamo due volte verso la porta, ma troviamo due deviazioni che ci strozzano in gola l'urlo per il pareggio.

Poi dopo un minuto... la dura legge del goal sbagliato goal subito, infatti subiamo il secondo goal, su un azione analoga a quella del primo goal, stavolta è il taglio interno di Magnelli che beffa la difesa randagia e supera con un preciso tocco Melani in uscita. 2 a 0.

Ancora una volta siamo sotto, ancora una volta dobbiamo recuperare, dimostrando il nostro grande carattere e il nostro  grande cuore.. 

Siamo al 14esimo minuto il Mister manda a scaldare Favetti, Abram, Bianchi e Mazzolini e intanto in campo proviamo ad accorciare le distanze spingendo sempre di più sull'accelleratore, ci vorrebbe un episodio favorevole, perchè la partita si sta facendo complicata, ed ecco che Costabile anche oggi ha portato il defibrillatore e da una prima scossetta, infatti dopo aver ricevuto palla al limite dell'area calcia prepotentemente verso la porta, il pallone deviato GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEE!!! 2 a 1.

Il Mister butta dentro Favetti per Scognamiglio, nel ormai consueto cambio, passando però ad un 3412 con Favetti e Kone sulle fascie e Costabile dietro alla coppia Donati e Pirvu, è sicuramente un modulo ancora più offensivo rispetto a quello già spregiudicato di inizio gara, e alzando il baricentro riusciamo a tenere la squadra più corta e quindi a non subire praticamente più nessun pericolo da parte del Joan Mirò.

La pressione ora è importante e il pareggio sempre nell'area, infatti lo raggiungiamo pochi minuti dopo, calcio di punizione calciato da Donati da quasi centrocampo, palla dentro l'area di rigore dove la zampata, anzi cosciata di Pieroni, scavalca il portiere e GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEE!!!! 2 a 2

Al 21'esimo minuto dentro Abram per un sempre più pimpante Mazzanti, che si fa subito pericoloso sfiorando la rete su punzione.

Mancano poco più di 10 minuti alla fine e quando il Mister sta pensando a far entrare anche Mazzolini ecco che il Costabile spara un'altra scossa di defibrillatore, stavolta il goal è pulito, bello, un capodilavoro direbbe un nostro amico, Favetti lo trova tra le linee e il Costabile da 25 metri dalla porta vede il portiere un pelino fuori da pali e lo beffa con un pallonetto preciso che GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE 3 a 2.. ennesima rimonta, ennesima prova di carattere..

Cambio immediato per noi fuori proprio un esausto Costabile e dentro Bianchi per un più equilibrato 352, loro intanto sono rimasti in 10 per una incredibile protesta.

Sembra che ormai ii tre punti sono nostri, che ancora una volta siamo riusciti a portare a compimento un altra impresa, ma pecchiamo di sufficenza e di inesperienza, infatti prima sbagliamo clamorosamente con Pirvu il possibile colpo del Ko, poi ci abbassiamo troppo e finiamo per capitolare all'ultimo minuto..ma andiamo per gradi.

E' sui piedi di Pirvu, che capita la palla della vittoria, dopo aver vinto un rimpallo a centrocampo, il capitano si invola verso la porta quasi indistrubato con Donati che il corre accanto, mentre Tudor si avvicina all'area di rigore viene raggiunto da due difensori, prova e riesce a saltarne uno e poi anzichè servire Donati solo in area prova il tiro trovando la respinta della difesa, e mandando su tutte le furie il Mister.

Il fatto di non aver chiuso la gara forse ci fa avere paura di vincere, e si sa con la paura non si va da nessuna parte, ecco infatti che dopo un fallo non evidente di Pieri, subentrato nei minuti finali a Kone, loro guadagnano una punzione, Magnelli la calcia benissimo sul secondo palo e Pomponio arriva come un treno in corsa e schiaccia di testa alle spalle di Melani. 3 a 3

Postpartita

Si chiude in maniera beffarda, una altra partita rocambolesca e mai banale, come tutte quelle di quest'anno, siamo al terzo 3 a 3 stagionale, segno che ci sono sicuramente dei miglioramenti da fare, ma anche che il carattere c'è e tanto, anche se oggi in svantaggio si sono visti alcuni fantasmi del passato con inutili e sterili polemiche in campo e fuori e questo è indubbiamente un fatto da migliorare!!

C'e però di positivo e non poco che da 10 partite ufficiali siamo ancora imbattuti, cosa non da poco, alzi la mano chi avrebbe solo pensato di arrivare a dicembre con 0 sconfitte, dopo poi il precampionato non certo incoraggiante, soprattutto a livello di risultati, neanche il Mister che a settembre professava sano ottimismo credeva di arrivare ad oggi in questa situazione.

Ora però non dobbiamo fermarsi, non dobbiamo pensare che siamo e resteremo in questa zona di classifica solo per grazia ricevuta, ma dobbiamo lavorare ancora di più, dobbiamo spingere ancora di più sull'accelleratore, perchè abbiamo dimostrato che quando e se vogliamo possiamo!!!!!

FORZA RANDAGI!!!

Joan Mirò vs RANDAGI APUANI. Le pagelle

MATTEO MELANI voto 6,5: sfortunato sul primo goal, incolpevole sugli altri, riesce a essere sempre sul pezzo, si annovera un'ottima uscita di testa nel primo tempo, un altra buonissima parata sempre nel primo tempo, dove va a sbattacchiare sul palo. INDISTRUTTIBILE

BIAGIONI DANIELE voto 6: non è certo la sua miglior partita, anche se riesce a cavarsela in quasi tutte le situazioni, a parte in quella del raddoppio dove manca la diagonale alle spalle di Tollari. DISTRATTO

TOLLARI DANIELE voto 6 +: considerando che erano mesi che non giocava titolare, il buon tolla ha fornito una prestazione buona, mancando solo un intervento, sul quale purtroppo veniamo castigati. DETERMINATO

PEDRINI CARLO ALBERTO voto 6,5: quando meno te lo aspetti ci arriva, o di testa o di piede, con le buone e con le cattive, è senza dubbio uno dei migliori della retroguardia randagia. CONFERMA

SCOGNAMIGLIO LUCA voto 6,5: alterna ottime cose a passaggi sbagliati in malo modo, preciso in fase difensiva e arruffone in quella offensiva, prestazione alle vorrei ma non posso, comunque meritevole di un ampia sufficienza. IMPRECISO

PIERONI NICHOL voto 7: mezzo voto in più per il goal del pareggio, gioca una partita diligente, non fa cose sublimi, ma neanche errori marchiani, in medio stat virtus, possiamo però pretendere e aspettarci qualcosa in più in fase di costruzione dellla manovra. LOTTATORE

MAZZANTI ALESSANDRO voto 6,5: ormai completamente recuperato gioca la terza partita consecutiva dall'inizio, sfoderando un ottimo primo tempo, dove perde forse qualche pallone di troppo, ma prova in tutti i modi a essere pericoloso e a recuperare ciò che sbaglia. CI SIAMO

KONE SULLEY voto 6+: decisamente meglio nella ripresa dove gioca sulla destra, non manca mai in lotta e corsa, a volte è impreciso nel fraseggio, altre è sfortunato, risulta comunque essere uno dei pochi a non mollare mai. NEVER GIVE UP 

COSTABILE MATTEO voto 8: seconda doppietta consecutiva e settimo goal stagionale, si sacrifica come un gregario e delizia il palato degli esperti con tocchi di fino mai fini a se stessi. Con le prestazioni si conquista il posto in squadra e non con i proclami e le parole. ESEMPIO DA SEGUIRE

DONATI FILIPPO voto 5,5: parte bene nel ruolo di esterno che non gli va giù bene, poi sbaglia un passaggio non da lui e si agita, non fornendo una prova sufficente, nella ripresa qualche spunto dei suoi, ma ancora troppo poco per la fiducia che tutti hanno in lui. AGITATO

PIRVU TUDOR voto 5,5: avrebbe potuto chiudere la gara o almeno avrebbe potuto regalare la palla per farlo a Donati, ma non lo fa e sbaglia un occasione non da lui, per il resto lotta come sempre.. solo che oggi non incide. SPUNTATO

FAVETTI GIANLUCA voto 6,5: entra bene in partita dimostrandosi pronto, come del resto ha sempre fatto quando è stato chiamato in causa, impreziosisce la prestazione con l'assist per il 3 a 2. DODICESIMO

ABRAM, BIANCHI e PIERI S.V: Anche se per la loro esperienza ci si sarebbe aspettati di più.

 

LA DOPPIA G.. GUAMO E GRANAIOLA..

Innanzittutto ci scusiamo per il ritardo nella pubblicazione di notizie sul mondo randagio, siamo in debito con voi adorati lettori di ben tre giornate..

Intanto vi raccontiamo le partite del 10 e del 17 novembre.. 

 

17 Novembre 2018. RANDAGI APUANI vs Granaiola 4 a 3

Dopo sette giornate di campionato e il turno di coppa, siamo ancora imbattuti e oggi faremo di tutto per restarci ancora a fine partita, l'avversario però tosto, affrontiamo infatti nel primo week end freddo della stagione il caldo Graniola, che lo scorso anno ci giocò un brutto scherzo nel loro campetto, strozzandoci in gola l'urlo di gioia più grande, ma se è vero che la vendetta è un piatto che va servito freddo quale miglior occasione se non questo gelido e ventoso sabato di novembre?

Prepartita
Alle 14 minuto più minuto meno siamo tutti presenti nello spogliatoio, il Mister come sempre chiede un unità di spirito di intenti che sabato scorso è venuta meno e ovviamente vuole una squadra che gioca per i tre punti.
Per la prima volta in due stagioni e mezzo si accomoda in panchina Ariel per scelta tecnica, stessa sorte era capitata a Sulley in quel di Guano, sintomo che almeno sulla carta il feretro del #MISTERSAVERIOFASULSERIO  ha molte più frecce al proprio arco e può decidere di partita in partita quale usare per provare a scoccare il colpo decisivo.
La formazione è un 433 variabile come poi è stato fatto in un 4312 con Melani, Biagioni, Tollari N., Pedrini e Scognamiglio, a formare la cerniera difensiva, Pieroni, Bianchi e Mazzanti i tre di centrocampo e davanti, Costabile Donati e Kone.
In panchina si rivede Mazzolini, che sembra aver scongiurato un lunghissimo stop, mentre manca per la seconda volta consecutiva Pirvu, stavolta tornato suo malgrado in terra rumena per assistere alla nonna malata, buona fortuna!!!
Il match
Il Granaiola si presenta con un 433 molto pimpante e gioca anche un buon calcio soprattutto nei primi 15/20 minuti, infatti........
Minuto 7 del primo tempo: calcio di punizione dalla trequarti destra loro, pallone calciato teso dentro la nostra area di rigore, difesa randagia degna del presepe vivente di Barga, per usare un termine caro a Burdisso, tocco goffo ma efficace di Mori che beffa Melani e ahi noi gonfia la rete. 0 a 1
Nemmeno il tempo di reagire che dopo altri 6/7 minuti in un'analoga situazione ci troviamo inspiegabilmente sotto di due goal, ancora una punizione ancora una difesa ferma e un colpo di testa facile facile, forse su questo secondo goal ci poteva stare un fuorigioco, ma è stato l'errore meno evidente del vero protagonista della giornata.. 0 a 2 
Ne abbiamo viste tante sui nostri campi, ma l'assenza della distanza su una punizione di seconda con la barriera a 2 metri dalla palla ancora non l'avevamo vista, non si finisce mai di imparare, bè tra i due goal del Granaiola abbiamo visto anche questa!
Fatto sta che i ragazzi di Mister #SAVERIOFASULSERIO, si ritrovano sotto e ancora una volta devono reagire e dimostrare di che pasta sono fatti, nei restanti minuti del primo tempo, circa 20, prima Tollari tenta il gollonso al volo su calcio di punizione trovando una buona parata in angolo del portiere... poi... ci pensa Costabile a riportare la barca in porto, con due colpi di incompresa purezza, due scosse di defibrillatore, il primo dopo una rimessa laterale battuta velocemente da Scognamiglio, il Costa da limite dell'area defilato sulla sinistra lascia partire un missile che scavalca un incolpevole estremo difensore e GONFIAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEE....1 a 2..
Sarebbe importante pareggiare prima della fine del primo tempo, il tempo non manca, Valiensi alza i decibel e vuole che i suoi spingono ancora di più, cavalcare l'onda fa sempre bene, e pochi minuti dopo ancora lui... trova la rete del pareggio, palla lunga per Donati che spalle alla porta riesce a far carambolare la palla per Costabile che di sinistro dal limite dell'area prova la conclusione, la palla parte forte e la deviazione di un difensore spiazza il portiere e GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEE.. 2  a 2..
Mancano 10 minuti alla fine del primo tempo e ora l'inerzia del match è tutta nostra, tuttavia, non riusciamo a renderci pericolosi, se non con aluni cross mal respinti dalla loro difesa in qualche maniera, ma non trovano nessun randagio pronto alla ribattuta.
Finisce il primo tempo e sulle scale un avversario pensa bene di mandare a quel paese l'arbitro e quindi giocheranno tutto la ripresa in inferiorità numerica, meglio per noi!!!
Si riprende con i soliti 11.. nello spogliatoio il Mister ha chiesto solo di essere più cattivi e concreti, ma soprattutto di non cadere in provocazioni, dobbiamo portare a casa i tre punti e servirà tanta concentrazione, tanta voglia e tanta determinazione.
L'inizio della ripresa non è quello che ci si aspettava, non riusciamo a prendere in mano il gioco è non creiamo occasioni da goal.. loro si difendono discretamente bene e noi fatichiamo a trovare le giuste distanze, partita complicata nonostante la nostra superiorità numerica, dunque e complicata anche da un arbitraggio ai limite dell'accettabile, tant'è che ad un certo punto il Mister si rivolge agli avversari proponendo di abbandonare tutti la gara.
Ed infatti è proprio Raminghi, ad dir poco istrionico direttore di gara, che al minuto 17 della ripresa concede al Granaiola un rigore quanto meno generoso, la dinamica dell'azione non è ben chiara, purtroppo è chiaro il fischio e il gesto dell'arbitro, sulla palla va Mori che calcia di potenza spiazzando Melani.. 2 a 3..
Ancora una volta siamo costretti a rincorrere, anche se non sappiamo il motivo per cui ci troviamo sotto, iniziamo ad attaccare a testa bassa e dopo 3 minuti esatti, sugli sviluppi di una rimessa laterale Donati controlla palla dentro l'area di rigore e rientrando sul sinistro prova la conclusione in porta, scivola letteralmente e nello stupore generale... l'arbitro fischia calcio di rigore..come già detto prima della partita sul dischetto va il capitano Mazzanti,ormai definitivamente ristabilito alla seconda gara da titolare, sistema con cura la palla e aspetta due cose.. il fischio dell'arbitro e la mossa del portiere.. che sembra saperlo e rimane in piedi quasi fino all'ultimo, ma poi fa un passetto sulla sua sinistra e allora il Mazza scaraventa la palla alla sinistra del portiere GONFIANDOOOOOOOOOOOOOO LA RETEEEEEEEEEEEEE 3 a 3...
In quel tiro, cosi potente, cosi preciso, cosi voglioso, ci sono tutti i due anni e mezzo passati dall'ultima partita ufficiale del mazza, ci sono tutti i mesi fermo per quel ginocchio che ha deciso di fermare il Via sul più bello, ci sono gli interminabili allenamenti in solitaria, ci sono le terapie e poi c'è lui, con la sua classe, con la sua calma quasi olimpica e con la sua immensa voglia di tornare a prendersi quello che gli spetta e si merita!!!!
Eccola la scossa che ci serviva per vincere la partita, l'immediato pareggio ci porta entusiasmo, arrivano anche i primi cambi, esce Scognamiglio per Favetti che va a fare il terzino sinistro, cercando di dare più qualità alla già buona spinta dello Scogna.
Non creiamo ancora nitide occasioni da goal, ma abbiamo un buonissimo predominio del campo e facciamo la nostra partita, si ricorda una buonissima parata dell'estremo difensore del Granaiola su tiro di Donati.
Ha del clamoroso un fuorigioco fischiato a Donati, retropassaggio sbagliato di un difensore verso il portiere con Donati che intercetta e si invola verso la porta, incredibilmente si sente un fischio.. proteste più che vibranti, con burdisso che rischia di far volare due o tre volte la bandierina.
Poi due minuti dopo, quando la gara sembrava avviarsi per il terzo 3 a 3 della stagione, lampo di genio dell'arbitro.. palla in zona centrale per Sulley che appoggia a Costabile il quale illumina un corridoio per Donati, il quale si trova però in netto fuorigioco, ma non arriva il fischio e finalmente il fili salta netto il portiere e GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEE 4 a 3.. grande abbraccio collettivo per il primo goal stagione di Donati, arrivato a quota 97 in maglia rosso-blu.
Entra Abram per Tollari Nicola, infortunato salterà sicuramente la trasferta di Colle Scuola, e forse anche altre partite, pochi minuti dopo entrerà anche Pieri per Mazzanti e Tollari Daniele per Bianchi, la partita sembra scivolare via tranquilla, ma invece non è così..  quando mancano 3 minuti alla fine ci vuole una super parata di Matteo Mega Melani che dopo un rimpallo in area compie un balzo da vero e proprio felino andando a levare la palla dai piedi di un attaccante pronto a colpire a porta vuota praticamente sulla linea di porta.. un vero miracolo!!!
Finalmente il primo fischio giusto di Raminghi.. fischi infatti la fine della partita!!!
Postpartita.
Si chiude praticamente qui la gara, una vittoria voluta, cercata e anche meritata, è vero che l'arbitro non è stato all'altezza, ma è anche vero che gli errori si sono andati a compensare da una e dall'altra parte e il campo ha espresso il suo insindacabile responso.. però il campionato è ancora lungo e non dobbiamo mai pensare di aver fatto abbastanza, anzi.. dobbiamo cercare di cavalcare l'onda ancora di più.. vincere aiuta a vincere.. frasi banali lo so.. ma vere!!!!
FORZA RANDAGI!

nel video di Manuel.. il 3 a 3 di Mazzanti e il 4 a 3 di Donati

Le pagelle di Randagi Apuani vs Granaiola

Melani Matteo voto 7: un portiere che prende 3 goal e subisce poco meno di 5 tiri come fa a meritare la sufficienza?? Semplice... compie il miracolo salva risultato. FELINO
Biagioni Daniele voto 6,5: altra buona prestazione sicura, efficace e gagliarda. CERTEZZA 
 
Tollari Nicola voto 6+: buona fase difensiva, il rigore lo vede sfortunato, potrebbe fare anche goal, ma sbaglia qualche passaggio di troppo. RISCHIA IL GIUSTO 
Pedrini Carlo Alberto Voto 6+: si perde l'uomo sul primo goal, poi in qualche maniera riesce a cavarsela. Si allena giocando.. IN CRESCENDO 
Scognamiglio Luca Voto 6,5: buona prova nella doppia fase, un assist su rimessa laterale segno di intelligenza e furbizia. Non prende bene l'ennesima sostituzione perché stava giocando bene, ma va in panchina a incitare come se non ci fosse un domani. SCALTRO
Pieroni Nichol voto 6,5:  governa il centrocampo con grinta e carattere, a volte sbaglia qualche passaggio, ma la prova è più che sufficiente. EQUILIBRATORE 
Bianchi Federico voto 6: al rientro dal primo minuto dopo un mesetto di stop è un pò appannato, ma non manca di corsa e grinta. UTILE
Mazzanti Alessandro voto 7: non è per il goal, ma per la corsa, gli incitamenti, il provarci sempre e comunque che ci mancava come il pane.. RITROVATO
Kone Sulley voto 6,5: un pò arruffone, ma molto voglioso e determinato come sempre, sbaglia qualche passaggio di troppo.. ci può stare visti i kilometri che percorre sempre o quasi.. TORELLO
Costabile Matteo voto 8: 2 goal vitali, 1 assist di rara bellezza e importanza e tanta quantità.. piano piano si sta conquistando i galloni da titolare.. BRAVOCOSTELLO
Donati Filippo voto 7: soffre il ruolo di esterno destro, si trova meglio in quello di prima/seconda punta, la posizione in campo poco importa se quando gioca fa il Filippo, la prestazione odierna e stata un pò a fasi alterne, speriamo che il goal abbiamo fatto scoccare la scintilla.. SBLOCCATO
Favetti Gianluca voto 6: entra in ruolo non suo, perché il mister  voleva più spinta e  qualità, solo che dopo un minuto troviamo il vantaggio e ci chiudiamo quasi troppo e allora lui fa il terzino comunque non disdegnando. ATTENTO
 
Abram, Pieri, Tollari D. e Mazzo: sv... ma nota di merito al Tolla che entra quasi a freddo e sbroglia una situazione difficile.

10 novembre 2018 Guamo vs RANDAGI APUANI 0 a 0

La sosta per il ponte di Ognissanti c'avrà fatto bene o male? Solo il campo saprà darci la risposta ed oggi siamo in quel campo di Guamo che mai in passato è stato foriero di risultati positivi.

Prepartita
Affrontiamo questa partita ancora da imbattuti, ma i pareggi iniziano ad essere troppi in una classifica che è di corta ma che verso l'alto va allungandosi, per la trasferta odierna mancano oltre i lungo degenti Trivelli e Bravi e i desaparesidos Ceccherelli, Paita e Krubbally, anche per squalifica Tudor Pirvu, dopo il calcione a Santi contro il Penarol e tra i lungo degenti mi sa proprio che dobbiamo inserire anche Mazzolini che è alle prese con un infortunio 
Il mister sceglie un leggero ma indubbiamente tecnico 4312 con Melani, Biagioni, Tollari N., Pedrini e Scognamiglio in difesa, in mezzo al campo Abram Pieroni e Favetti a trequarti dietro Donati e Costabile il ritorno in campo da titolare di Mazzanti che per l'occasione riprende anche la fascia da capitano, vedremo poi quando tornerà Pirvu quale sarà la scelta del mister, il quale aggiunge :" fossero questi i problemi!!!".
Il match
Il Guamo si presenta con arcigno 4312 e nella prima frazione ci gioco ci mette in difficoltà con i movimenti tra le linee e la buona fisicità e determinazione di tutti gli 11 in campo, noi per contro proviamo a rispondere con il gioco palla a terra, ma incorriamo nella cosìdetta giornata no.
Anzi proprio nel primo tempo veniamo salvati da una buona parata di Melani su un tiro dal limite dell'area.
Al tramonto dei primi 45 minuti un episodio potrebbe far girare la gara dalla nostra parte.. viene infatti espulso il loro terzino sinistro per aver colpito a palla lontana in viso Abram Ariel il quale riesce a non reagire. 
La ripresa è un monologo randagio, ma non riusciamo mai a segnare.. il mister cambia modulo 3 volte, mette in campo forza fresche, ma il tutto si trasforma in due tiri di Costabile il primo trova il portiere che respinge in qualche maniera, mentre il secondo dopo un cross arretrato di Favetti fa letteralmente la barba al palo, proprio in zona Costabile.
Postpartita.
Peccato, è senza ombra di dubbio un'occasione persa per prendere i tre punti, ma è anche una partita che accresce la consapevolezza che batterci non sarà facile per nessuno.. È vero non abbiamo giocato per niente bene, siamo stati troppo precipitosi, timidi e aggressivi, però portiamo a casa almeno un punto, mantenendo la nostra imbattibilità e in una giornata storta non è poco.
Conosciamo un solo modo per curare la pareggite.......Vincere.. e faremo di tutto per farlo alla prossima partita.
FORZA RANDAGI!

27 Ottobre 2018, RANDAGI APUANI vs Atletico Peñarol 1-1

Si dice "Non c'è due senza tre, e il quarto vien da sé"… Ah, i detti popolari!

Per la quarta volta consecutiva recuperiamo in zona randagia, conquistando punti preziosi per il morale e per la classifica, dimostrando che a volte il Levante può tener testa al Real Madrid, o presunto tale.

Prepartita.

A Kedrion Road va in scena il primo derby tra i padroni di casa dei Randagi Apuani Bolognana e i…padroni di casa dell’Atletico Peñarol, il giovane Peñarol che da due anni solca lo stesso campo di Bolognana. Oltre che una stracittadina, si tratta di un vero e proprio scontro diretto: lòro sono primi in classifica a punteggio pieno, noi secondi a -6, ma come loro ancora imbattuti. Si preannuncia un bel match, combattuto e acceso, nonostante la foto mescolata che l'omino del campo ha voluto prima dell’inizio.

Lo schieramento tattico dei nostri cugini (via, parenti…e alla lontana) è un 352 vecchio stampo, con difesa rapida, centrocampo di qualità e attacco ben assortito. Noi ci presentiamo in campo con i soliti 11 di sabato scorso, dunque un 4411 con Melani in porta, difesa a 4 Biagioni, Tollari Nicola, Pedrini e Scognamiglio; Kone, Abram, Pieroni e Favetti a centrocampo, con Donati dietro a Pirvu.

Il match.

Il primo tempo è tutto randagio. Dietro, la cerniera difensiva chiude ogni varco non concedendo nulla alla coppia Martinelli-PapuBechelli; in mezzo, Pieroni e Abram con l'aiuto degli esterni Kone e Favetti controllano le ostilità; davanti, Donati e Pirvu paiono in giornata, anche se – per colpa della poca precisione in fase di finalizzazione - non riusciamo a creare nitide occasioni da gol.

Dopo 10 minuti recriminiamo e non poco per un rigore negato: pallone in profondità per Pirvu, la palla rimbalza dentro l'area di rigore, un difensore avversario nel tentativo di anticipare il Condor dei Carpazi controlla palesemente con la mano, ma incredibilmente l'arbitro fischia fallo di mano al Tudor - decisione incomprensibile che ci lascia di stucco.

Sul calare della prima frazione, una discesa di Donati che, come ai vecchi tempi, semina avversari neanche fossero chicchi di formenton otto file, si conclude con un cross giusto e preciso verso il secondo palo, che però non trova la deviazione di nessuno.

E il grande Peñarol? Non pervenuto.

 

La ripresa si apre con ulteriori recriminazioni da parte randagia: la colpa è di un altro rigore, forse meno clamoroso del primo, ma comunque evidente su Favetti, che si fionda sulla sfera dopo la respinta dell'estremo difensore avversario e viene affossato da Santi S., ma l'istrionico giudice di gara fischia un semplice calcio d'angolo.

Il secondo tempo, almeno nella prima parte, è comunque molto più combattuto, anzi sono loro a giocare meglio; eppure, da segnalare c’è una buonissima punizione calciata da Donati, che trova la deviazione in angolo da parte del portiere giallonero.

Ma il calcio, si sa, è strano e alla prima occasione, peraltro neanche su azione, arriva il vantaggio ospite: palla in profondità per Bechelli, dove Tollari è in vantaggio e anticipa sia l’attaccante del Peñarol che l’uscita di Melani. Elegantemente, il Nico si gira con la palla e prova a far ripartire l’azione, ma improvvisamente la pulce di Filecchio gli spunta da un fianco, gli soffia la palla da sotto il naso, spostandosela lateralmente, e al primo alito di vento va per le terre. Vero, la mano del Tollari era improvvidamente sulla spalla di Bechelli, ma il fischio dell’arbitro sembra comunque davvero esagerato.

Così è: dal dischetto va Sebastian Santi, palla da una parte e Melani dall'altra. 0 a 1. (di seguito il video realizzato da Manuel Gemignani su questo e sugli altri episodi clou della partita)

Pochi minuti dopo, Melani butta il salvagente con una MEGA uscita dopo uno svarione di Pedrini e devia in calcio d'angolo il tentativo di finalizzazione sul primo palo del solito Papu Bechelli.

Quando mancano 17 minuti alla fine, Valiensi rompe gli indugi e toglie prima Donati per inserire Mazzanti e alzare Kone e Favetti sugli esterni, poi dopo 5 minuti anche Scognamiglio, sostituito dal Costabile, con Favetti che si abbassa terzino sinistro. I cambi suscitano la solita reazione gagliarda, ma anche se schiacciamo l'avversario nella propria metà campo, ci perdiamo sempre o quasi sul più bello.

La svolta a una manciata di minuti dal termine: prima, lòro rimangono in 10 per la doppia ammonizione a Poli; poi, Valiensi opera altri due cambi: prima dentro Pieri per Favetti, poi a 3 dalla fine anche Bravi Simone per Pedrini, con il solo Tollari a tenere gli argini dietro. E peccato per il buon Simo, che appena entrato va vicinissimo al gol sfiorando la palla di testa su un cross dalla destra di Ariel propiziato da un illuminante cambio di gioco del Mazzanti…

In panchina gli animi si scaldano, sembra vicina la prima sconfitta stagione, ma…c'è un ma…il Mazzo è stato per tutto il recupero a dire, in barba a ogni cabala, “se c'è un angolo all'ultimo minuto, entro e si pareggia”. E poi l'angolo all'ultimo minuto arriva: cambio volante, dentro il Mazzo fuori Sulley. Batte il Mazzanti, respinge in qualche maniera la difesa, la palla arriva a Costabile che la rimette dentro - come una settimana fa, di destro - stavolta il tiro sporco si tramuta in assist per il Daniele che stoppa nella mischia e calcia a botta sicura, trovando una vera e propria parata di un loro difensore all’altezza dell’area piccola: sacrosanto calcio di rigore! A quel punto, tutti quanti, mister compreso, invocano – più per motivi di cabala e destino - che sia il Mazzo a incaricarsi della battuta anziché capitan Pirvu, rigorista designato. E così è: il Mazzo prende la palla dalle mani del Tudor, la sistema con cura e prende la rincorsa, l'arbitro fischia…mentre sta per tirare sente una fitta e ciononostante, anche se in caduta, calcia ugualmente verso la porta…il portiere va verso la proprio destra mentre la sfera parte centrale e giustamente GONFIAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEE!!! 1 a 1!

A quel punto gli originari tre minuti di recupero sono ampiamente finiti, eppure l'arbitro fa ancora giocare. Con la forza della disperazione, Aaron Santi, eclettico n. 10 degli ospiti, parte in azione solitaria arrivato quasi al limite dell'area, dove Pirvu si sacrifica e da tergo gli rifila una vergata degna del miglior Super Pluvian (si apprezza bene nel video), meritandosi il secondo cartellino giallo che lo manda anzitempo sotto la doccia. In zona palla si apre un parapiglia inizialmente tra due o tre giocatori, poi l'arbitro si accorge di non essere in grado di gestire la situazione e con decisione salomonica pensa bene di fischiare la fine delle ostilità: a quel punto tutte le panchine si riversano in campo e nell'intento di dividere i più agitati contribuiscono ancora di più ad agitare la situazione. Non succede nulla di grave, ma rimane comunque un brutto momento che non rende merito alla bella partita giocata da entrambe le squadre e alle foto abbracciati scattate a inizio match.

Postpartita.

A fine gara, tornata la calma, c'è da festeggiare il compleanno del Nichol – oggi fra i migliori - ma soprattutto la quarta partita consecutiva in rimonta, il settimo risultato utile consecutivo, coppa compresa, l’imbattibilità mantenuta e il fatto che abbiamo fermato una squadra fino ad oggi a punteggio pieno. Non è poco.

FORZA RANDAGI!

RANDAGI vs Peñarol, le pagelle

MELANI 7: Quando ci vuole c'è! Sta regalando un inizio di stagione egregio, evidentemente la fiducia e l'ambiente lo gasano e lui risponde presente sempre. CONTINUA COSI

BIAGIONI 8: senza ombra di dubbio il migliore in campo, annulla chiunque passi dalle sue parti e procura il rigore del pareggio. DECISIVO 

TOLLARI N. 7 più: dirige il reparto con sicurezza e tranquillità, peccato l'ingenuità con cui si fa anticipare da Bechelli sul rigore. PUNTUALE

PEDRINI 7 meno: nonostante gli acciacchi, altra buona prestazione, con una sola sbavatura che però poteva costare caro. ROCCIA

SCOGNAMIGLIO 7: il più "abbattuto" dopo la vittoria di sabato scorso, risponde sul campo con una partita gagliarda e precisa, nonostante l'alzataccia mattutina in terra portoghese. CUORE RANDAGIO

KONE 6 e mezzo: confusionario e poco preciso, non regala di sicuro la sua miglior partita, grinta e impegno non mancano. INFATICABILE

PIERONI 7 e mezzo: prestazione incredibile in fase di non possesso, preziosa in fase di possesso, la migliore gara della sua stagione, sarà il nuovo taglio di capelli?? MARTELLO 

ABRAM 7: il più che quarantenne oggi gioca e corre come un ragazzino spadroneggiando in mezzo al campo, a dimostrazione che la testa conta più del fisico. ETERNO

FAVETTI 7: fa di tutto per essere presente e gioca una buonissima gara, spingendo sull'out mancino e aiutando a centrocampo con precisione e puntualità. FOLLETTO

DONATI 6 e mezzo: primo tempo ottimo, dove gli manca solo il gol; meno voglia di lottare meno nella ripresa, dove viene sostituito. BLOCCATO

PIRVU 6 e mezzo: mezzo voto in meno per il primo cartellino giallo rimediato per proteste, gioca una buona partita e lotta come un leone su tutto il fronte d'attacco. GRINTOSO 

MAZZANTI 7: entra con il piglio giusto e dà la scossa che ci voleva. RECUPERATO

COSTABILE 7: 15 minuti o poco più, come di consueto entra bene in partita toccando molti palloni e tentando quando può la conclusione dalla distanza. Ci mette lo ZAMPINO

BRAVI S. 6 e mezzo: se segnava di testa veniva giù lo stadio. Grande Annoni! RANDAGIO 

PIERI 6 e mezzo: anche se per pochi minuti, gioca con la cattiveria e la concentrazione che ci vogliono. PRONTO 

MAZZOLINI: dare un voto è scolastico, ma la passione e la grinta che ci mette anche in panchina meriterebbero 10. Il rigore è il giusto premio a tutto. SE LO SENTIVA

20 Ottobre 2018, RANDAGI APUANI vs San Concordio 3-2

20 Ottobre 2018, RANDAGI APUANI vs San Concordio 3-2

Dopo 5 partite ufficiali, siamo ancora imbattuti e ci teniamo a dare continuità al filotto di risultati utili. Non solo: con la partita di oggi vogliamo i 3 punti perché, anche se siamo all'inizio della stagione, veder scritto RANDAGI APUANI tra le prime posizioni della classifica di III Serie ci fa un certo effetto e molto, molto piacere.

 

Prepartita.

Nonostante la settimana orribilis da un punto di vista infermieristico - prima la conferma dell'infortunio al legameto crociato del ginocchio del Luca Bravi, che con tutta probabilità dovrà star fuori tutta la stagione, poi gli acciacchi in sequenza di Mazzolini e Bianchi e il febbrone di Favetti - il Mister riesce comunque a portare a Kedrion Road 21 giocatori abili e arruolati per il quasi-testa-coda col San Concordio, ultimo in graduatoria e già battuto a settembre nel Primo Turno della Coppa di Lega.

Piccolo siparietto nel vestuario prima della gara: molti di noi sono concentrati, sì, ma non sulla nostra partita bensì sull'italvolley che si gioca la finale mondiale contro la Serbia... Ira del Mister, due urli, torniamo sulla Terra e precisamente a Bolognana, al qui e ora, all’arringa motivazionale del #FASULSERIO e alla formazione di oggi, che presenta alcune novità: si gioca infatti con il 4411 con Biagioni, Tollari Nicola, Pedrini e Scognamiglio a formare la difesa davanti a Melani; Abram e Pieroni a formare la cerniera mediana, con Kone e il ristabilito Favetti sulle due fasce di centrocampo; e Donati alle spalle di Pirvu.

 

Il match.

La partita è subito tutta a marchio rossoblù, sebbene lòro risultino sensibilmente migliorati rispetto al San Concordio incontrato un mesetto fa. Con la fissa dei tre punti, però, sfoderiamo un gagliardo primo tempo, senza ombra di dubbio il migliore di tutta l'annata, e giá al minuto 7 il nostro numero 7 Sulley Kone sugli sviluppi di una rimessa laterale sfrutta una maldestra respinta della loro difesa e di prima intenzione di piatto piazza la palla nell'angolino basso e GONFIAAAAA LA RETEEEEEEEEEEE!!! 1 a 0!

Il primo tempo è un monologo randagio durante il quale collezioniamo - senza esagerare - una decina di palle gol più o meno clamorosamente fallite o sventate sul più bello. L’occasione più ghiotta è fallita proprio dal Sulley che, su un lancio profondo in zona centrale, entra in area e in caduta (ostacolato dal difensore avversario forse fallosamente) calcia addosso al portiere in uscita. Altre tre occasioni capitano al Fili Donati, che purtroppo ancora non riesce a scrollarsi di dosso i fantasmi di Gallicano e in una circostanza viene fermato dal portiere in uscita bassa; in un’altra riceve un cross basso all’altezza del dischetto ma col suo sinistro spara alle stelle; in una terza raccoglie una spizzata del Tudor al limite dell'area ma, anzichè portarsi avanti la palla o almeno spostarsela sul piede preferito, calcia goffamente di collo destro ciabattando sul fondo.

Un’altra buona palla arriva sui piedi di Favetti, che si fa trovare solo in area da un cross dalla destra di Pirvu, ma il montante al volo di sinistro del Politano di Fabbriche finisce non di molto alto sopra la traversa. Infine, stessa sorte qualche minuto più tardi per il destro al volo di Abram sugli sviluppi di una respinta corta della difesa ospite.

Quando è così, nel calcio vige l’assurda e beffarda e dura legge del gol: non quello del nostro 2 a 0, sfiorato più e più volte, bensì quello del loro 1 a 1, centrato alla prima pseudo-occasione: su un calcio di punizione dalla tre-quarti calciato bene verso il secondo palo dove, clamorosamente solo, Giovannetti schiaccia di testa e gonfia - ahinoi - la rete di Melani, pareggiando i conti.

 

Il rischio di subire il contraccolpo di un’ingiustizia del genere esiste, e per questo il Mister nello spogliatoio infonde ottimismo e chiede a tutti fiducia, nei propri mezzi e nella buona sorte. Che poi, se uno ci pensa bene, nelle ultime partite a fine primo tempo stavamo perdendo, invece oggi siamo pari e c’è tutto il tempo e il modo di portare a casa il bottino pieno facendo semplicemente quello che abbiamo fatto contro il Castelvecchio e contro il Franiba, ovvero vincere i secondi tempi...

 

Al rientro in campo, non sembrano esserci da subito la giusta tensione nervosa e la giusta attenzione, e - anche se il piglio torna ben presto ad essere quello giusto - non riusciamo a produrre la stessa mole di gioco e di occasioni della prima frazione.

Nella fase centrale della ripresa, però, collezioniamo due ghiottissime palle-gol consecutive con Scognamiglio che, fin lì autore di un’ottima prova nelle due fasi, ci tiene a rinverdire i fasti (e i nefasti) della stagione dei record 2015/16 e quindi a partecipare alla “Sagra del gol sbagliato” che va oggi in scena a Kedrion Road. L’occasione più clamorosa la sciupa al 15’ sugli sviluppi di un calcio di punizione con cui l’Ariel serve il taglio sul primo palo del Tudor, il quale stoppa bene la palla, salta il diretto avversario e, dalla linea di fondo, apparecchia la tavola per lo Sco che, a porta vuota, già con la testa all’esultanza colpisce di collo pieno spendendo il pallone incredibilmente alto sopra la traversa. Un gol che avrebbe praticamente chiuso le ostilità, e che lo Scogna potrebbe comunque trovare appena due minuti dopo quando, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, si inserisce ancora benissimo sul secondo palo dove raccoglie il centro di Donati, ma di testa riesce solo a pettinare la palla e non trova la porta per un pelo.

Abbiamo superato il 20’ del secondo tempo e Mister #VALIENSIINTUTTIISENSI, soddisfatto del bel gioco sciorinato dai suoi e fiducioso di concretizzare prima o poi una delle tante occasioni da rete, non ha ancora effettuato alcun cambio. Di lì a poco, però, i Randagi confezionano l’azione perfetta...per il San Concordio: recupero palla dello Sco sulla tre-quarti difensiva sinistra e tentativo, brutto a vedersi, di retropassaggio al Melani che diventa un corner regalato agli avversari; sugli sviluppi, pallone perso goffamente al limite dell’area dal Dani Biagioni (che però sembrava esser stato nettamente affossato dall’avversario diretto), successivo suggerimenti rasoterra per l’accorrente centrocampista ospite Betti che, solo come un cuculo, la piazza d'esterno nell'angolino basso dove neanche Mega Melani può arrivare.

A un quarto d’ora dalla fine ci ritroviamo, inspiegabilmente, sotto 2-1.

A quel punto, Valiensi rompe gli indugi e butta nella mischia il talismano Matteo Costabile, togliendo un comunque positivo Scognamiglio e spostando Favetti nel ruolo di terzino con il Costa in mezzo al campo. Il nostro adesso è un 433, nel quale la chiave tattica dovrebbe essere la posizione di Donati, che parte da sinistra per poi accentrarsi e lasciare spazio agli inserimenti di Favetti e Costabile.

Quando, 3 minuti dopo, il Mister stava per far entrare anche Pieri per Biagioni, per aumentare la spinta sulle fasce, ecco la svolta della partita: servito in area di rigore da Favetti, il Fili salta un avversario e crossa, ma la palla viene intercettata nettamente di braccio da un loro difensore e l'arbitro, nonostante le vibranti proteste, fischia correttamente la massima punizione. Capitan Pirvu, incaricato dal Mister prima della gara, posiziona la sfera sul dischetto, prende la rincorsa e di piattone batte imparabilmente il portiere ospite, e GONFIAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 2 a 2!

 

Congelato intanto il cambio Pieri-Biagioni, ora considerato - a dieci minuti più recupero dal termine del match - troppo spregiudicato, cerchiamo con vigore e voglia il gol di un vantaggio che sarebbe per noi strameritato, ma le energie vanno esaurendosi e rischiamo addirittura di capitolare nuovamente, non fosse per la solita uscita-della-tigre di New York Melani, che va letteralmente a sradicare il pallone dai piedi dell’attaccante e sventa una pericolosa azione offensiva ospite tenendoci ancora a galla.

Poi Pieri effettivamente va in campo, ma per Abram e soltanto al 77’. Passa solo un minuto, siamo in piena “zona Costabile” (com’è stata randagiamente ribattezzata la “zona Cesarini”), conquistiamo un calcio d'angolo, portiamo tanti uomini in area, batte Donati: traiettoria indirizzata sul primo palo, respinta approssimativa della retroguardia ospite, pallone che perviene al limite dell'area al Costa, che non ci pensa due volte e calcia come può di interno destro, colpendo forse anche un po’ sporco, ma tanto basta per GONFIAREEEEEEEEEEEEE LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!! 3 a 2!!!

“ANCORA LUI!” urla il Mister in mezzo al campo, mentre corre per l’ormai consona esultanza di gruppo che, da tre sabati consecutivi, si verifica puntuale al gol del Costabile. Ancora Costabile, ancora all'ultimo respiro, come col Castelvecchio, segna il terzo gol di fila e stavolta conta tre punti!!!

Nei secondi finali il Favetti accusa crampi e viene rilevato dal Presidente Fabio Bertoncini e, com’è ormai noto, “quando entra il Fabio gol non si prende”. Eppure rischiamo ancora la beffa all’ultimo secondo, quando loro conquistano una punizione che calciano bene nella mischia trovando la deviazione di una punta, che però, per una volta possiamo dire fortunatamente, si perde sul fondo.

 

Postpartita.

Lasciatecelo dire: GRANDE PRESTAZIONE! Ok, l’avversario non era certo di rango, e comunque gli errori ci sono stati sia in fase difensiva che, soprattutto, in fase di finalizzazione. E però finalmente seminiamo e raccogliamo, portando in porto una vittoria che, in questa fase della stagione, vuol dire tanto, e che, più che altro, ci permette di balzare al secondo posto in classifica. 

Che tutto questo ci serva da buon viatico per il superderby che giocheremo sabato a Kedrion Road contro l’Atletico Penarol, primo a punteggio pieno.

FORZA RANDAGI!

RANDAGI vs San Concordio, le pagelle

MELANI 6 più: tanta normale amministrazione, poteva poco sui gol, ma alla fine butta la solita ciambella salvagente salvando in uscita bassa a sradicare il pallone dai piedi dell'attaccante. Dopo il tiro-della-tigre, l’uscita-della-tigre. MARCHIO DI FABBRICA

BIAGIONI 6 meno meno: prestazione complessivamente sufficiente, ma più tribolata rispetto a quelle delle precedenti giornate. Nel voto, paga le due sbavature sui due gol avversari. FRENATO

TOLLARI N. 6 e mezzo: in netta ripresa rispetto alle ultime due gare, risulta sempre attento e preciso. Impreziosisce la prestazione con un’uscita palla al piede dalla linea di fondo veramente da applausi. Sembrava PLUTO ALDAIR

PEDRINI 7: bah, che dire...con due allenamenti sulle gambe (principalmente causa lavoro) e tante scimmie sulla groppa, si mostra sempre all'altezza della situazione e finisce per giocare un partita quasi perfetta. FENOMENO PARANORMALE

SCOGNAMIGLIO 6 meno meno: prestazione notevole (cit.) nelle due fasi, ma non possono non pesare sul suo voto i due errori marchiani sotto porta (specie il primo) che, vanificando due ottimi inserimenti offensivi, rimangono un ciuccio strozzato in gola e per qualche minuto fanno la grossa differenza tra una sconfitta e una vittoria. Non è lui a dover fare i gol (e infatti arriva il Costa a salvargli il c***), ma così “è come andà a Roma e un vedé il Papa” (aricit.). CONIGLIO BAGNATO

KONE 7 più: straripante, pasticcione, indiavolato, indolente, attaccante, difensore, rientra, spinge, pressa e lotta con la grinta e la voglia che lo contraddistinguono. Gol di pregevole fattura. PÉTIT DIABLE

ABRAM 6 più: nel primo tempo domina le zone centrali come suo solito e sfiora anche il gol; cala comprensibilmente nella ripresa, ma ha il piede caldo e lo fa valere prendendosi la responsabilità di alcuni piazzati cruciali. POLIEDRICO

PIERONI 6 e mezzo: torna a giocare sui suoi livelli e, nonostante qualche leggerezza o qualche passaggio sbilenco, offre una prestazione che per continuitá e agonismo è ampiamente sufficiente. BUONA AMMINISTRAZIONE

FAVETTI 7: ancora una buona prova del giovane randagio che, avanzato sulla linea dei centrocampisti, unisce la qualità alla grinta, dialoga bene col compagno di fascia Scognamiglio e si alterna ottimamente con lui nelle due fasi. PREZIOSO

DONATI 6 meno: mostra sicuramente qualche passo avanti, soprattutto nel gioco con e per la squadra, almeno nel primo tempo; discontinuo nella ripresa, dove si incupisce progressivamente. Ha il merito di conquistare il penalty che riapre i giochi, ma sbaglia due gol non da lui. TERRESTRE (per l'extra- ci stiamo attrezzando...)

PIRVU 6 e mezzo: va troppo spesso a corrente alternata e deve migliorare nella continuitá al servizio della squadra. Però è freddo al momento giusto e trasforma il rigore in un gol di vitale importanza. CECCHINO

COSTABILE 7 e mezzo: pur partendo ancora dalla panchina, è decisivo per il terzo sabato consecutivo, entrando alla grandissima e spaccando la partita con un gol inestimabile. L’augurio migliore che possiamo fargli è “che tu prenda ancora tanti gialli per eccesso di esultanza!”. SPADINO ROBBIATI

BERTONCINI e PIERI senza voto: fanno la loro parte negli ultimi minuti.

13 Ottobre 2018, Fra.Ni.Ba. vs RANDAGI APUANI 3-3

13 Ottobre 2018, Fra.Ni.Ba. vs RANDAGI APUANI 3-3

MA IL COCCODRILLO COME FA???

Fino ad oggi credevamo di avere purtroppo la risposta al quesito che si poneva, nel 2007, il piccolo coro dell'Antoniano di Bologna…lo scorso anno, in particolare, sembrava aver chiarito ogni ragionevole dubbio: due sconfitte in due brutte partite contro i coccodrilli del Fra.Ni.Ba., squadra che, con le sue molte individualità, ci ha messo in seria difficoltà e ha minato le poche certezze che sembravamo avere.

Quest'anno, però, scendiamo a Carignano per rimangiarci tutto, scrivere una nuova storia e dare rinnovate risposte a quel celebre quesito. Veniamo da una buonissima striscia di risultati utili, e abbiamo il morale bello alto dopo la rimontona contro il Castelvecchio: quindi i presupposti ci sono tutti per tornare a casa con un risultato positivo, magari per fare bottino pieno. Certo, contiamo alcune assenze importanti, soprattutto nel reparto offensivo (out oggi capitan Pirvu e il Fili "formenton" Donati), mentre finalmente dopo più di due anni torna a disposizione quasi completamente recuperato anche Alessandro "Via" Mazzanti.

 

Prepartita.

Per la prima volta da quando siede sulla panchina randagia, Mister Valiensi mette i suoi in campo dall’inizio col 352, seppur in una variante molto offensiva: Melani fra i pali; Biagioni, Bravi e Tollari Nicola dietro; centrocampo, da destra a sinistra, Mazzolini, Bianchi, Pieroni, Abram e Favetti; davanti Costabile a innescare Kone.

 

Il match.

Partiamo in tromba, con un lancio di Mazzolini per Costabile che, libero al limite dell'area, di destro prova il colpo grosso sfiorando di poco il palo alla destra di Fontanini. Questo, al terzo minuto, si rivelerà uno squillo a vuoto, una chiamata senza risposta (le metafore Vodafone si sprecano, Mister ndSco), e la partita si incanala ben presto in un binario morto per noi. Il Fra.Ni.Ba. gioca fin da subito una partita più decisa e determinata e, poco a poco, conquista il centrocampo rendendosi sempre più pericoloso. Sotto pressione, non solo non reagiamo, ma iniziamo a sbagliare passaggi semplici e banali, regalando ai biancoverdi preziose palle gol. Proprio su una di queste, arriva il vantaggio dei coccodrilli: Gargini recupera palla nella nostra metà campo e allarga sulla sinistra per Tempesti che, saltato Biagioni, crossa basso per il rimorchio di Bertelli, il quale di sinistro insacca imparabilmente sul secondo palo. 1 a 0. 

Mostriamo una discreta riscossa di orgoglio e di carattere piuttosto che di gioco, ma sulle ali di questa timida reazione il Mister pensa che, dando maggior agio alle nostre soluzioni offensive, si potrebbe raccogliere un pochino di più. Per questo motivo intorno al 20’ passa al 4312 con Favetti quarto a sinistra (di molta spinta) e Mazzolini davanti accanto al Sulley, con il Costa ad agire tra le linee da regista avanzato. Effettivamente, i tre davanti riempiono meglio gli spazi lasciati dalla retroguardia del Fra.Ni.Ba. e collezioniamo due o tre occasioni ghiotte per pareggiare: la prima capita a Kone che, dopo una buona azione di contropiede, al momento di entrare in area dalla destra è indeciso se tirare o metterla in mezzo per Favetti e Mazzolini praticamente soli, e finisce per sbagliare clamorosamente l’impatto col pallone, che si spegne contro la rete di protezione esterna; un’occasione simile capita a Bianchi, ma anche lui calcia alto da dentro l'area; infine, fa meglio poco dopo Mazzolini, che almeno inquadra la porta trovando però la parata di Fontanini in uscita. Addirittura colpiamo una traversa su punizione con un tracciante del Costa da quasi 35 metri, ma la fortuna non ci aiuta e anche questa opportunità sfuma.

L’avversario si fa preferire per i fraseggi palla a terra, che ci fanno male per quasi tutto il primo tempo: a volte li sappiamo fermare con le buone maniere, altre con le cattive, e in una chiusura a 10 minuti dalla fine del primo tempo perdiamo per un infortunio il nostro toro Luca Bravi che, in un contrasto aereo col centravanti avversario, atterra male sul ginocchio sinistro, che si piega in un movimento innaturale costringendo il Luca ad alzare bandiera bianca. Al suo posto il redivivo conte Pedrini.

Appena due minuti e, sull'ennesima palla persa in mezzo al campo, Gargini chiude un uno-due veloce con Bertelli e, dal limite dell'area, piazza la sfera di prepotenza lassù dove neanche Melani può arrivare, e fissa il risultato sul 2 a 0.

Quella che ci si profila davanti è una scalata all’Everest simile o ancora peggiore di quella riuscita sette giorni prima a Kedrion Road contro il Castelvecchio. E allora, quando mancano 5 minuti più recupero al termine della prima frazione, decidiamo di buttarci in avanti alla disperata ricerca di almeno un gol prima dell’intervallo. Quando siamo già nel tempo di recupero, Kone subisce un fallo reiterato da parte di Ciuffi, il quale prima lo colpisce al limite, poi all’ingresso in area di rigore gli appoggia le mani addosso facendo perdere l'equilibrio al nostro n.7: l'arbitro è vicino e fischia subito la massima punizione, per di più ammonendo il terzino biancoverde tra vigorose proteste. Il Mazzo sistema la palla sul dischetto e, con la solita freddezza, la piazza imparabilmente nell'angolino basso GONFIANDO LA RETEEEEEEEE!!! 2 a 1!

Sull’esempio di quanto già successo una settimana prima, nella ripresa sembriamo scendere in campo con maggior vigore e con un piglio diverso. Lòro, innervositi per l’epilogo dei primi quaranta minuti e il penalty concesso allo scadere, dopo un minuto rischiano di rimanere in nove per un secondo giallo a Ciuffi, che commette un fallaccio a palla lontano sempre sul Sulley e, non contento, discute e provoca con lo stesso Sulley e con tutta la nostra panchina; l'arbitro però lo grazia (forse l’unico errore nel contesto di una buona direzione di gara) e, fiutando il pericolo, l’allenatore dei padroni di casa subito lo sostituisce.

Nell'azione successiva, subiamo un gol beffardo almeno quanto quello segnato a Bolognana da Svetti del Dallas: cross dalla destra di Venturi e traiettoria che scavalca un incolpevole Melani, insaccandosi sul secondo palo. Nemmeno esultano i coccodrilli, tale è lo stupore per la segnatura…

Fatto sta che siamo 3 a 1: non ci resta che rimboccarci le maniche, indossare il costume da Clark Kent e tentare un’altra super-impresa!

 

La partita adesso è ancor più scorbutica e agitata: fioccano i cartellini gialli (saranno 9 alla fine delle ostilità) e i falli a spezzare il gioco. La nostra arma in più, lo sappiamo, sono i calci piazzati e in particolare le punizioni, sugli sviluppi delle quali sfioriamo più volte il gol che riaprirebbe una partita fin lì ampiamente chiusa a doppia mandata dai nostri avversari. Anzi, nella fase intermedia nel secondo tempo potremmo per ben 3 volte subire addirittura il 4-1, ma il Fra.Ni.Ba. non ha forse fatto i conti con Matteo "New York" Melani, che ci tiene vivi, prima, compiendo due parate quasi in fotocopia andando a strappare la palla dai piedi degli attaccanti avversari in uscita bassa e, poi, mettendoci il solito marchio di fabbrica volando a togliere le ragnatele da sotto il sette su un calcio di punizione.

Il minuto che ci riporta definitivamente in partita è il 21’, e il giocatore sempre lo stesso: su una punizione conquistata da Mazzolini a una trentina di metri dalla porta, Costabile tira una mina che piega le mani a Fontanini GONFIANDOOOO LA REEETEEEEEEE!!! 3 a 2!

Per gli ultimi 20 minuti più recupero, il mister butta nella mischia i centimetri di Santi (per un comunque buon Bianchi) e passando al 4231 con due terzini offensivi (Favetti e Pieri, entrato poco prima per Biagioni) e due esterni alti, Mazzolini e Kone, vere punte esterne. Rivitalizzati, spingiamo con più voglia, ma non riusciamo a differenza di sabato scorso a creare nitide occasioni da gol, tolti ovviamente i soliti calci piazzati (una volta sfioriamo il pareggio di testa con Santi, un’altra volta con Abram).

Quando mancano 5 minuti al termine entra, finalmente, il nostro capitano storico Alessandro Viarella Mazzanti per un ottimo Costabile, e la spinta emotiva del ritorno del Mazza ci aiuta a buttare ulteriormente il cuore oltre l'ostacolo, tanto che al minuto 38, sull'ennesimo calcio di punizione, è l'Imperatore Abram che sistema con cura la sfera, guarda la barriera e calcia forte e preciso andando a GONFIAREEEEEEEEEEEE LA REEEETEEEEEEEEEEEEEE!!! 3 a 3! Ancora una volta in rimonta, ancora una volta all'ultimo soffio, ancora una volta con il cuore dei Randagi!!! 

Nei 5 lunghi minuti di recupero si avvera un’altra profezia del Tolla: sul 3-3 entra el Presidente, Fabio Bertoncini, e…“con il Fabio in campo goal non si prende!”

 

Postpartita.

Altro punto d’oro, raggiunto con il carattere e il cuore, al termine di quella che ricorderemo forse come la peggior partita della stagione. Non importa, almeno per ora, importa muovere la classifica e restare il più possibile aggrappati al gruppo di testa, in attesa che l’amalgama migliori, il gioco funzioni, la squadra macini. Non ci manca nulla.

Sabato è un crocevia importante: a Bolognana arriva il fanalino di coda San Concordio, che abbiamo già battuto nell’esordio in Coppa di Lega. Però si parte 0 a 0, e sta soltanto a noi modificare quel risultato iniziale in senso favorevole. Che quella col SanCo sia il miglior viatico possibile per preparare il derby di una settimana dopo (27 ottobre), quando Kedrion Road ospiterà l’attesissima Randagi-Peñarol. Un passo alla volta…

In chiusura, ci teniamo ad esprimere un pensiero per chi, da sabato e per tutta la stagione, non potrà essere al nostro fianco sul rettangolo verde a lottare per i colori rossoblù: il nostro toro Luca Bravi, infatti, ha rimediato un brutto infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro, che lo costringerà ad andare sotto i ferri e lo terrà lontano dai campi per diversi mesi. Caro Luchino, siamo COOON TEEEE, ma ti chiediamo di non mollare, neanche adesso, nonostante tutto, e anzi siamo sicuri che, pur se da fuori, sarai ancora presente a tifare per i Randagi. Un abbraccio, Leone, torna presto!

 

FORZA RANDAGI!

Fra.Ni.Ba. vs RANDAGI, le pagelle

MELANI 7 e mezzo: ci tiene a galla quando stavamo per affondare. SALVAGENTE 

BIAGIONI 6 e mezzo: soffre come tutti nel primo tempo, ma non perde la testa e si rialza in classico stile Biagioni. AFFIDABILE

BRAVI 7: stava giocando bene, poi il crac, duro da digerire per lui e per tutti. Tornerà più forte di prima. NON MOLLARE 

TOLLARI N. 6: qualche sbavatura nel primo tempo, buone chiusure nel secondo in coppia inedita con Pedrini. AVEVA SMALTITO LA BIRRA?

MAZZOLINI 7: appena diligente a destra nei primi venti minuti, con il cambio di modulo si mette lassù davanti a fare il Mazzolini, lottando e rincorrendo in ogni dove. Segna un gol vitale a fine primo tempo e prende la punizione del 2-3. INESAURIBILE

BIANCHI 6: si trova a dirimpettare con il giocatore più forte degli avversari, Gargini, che nel complesso ha la meglio, ma la prestazione del branca risulta comunque sufficiente. L'errore nel primo tempo, però, pesa. GENEROSO

PIERONI 6: soffre al pari dei suoi compagni l'arrembante primo tempo dei coccodrilli, poi cresce e gioca una ripresa sui suoi livelli. PRESSATO

ABRAM 6 e mezzo: ha sempre il solito pregio di non mollare mai, incitare, aiutare compagni e Mister…e poi segna quel gol che ci fa godere! IMPERATORE

FAVETTI 6 più: buonissima la fase di spinta, soprattutto nel primo tempo, dove riesce spesso ad aggiungersi alla fase offensiva della squadra. Cala nella ripresa, giocando in un ruolo non suo. SACRIFICATO

KONE 6 e mezzo: tuffo e stantuffo, non trova il gol ma, soprattutto nel primo tempo, è il più pericoloso dei suoi. FATTORE

COSTABILE 7: la sua voglia di giocare la mette tutta in campo, offrendo una prestazione gagliarda. Gioca tantissimo per la squadra e segna un gran bel gol. DETERMINANTE

PEDRINI 6 e mezzo: entra a freddo e, come tutti i compagni, viene freddato dal secondo gol del Fra.Ni.Ba.. Quando si scalda, chiude ogni varco. RITROVATO

PIERI 6 e mezzo: ha una voglia che spaccherebbe il mondo, e si vede! Gioca diligentemente terzino destro e spinge come un’ala vecchio stampo. VOGLIOSO

SANTI 6: lotta su tutto il fronte d'attacco con generosità e mestiere, a volte è impreciso altre sfortunato, ma pur sempre VIVO

BERTONCINI senza voto: pochi istanti a risultato acquisito. CABALA

MAZZANTI 10: giudizio ovviamente di buon auspicio per i milioni di supporters randagi nel mondo che si aspettano tanto dal rientro del capitano del trionfo. BENTORNATO... ERA L'ORA!

6 Ottobre 2018, RANDAGI APUANI vs Castelvecchio 3-3

6 Ottobre 2018, RANDAGI APUANI vs Castelvecchio 3-3

Primo derby - o qualunque cosa sia - di stagione, l’incrocio con il Castelvecchio si annunciava come al solito come una partita mai banale, in campo, fuori dal campo e dentro le nostre teste randage. Anche perché, negli ultimi due anni, abbiamo sempre sofferto molto contro i biancorossi pascoliani, ottenendo appena un punto su 12 possibili, frutto di un pareggio in rimonta alla nostra prima annata in III Serie. Questo campionato, invece, sembra iniziato sotto altri auspici e oggi a Kedrion Road abbiamo tutte le carte in regola, e tutta la determinazione, per invertire la tendenza, conquistare il bottino pieno e dare continuità all'importante e convincente vittoria in terra pistoiese di sabato scorso.

 

Prepartita.

Squadra che vince non si cambia, quindi: Melani, Biagioni, Bravi; Tollari, Scognamiglio, Pieroni; Bianchi, Abram, Donati; Kone e Pirvu. Di fronte a noi un Castelvecchio limitato da alcune assenze di spicco come Frateschi e Luti, e da addii eccellenti come quello di Elia Donati, e nonostante questo in grado di presentare un undici di grande spessore che ha nel diamante rovesciato di Rejana memoria (Zizzo Frulletti direttore d’orchestra alle spalle del tridente formato da Lunardi a sinistra, Bertini a destra e Dimitru centrale) la vera arma di distruzione di massa.

Arbitra il brevilineo ma affisicato sig. Casolaro, alla prima fischiata in una partita dei Randagi.

 

Il match.

Il primo tempo è, come da previsioni, tutto di marca pascoliana, con i Randagi attendisti e pronti a sfruttare la velocità e gli spazi nelle ripartenze. Il problema è che fatichiamo a trovare questi spazi e i tanti, troppi errori tecnici vanificano anche le qualità atletiche dei nostri avanti, praticamente mai innescati per quasi un’ora. Ben presto, anzi, soccombiamo alla loro aggressività e soprattutto al loro pressing alto (in larga misura, causa dei nostri errori tecnici in fase di uscita della palla), che producono, con l’andare dei minuti, un sempre più netto divario di gioco (loro ce l’hanno, noi no).

Minuto 19, banale rimessa laterale per il CVP sulla nostra fascia sinistra. Se ne incarica Frulletti, che cerca dentro l’area il suo centravanti Dimitru: su di lui salta Nicola Tollari, in evidente mismatch fisico (gli concede almeno 20 centimetri), e inevitabilmente si deve aiutare con le braccia per inerpicarsi fin lassù...fatto sta che, sul tentativo di spizzata di Marius per Lunardi, la palla carambola sul braccio alto del nostro numero 5 e l'arbitro fischia un calcio di rigore che ci può stare. Dal dischetto lo Zizzo spiazza il Melani e fa 0-1.

Anziché scuoterci dal torpore e stimolarci una reazione, il gol preso annichilisce se possibile ancor di più il nostro gioco e mina ulteriormente le nostre certezze. Il nervosismo e i battibecchi in campo e fuori non migliorano di certo le cose, evidenziando semmai la mole incredibile di errori tecnici che l’impegno e la corsa, che pure non mancano, comunque non possono nascondere.

Profondo rosso quando, sull’ennesimo pallone che il Castelvecchio è bravo a scipparci nella nostra metá campo, arriva lo 0-2: dopo aver recuperato palla davanti alla nostra difesa, e in uno dei tanti tentativi falliti di far ripartire l'azione dal basso, il Nichol Pieroni colpisce il compagno di reparto Bianchi con una pallonata nel didietro, nel rimpallo la sfera arriva a Dimitru che chiude un uno-due con Lunardi al limite dell'area (reso veramente troppo facile da una difesa randagia colta di sorpresa mentre stava salendo) e si presenta solo davanti a Matteo Melani, castigandoci con la freddezza del bomber navigato. 0 a 2.

Come se non bastasse, in tutto il primo tempo non tiriamo mai in porta e costruiamo pochissime azioni degne di nota. Pane per i denti di Mister Valiensi, che nello spogliatoio cerca di rianimare i suoi ragazzi, ancora convinto non solo e non tanto della possibilitá di un pareggio, ma addirittura di un ribaltamento delle sorti del match in favore dei suoi. Giá pensandoca un eventuale arrembaggio finale, manda a scaldare contemporaneamente Favetti, Mazzolini e Costabile, ma si vuole prendere ancora cinque minuti per fare la prima mossa.

Cinque minuti che ci costano molto caro: ne sono passati, infatti, appena due quando Lunardi si fionda su un bel cross tagliato di Tognarelli e imperiosamente svetta ancora sul malcapitato tollari realizzando un gran bel gol al termine di un’azione davvero di pregevole fattura. 0-3.

A questo punto lo sconforto regna sovrano: siamo sotto di tre gol a poco più di mezz’ora dalla fine, e soprattutto appariamo senza mordente, senza grinta in campo e senza idee, la montagna ci sembra troppo grande da scalare. Peraltro Melani si riscopre Mega e neutralizza da par suo un paio di occasioni per l’esagerato 0-4 dei pascoliani. Ovvio che in questo clima negativo serva una scossa, e il Mister - tra i pochi che ancora ci credono- al minuto 46 tira fuori il primo coniglio dal cilindro: è il furetto ex-Fabbriche Gianluca Favetti, che rileva un irriconoscibile Nichol Pieroni, con la squadra che passa al 442 (proprio Favetti e Kone sugli esterni). Appena cinque minuti - giocati già questi con un piglio diverso - e altro cambio, di uomini e soprattutto di modulo, che risulterà decisivo: fuori un difensore, Scognamiglio, e dentro Mazzolini, con la squadra che passa al 343 (Mazzolini e Favetti esterni di centrocampo molto offensivi). Uno schieramento ora certamente offensivo considerate le caratteristiche dei giocatori in campo, ma inevitabile e necessario anche solo per dare un segnale chiaro: "C'è tempo, proviamoci, crediamoci fino all’ultimo minuto”.

Perché poi, e questo è il calcio, bastano un paio di minuti e due azioni che funzionano per attuare una rivoluzione copernicana che smentisce e rinnega tutto quanto si era visto fin lì sul terreno di Kedrion Road.

Fase 1: Favetti va a raccogliere in profonditá sull'out sinistro un’imbeccata del Fili Donati e come un Politano qualsiasi crossa al bacio di prima intenzione per Capitan Pirvu che, pescato tra i due centrali ospiti all’altezza dell’area piccola, fa vedere a tutti come mai lo chiamiamo Condor e con un colpo di testa secco GONFIAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEE!!! 1 a 3!

Fase 2: Bianchi lancia in profondità ancora Tudor, il loro portiere esce molto alto quasi al limite dell'area, ma non trattiene la palla e la consegna al Sulley Kone, che si inventa un pallonetto di prima intenzione dai 25 metri e da posizione molto defilata, pescando il jolly che GONFIAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 2 a 3!

La partita magicamente (o no?!) è di nuovo in bilico, ma con l’inerzia del match decisamente dalla nostra parte...

Quando mancano 17 minuti più recupero alla fine del match, Mister #SAVERIOFASULSERIO si gioca la carta Costabile (per Bianchi) ricercando la massima qualità possibile per le vie centrali del gioco randagio.

Nell’ultimo quarto d’ora c'è una sola squadra in campo, siamo trasformati, indemoniati. E con queste premesse fioccano le occasioni per il 3 a 3: prima Tudor si muove benissimo su gli sviluppi di un calcio piazzato e va a calciare, ma il portiere neutralizza in uscita bassa; poi, ed è l’occasione più clamorosa, da un angolo conquistato da Mazzolini (che sulla fascia destra, in costante proiezione offensiva grazie alla protezione alle sue spalle del Dani Biagioni, fa il bello e il cattivo tempo), uno scambio corto Costabile-Donati porta quest’ultimo al cross forte e tagliato sul secondo palo - schema provato e riprovato in allenamento - ma nessuno arriva alla deviazione vincente sottomisura e il tiro finale di Kone è rimpallato dalla difesa del Castelvecchio.

Mancano 5 minuti più recupero (che si preannuncia lungo) al termine della gara, quando Frulletti perde la testa e, al solo scopo di perdere tempo, si mette a litigare con mezza nostra panchina (e col Fabio Pieri in particolare) rimediando due gialli in dieci secondi e lasciando così i nostri avversari in inferiorità numerica per gli ultimi minuti di fuoco.

Non c’è più nulla da difendere quando Valiensi toglie anche Biagioni e butta nella mischia i centimetri, i chili e la grinta di #DS20 Diego Santi.

Al secondo minuto di recupero, ancora Mazzolini viene imbeccato bene sulla fascia ma, invece che crossare, dal limite dell’area scarica dietro per Costabile che invocava il pallone...e giustamente, dato che appena ricevuta la sfera il Costa usa tutta la sua qualità - e ne dimostra davvero tanta in questa giocata - per controllare, preparare la conclusione e sfoderare un sinistro a giro sul palo lungo che GONFIAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 3 a 3!

ESPLOSIONE DI GIOIA DI TUTTI, in campo, in panchina, sugli spalti, e mucchio selvaggio addosso al Costa nel campino che ci ha visto sudare in tanti e tanti allenamenti, tutti lì, panchina, mister, giocatori in campo, tutti unito in un unico grande abbraccio.

Di ritorno dall'esultanza e con le ultime energie rimaste, il Mister si ricorda di far entrare il Daniele Tollari (che rileva Donati andando a ricostituire una difesa a tre), che mezz'ora prima aveva profeticamente detto.. "OH, SUL TRE A TRE ENTRO EH!". MAGICAMENTE RANDAGIO!

 

Postpartita.

Si chiude in maniera pazzesca una partita assurda, anzi due partite in una, nelle quali abbiamo visto prima il peggio di noi, poi il meglio. E se portare a casa punti dopo quanto mostrato fino all’ora di gioco era quasi impensabile, riuscire a risalire dallo 0-3 maturato a inizio secondo tempo è sintomo di una cosa sola: grande carattere, grande voglia e grande grinta. La domanda sorge spontanea: perché così spesso dobbiamo aspettare di prendere degli schiaffi per svegliarci?!? E perché nelle difficoltà spesso ricaschiamo nel nervosismo e negli errori che tante volte ci siamo detti di evitare?

Ora testa ai coccodrilli del Fra.Ni.Ba., con i quali abbiamo qualche conticino in sospeso…

FORZA RANDAGI!

RANDAGI APUANI vs Castelvecchio, le pagelle

MELANI 6: non ha colpe sui gol, per il resto è poco impegnato e comunque dà sicurezza e garanzie al pacchetto arretrato. INCOLPEVOLE

BIAGIONI 6 e mezzo: porta a casa la pagnotta con una prestazione solida e senza sbavature eccessive. Forse poteva chiudere meglio sul terzo gol, ma dei quattro dietro risulta il migliore. IL SOLITO

BRAVI 6: lento a ripiegare per chiudere sul secondo gol, non riesce quasi mai a far ripartire l'azione con efficacia da dietro causa loro pressing alto. Nella ripresa è uno dei pochi a crederci anche sul 3-0, e lo dimostra con i fatti e con gli incitamenti ai compagni. A TESTA ALTISSIMA

TOLLARI N. 5 e mezzo: il rigore è conseguenza di un errore di concetto fatto a palla ferma: non doveva essere lui a marcare il loro uomo più alto in area. Sono i dettagli che fanno la differenza, e su questo la squadra deve lavorare ancora di più! Sul secondo gol vale lo stesso discorso fatto per il Toro Bravi. Bravo a non mollare, cresce come tutti nella ripresa. PERSONALITÀ

SCOGNAMIGLIO 6: diligente, nulla più. Fa quel che può in chiusura dalla sua parte e non ha colpe sui gol. AL SERVIZIO

PIERONI 5: forse la peggior partita del Nichol da quando è ai Randagi! Un passaggio a vuoto che, dopo due anni di onesto servizio (e molto di più), ci può stare. GIORNATA NO

ABRAM 6: media tra un primo tempo da 5 e un secondo tempo da 7. DOUBLE FACE

BIANCHI 6 meno: lotta come un leone, salva la faccia non mollando mai. GRINTOSO

KONE 6 e mezzo: come tutti i compagni gioca due partite, la prima brutta e agitata, la seconda quasi perfetta. Segna un gol che è pazzesco solo a pensarlo! INDOMABILE

DONATI 5 e mezzo: potrebbe fare meglio e, siccome lo sa, si agita, finendo per fare ancora meno. NON SO PIÙ SE LEI È LUI O SE LUI È LEI (cit.)

PIRVU 7: l’unico a salvarsi anche nel primo tempo, anche sul 3-0 onora la fascia cantando e portando la croce. Condottiero e bomber di razza. RAZZA RANDAGIA

FAVETTI 7 e mezzo: entra e spacca la partita, non lo prendono quasi mai, confeziona un assist al bacio. Liberato da compiti difensivi, lotta, difende e attacca con semplicità ed efficacia. CHIAVE DI VOLTA

MAZZOLINI 7: cambia la partita, spinge e chiude con puntualità e qualità, entra nell'azione del terzo gol, è sempre una spina nel fianco per la difesa avversaria. DETERMINANTE

COSTABILE 8: entra esattamente quando la sua qualità può e deve essere decisiva. Et voilà: decide con classe, grinta, emozione e voglia…una voglia che spacca tutto anche quando esulta. Risponde “Presente!” alla grandissima e, oggi più che mai, INCOMPRESA PUREZZA

SANTI e TOLLARI D. senza voto: non giudicabili, contribuiscono comunque all'impresa.

Verso il primo derby della stagione

Verso il primo derby della stagione

La prendiamo larga e cominciamo col dire che il più famoso abitante di Castelvecchio Pascoli è stato, nomen omen, Giovanni Pascoli. Ci sapeva fare a scrivere poesie (ma guadagnava altrimenti). E c'è una poesia di Giovanni Pascoli che potremmo usare a memento dei precedenti incroci coi “cugini” del Castelvecchio Pascoli. Fa più o meno così:

 

IL LAMPO

 

E campo e panca si mostròn qual eran:

la panca ansante, livida, in sussulto;

il campo ingombro, tragico, disfatto:

bianca bianca nel tacito tumulto

una palla apparì sparì d’un tratto;

come un gol, che, romantico, ben fatto,

a Bolognana aprì e chiuse la gara.

 

L’anno scorso due gol subiti negli ultimi minuti, uno all’andata e uno al ritorno, furono come un fulmine a ciel sereno...e sempre un solo gol ci condannò due anni fa sul campo dell’Impero…tre sconfitte che hanno squarciato il nostro cielo randagio, e non tanto perché invertissero un trend particolarmente positivo di risultati (lo scorso anno, perdendo col CVP a fine ottobre a Bolognana inanellavamo la quarta sconfitta consecutiva), ma più che altro per le partite stesse: per come giocammo, per come perdemmo, per le occasioni avute.

Ora è l’ora di invertire la tendenza.

Mister #SAVERIOFASULSERIO ha lavorato sulla concentrazione, sulla fiducia, ha voluto riportare alla mente dei suoi ragazzi l’esito dei due scontri dell’anno scorso per non ripetere gli stessi errori, ha chiesto di continuare a lavorare, a testa alta ma con i piedi per terra. Perché, se ahimé ormai sappiamo bene cosa vuol dire perdere questo derby, chissà che sapore ha vincerlo…magari con un gol "romantico e ben fatto"...

 

Pioggia permettendo, vi aspettiamo numerosi a Kedrion Road per proseguire il sogno…

#UNITIPOSSIAMO

FORZA RANDAGI!

28 Settembre 2018, Furie Ponte vs RANDAGI APUANI 0-1

28 Settembre 2018, Furie Ponte vs RANDAGI APUANI 0-1

Prima trasferta stagionale, cari lettori, cari amici. Sulla carta, una delle più difficili dell'intero campionato! Giochiamo infatti al “Banditori” di Ponte Buggianese, nell’amara terra pistoiese che tanto ci ha tolto in passato, contro Le Furie Amatori, squadra che giusto per ha vinto gli ultimi due campionati disputati (IV Serie B, prima, e Serie A poi) aggiungendoci nel giugno scorso nientepopodimeno che la Supercoppa AICS, battendo tra gli altri anche i nostri “cugini” dei Gatti Randagi.

Avversario dunque difficile da affrontare e da battere, specie tra le mura amiche, dove non hanno mai perso nei campionati AICS, segnando ininterrottamente da oltre un anno.

Prepartita.

Ci avviciniamo alla sfida con un po’ di rammarico maturato dopo il pareggio casalingo contro Quelli del Dallas, ma con la consapevolezza che le carte in regola per fare di più e meglio ce le abbiamo tutte. Dipende in gran parte – come spiega il Mister nello spogliatoio prima del match – da quell’unità di spiriti e di intenti che ci caratterizzava in passato e che dobbiamo ritrovare, e dalla voglia di sacrificarsi sull’altare della vittoria che, come in una grande corsa di biciclette a tappe, dobbiamo dimostrare giornata dopo giornata.

Scendendo nel pratico, la formazione rispecchia quella di sabato scorso e ripropone quelli che attualmente sono, secondo il Mister, i giocatori che gli danno più garanzie tecnico-tattiche e fisiche, visto anche il gran caldo del pomeriggio pistoiese. Unica piccola variazione: dopo il buon secondo tempo col Dallas, il perno centrale del nostro centrocampo sarà il Nichol Pieroni invece che l’Ariel Abram (che partirà invece sul centro sinistra).

Il match.

Tra il caldo e la prestanza fisica delle Furie, la partita si rivela fin da subito dura e l'arbitraggio del sig. Baccelli non migliora le cose, scatenando anche un po’ di nervosismo in occasione di alcuni scontri di gioco nei quali hanno la peggio i nostri (in particolare il povero Sulley, bersagliato dal proprio marcatore diretto, l’aitante Civecivecive). Peraltro, riesce esattamente quello che Valiensi aveva sperato di attuare in fase di preparazione della partita: donati veleggia tra le linee di attacco e centrocampo portandosi a spasso un paio di avversari, mentre Sulley punta sempre la profondità sfruttando il lavoro “di sportello” di capitan Pirvu, che apre varchi alle spalle della statica difesa di casa.

La gara non è bella, predomina l'equilibrio e abbondano i lancioni lunghi da entrambe le parti. Servirebbe un episodio, e arriva al 27’: come il bruco diventa farfalla, così uno spazzone difensivo del Toro Bravi (in anticipo secco sul centravanti furioso Simoncini) si trasforma magicamente in assist per lo scatto del Condor dei Carpazi Tudor Pirvu, che lascia sul posto il difensore e, sull’uscita avventata del portiere pistoiese Maccioni, si inventa un pallonetto delizioso che si insacca sotto la traversa e GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 1 a 0!

Importante aver sbloccato il risultato, importante non perdere la bussola e non cedere al ritorno delle Furie. Quando capita – come in occasione di una punizione laterale ben calciata dal capitano Muriella – il nostro Matteo New York Melani dà avvio al suo personale show di giornata compiendo la parata n.1, impegnativa ma ancora su livelli umani. La nostra linea difensiva, dal canto suo, sfodera un primo tempo quasi impeccabile contro l’attacco dei padroni di casa, tanto temuto alla vigilia: da una parte è perfetto Biagioni su Rondini, dall’altra è sorprendentemente diligente e preciso Scognamiglio sul loro giocatore più atteso, Ulivo Galligani (16 gol in campionato, 3 in Coppa e uno in Supercoppa solo nell’ultima stagione), mentre in mezzo funziona e lo dimostra ancora una volta la cerniera formata da Bravi e Nicola Tollari, che impediscono rifornimenti e giocate alla coppia Simoncini-Salvini.

Sul finire del primo tempo il Mister si fa allontanare dal campo per eccesso di proteste: un gesto ormai routinario per il #FASULSERIO, che deve qualcosa anche alla Cabala Randagia, che pare di buon auspicio per un secondo tempo presumibilmente complicato. 

Nei primi 15/20 minuti della ripresa teniamo in mano la gara senza grossi affanni ma anche senza creare occasioni nitide per il raddoppio, complice ancora una volta un pizzico di imprecisione nell'ultimo passaggio (cruccio di questo avvio di stagione randagio).

Lòro, complici alcuni cambi, si sbilanciano molto in avanti alla ricerca del pareggio (dentro anche l’altra punta Grazzini). Valiensi risponde togliendo uno stremato Tudor, rilevato dal Mazzo che è uno degli uomini più in forma e che, nelle praterie che verosimilmente le Furie apriranno al nostro contropiede, potrebbe essere un fattore determinante; e poco dopo entra anche Favetti per Bianchi.

È il momento del massimo sforzo offensivo dei padroni di casa, che però riescono a rendersi pericolosi solo su calci piazzati. E dove non è efficace il primo muro randagio, si scontrano contro il secondo muro, tale Matteo Melani da Gallicano, che compie in serie tre paratone davvero salva-risultato: la prima col piede, di puro istinto, su una deviazione sottomisura dagli sviluppi di calcio d'angolo; le altre due volando lassù sotto l’incrocio (proprio lì dove, in un’altra epoca, vedemmo volare sempre in terra pistoiese un altro portiere di Gallicano…), a togliere dal sette due pennellate su punizione di Muriella prima e di Galligani poi.

Entrano anche i due Fabio: prima Pieri, a 10 minuti dalla fine, per Donati, e si mette largo a destra a chiudere ogni varco a protezione di un ancora gigante Dani Biagioni; e poi Bertoncini per Kone...e, si sa, “quando entra il Presidente, gol non si prende!”.

Dopo ben sei minuti di recupero, si chiudono le ostilità sull’1-0 per noi, e portiamo a Bolognana l'intera posta in palio: 3 punti voluti, cercati, desiderati, sudati e alla fine meritati.

Tutti i riflessi filmati della gara nel video completo di Manuel Gemignani.

Postpartita.

Lo scorso anno, dopo due giornate eravamo nella stessa situazione: un pareggio interno e una vittoria esterna. E tanto basti.

Quindi calma, godiamoci questo bel successo, ma restiamo concentrati sulla prossima partita, che – è non è un dettaglio di poco conto – sarà il derbyssimo contro quel Castelvecchio che troppe volte ci ha tolto il sorriso. Vediamo di rendere ai nostri “quasi cugini” pan per focaccia!

FORZA RANDAGI!

Furie vs RANDAGI APUANI, le pagelle

Furie vs RANDAGI APUANI, le pagelle

MATTEO MELANI 8 e mezzo: tre parate da applausi ci ricordano e soprattutto gli ricordano che è un OTTIMO portiere! Oltre a questo, personalità e carattere messi al servizio della squadra lo rendono un vero Randagio. Buona parte del merito per la prestazione odierna di tutta la difesa oggi è sua. CARDINE

DANIELE BIAGIONI 7 e mezzo: si conferma uno dei più in forma della squadra e dalle sue parti non passa nessuno. Tira fuori anche un po’ di “mestiere”, chissà che non sia finalmente maturato…in campo, s’intende, perché fuori lo vogliamo sempre ISTRIONICO

LUCA BRAVI 8: comanda con autorevolezza la retroguardia, con voglia e grinta non perde un contrasto, si sente addosso la fiducia del mister e dei compagni e si gasa a tal punto da inventarsi un assist da TREQUARTISTA

NICOLA TOLLARI 7 e mezzo: arrivato in estate coi galloni di centrocampista, si è subito calato nel ruolo di centrale difensivo (complice l’assenza del Conte Pedrini, che però in settimana dovrebbe riaggregarsi al gruppo) riuscendo, in poche settimane, a oliare i meccanismi del pacchetto arretrato e formare col Luca Bravi un coppia DI SICURO AFFIDAMENTO

LUCA SCOGNAMIGLIO 7 e mezzo: all'altezza dei compagni di difesa, annulla il giocatore più forte delle Furie. Non si attenta a superare mai la linea di centrocampo, ma questo oggi era il dettame del Mister e, per una volta, lo segue alla lettera. Vuoi vedere che alla fine SA DIFENDERE?!?!

NICHOL PIERONI 7: un leone da guardia a protezione della difesa, evidenzia solo qualche sbavatura; poco presente in fase offensiva, ma la partita chiedeva quello. INTELLIGENTE 

ABRAM ARIEL 7: perplesso sullo spostamento di zona, gioca come al solito una gara di sostanza e di garra, condita solo da sporadici errori d’impostazione. Siparietto negativo con Donati a cavallo della fine del primo tempo, saggiamente ricomposto subito. POLLICE SU

FEDERICO BIANCHI 7: conferma la buona condizione fisica, fornendo una prova importante soprattutto da un punto di vista tattico, coprendo bene anche in fascia. CONFERMA

FILIPPO DONATI 7: si sta poco a poco ritrovando il Filippo dei vecchi tempi, che viene a prendere palla, salta uomini come birilli e cerca un dialogo fitto fitto con i compagni. Manca ancora quel pizzico di lucidità e deve ritrovare la freddezza che ha nelle sue corde, ma…STA TORNANDO

SULLEY KONE 7: meno decisivo rispetto ad altre volte, comunque instancabile motorino che svaria su tutto il fronte offensivo e aiuta molto a centrocampo e in fascia. Si becca una labbrata paurosa da Civecivecive a metà primo tempo, ma resta in campo stoicamente e rifiorisce nelle praterie della ripresa. INDISTRUTTIBILE 

TUDOR PIRVU 8: evidentemente i commenti degli ultimi giorni hanno stimolato qualcosa dentro di lui, perché ritrova la verve dei giorni migliori e, finché gli reggono le gambe, fa tutto quello che un centravanti deve fare: corre, pressa, protegge la palla, apre agli inserimenti dei compagni, la butta dentro quando serve. Difficile chiedergli di più. CONDOR-TTIERO

ALESSANDRO MAZZOLINI 6 e mezzo: gioca 20 minuti in un ruolo forse non propriamente suo, ma lo fa con mestiere e voglia e aiuta come può la squadra a tenere il pallone lontano dalla porta di Melani nell’ultima parte di gara. Quando serve, anche GREGARIO 

GIANLUCA FAVETTI 6 e mezzo: un quarto d’ora anche per il buon Favetti, che esordisce in III Serie fornendo subito una prestazione intelligente e di sostanza. PRONTO

FABIO PIERI e FABIO BERTONCINI senza voto: entrano a far legna e la fanno bene con esperienza e lucidità. BRAVI

Ps. seconda gara consecutiva senza gialli per Pieri: si attende a ore il dispaccio con bollino rosso della Protezione Civile…

RANDAGIAMENTE #1: Auguri Biscio!

RANDAGIAMENTE #1: Auguri Biscio!

Se con un’immaginaria penna Bic riavvolgessimo il nastro degli ultimi due anni randagi, di certo rivivremmo tanti episodi che di randagio hanno poco e nulla. Se, da un lato, società, staff e giocatori hanno cercato (e ancora non ci sono riusciti del tutto) di salire quell’ultimo gradino e “fare il salto” a livello tecnico-tattico, dall’altro soprattutto nell’ultimo anno sembra sempre più appartenere a un remoto passato quello “spirito randagio” che distingueva il nostro spogliatoio da qualsiasi altro spogliatoio al mondo.

L’augurio è dunque quello che quest’anno, tutti insieme (anche con l’aiuto di questo nostro sito), riusciamo a montare quell’ultimo fatidico gradino DA RANDAGI!

 

Ricordare di continuo cosa questo significhi può essere di buon auspicio e di grande aiuto per riuscirci. Ecco perché oggi inauguriamo RANDAGIAMENTE, una rubrica che vogliamo intitolare e riservare a quelle che sono, o sono state, le icone dell’essere Randagio.

 

Come non partire, oggi in occasione del suo 51° compleanno, dal grande Enrico Mori, per tutti BISCIO, soprannome che - non tutti sapranno – gli fu affibbiato durante i suoi primi giorni di lavoro quando, poco abituato a lavorare sotto il sole, si strinò e si spellò come appunto, un biscio!

Chi varca la soglia dello spogliatoio randagio non può non fare i conti con l’eredità Randagia del Biscio, un’istituzione rossoblù, nonché il vero emblema dei Randagi che furono, e che forse non saranno più.

Potremmo scrivere fiumi di parole inanellando aneddoti, racconti e anche solo una selezione delle sue più celebri battute. Che dire delle proverbiali sentenze postpartita, come quella (che ci ricordava anche il Mazzo nella sua Storia Randagia) che disse dopo una delle tante sconfitte delle prime stagioni in UISP: “UN SI VINCE PERCHE’ UN SI TIRA IN PORTA!” (ma avevamo perso 4-3!); oppure della celebre esultanza dopo aver segnato il gol del 7 a 0, quando fece tutto il campo a corsa per andare a esultare attaccandosi alla rete e quasi svelgendola; o ancora di quella sera in cui soltanto dopo allenamento e doccia si accorse di aver sempre attaccato sul petto uno degli elettrodi della visita medico-sportiva fatta la sera prima!

UN MITO, il Biscione. Un concentrato di spontaneità, di ironia, di onestà che è passato negli anni davvero a “definire” il senso del termine RANDAGIO come lo intendiamo oggi.

Tanto è vero che, per chi non lo sapesse, vige (o vigeva, fino a qualche tempo fa) nello spogliatoio Randagio una sorta di battesimo: IL RACCONTO DEL VIAGGIO DI NOZZE DEL BISCIO, una vera e proprio scena da teatro popolare, fatto di modi e tempi sempre improvvisati e però ciclicamente uguali a se stessi, ogni volta interpretato con quel trasporto e quella passione che lo rendevano così meravigliosamente unico. Per anni la frase “TUTTI QUELLI CHE BEVEVIN LA COCACOLA…VOMITONNO!”, marchio di fabbrica indelebile del Biscio, è stato rito di passaggio tra la vita non-randagia e la vita randagia, ingresso di ogni singolo giocatore rossoblù nell’età adulta del randagismo, battesimo del fuoco e della consapevolezza di una dimensione altra, di una dimensione Randagia.

La figura del Biscio (non solo quella, ma quella più di altre) ha alimentato per quindici anni il nostro spogliatoio, e oggi che pian piano la sua aura si è persa la differenza si sente. Allora ci piace concludere con un appello - al Biscio, di tornare ancora e ancora a colorare le nostre serate al campo di Bolognana o a cena - e con un nuovo e sentito augurio, a tutti i vecchi e i nuovi Randagi: di anelare a somigliargli, a conquistare quella spensieratezza e quella leggerezza che in molti momenti duri che ci sono stati e che ancora verranno, è di conforto e di grande aiuto al morale e alla coesione del gruppo. Perché, in certi periodi storti (e ce ne siamo accorti bene nella scorsa stagione), fanno meglio 10 risate vere di cuore che 100 allenamenti!

Caro Biscio, ricordati che HAI ANCORA TANTO DA DARCI e che EL TO FIOL - come ti piaceva chiamare il Mister - ha ancora tanto bisogno di te al campo, nello spogliatoio, nel tuo spogliatoio…

Un abbraccio Biscione, un abbraccio randagio e tanti auguri per i tuoi 51 splendidi anni!

FORZA RANDAGI!

22 Settembre 2018, RANDAGI APUANI vs Quelli del Dallas 1-1

22 Settembre 2018, RANDAGI APUANI vs Quelli del Dallas 1-1

Prima di campionato, prime difficoltà, primi esami, prime risposte e primo punto. Ecco un ermetico ma efficace riassunto del nostro esordio nella III Serie AICS 2018/2019 contro Quelli del Dallas, buona squadra che lo scorso anno per lunghi tratti condusse le danze e che alla fine arrivò in zona Playoff.

Ma, lo sapete, siamo dei tradizionalisti (altresì detti “cabalisti”) e perciò torniamo al nostro solito modo di dirla…

 

Prepartita.

Alle ore 15 siamo tutti nello spogliatoio: oggi si sfoggiano le nuove maglie made in Nardini Liquori srl, quindi è d’obbligo la foto di rito prima del match. Poi subito si inizia a giocare, il Mister ci mette in campo con un 4-3-3 che prevede Melani in porta; Biagioni, Bravi, Tollari N. e Scognamiglio dietro; Abram, Bianchi e Pieroni in mezzo; Kone e Donati alle spalle di Pirvu.

 

Il match.

Partenza quantomeno shock: soffriamo la loro fisicità davanti e la loro velocità sulle fasce, e nemmeno il tempo di prendere le misure che andiamo sotto. Succede in modo beffardo, con il centravanti ospite Svetti che penetra sulla destra inseguito da Tollari, e sul raddoppio di Scognamiglio prova il cross dalla linea di fondo colpendo la palla in maniera stranissima, tanto da ingannare Melani, che copriva il primo palo, e inventandosi un pallonetto alla Shevchenko che sbatte sul palo opposto ed entra lemme lemme in rete.

È il minuto 7, e lì comincia una nuova partita.

A testa bassa, finalmente scendiamo in campo anche noi. Ne sortiscono diverse palle gol, ma per nostra imprecisione al tiro (un delizioso pallonetto dal limite dell’area del Fili Donati si alza di poco sopra la traversa, due incursioni di Abram si concludono con tiri alle stelle) o per le buone parate del portiere texano (in un’occasione, sempre su Donati che lo impegna dai venti metri) non riusciamo a trovare subito il pareggio. Dietro abbiamo indubbiamente delle difficoltà a reggere fisicamente contro Svetti, longilineo attaccante già di Pieve San Paolo e Montecarlo, e rischiamo in qualche contropiede che ci trova sbilanciati e scoperti, ma il buon Mega Melani riscatta il mezzo passo falso di inizio gara e chiude sempre alla grande, giocando una seconda parte di primo tempo da vero libero aggiunto.

Si alzano i ritmi e cresce anche l'agitazione randagia per il pari che non arriva, ma a metà primo tempo rischiamo addirittura di subire lo 0-2! Fortunatamente, sull’uscita bassa del Melani il rimpallo che favorisce il Dallas trova il numero 25 in netto fuorigioco e Pepe, autore anche stavolta di un buon arbitraggio, è attento e sanziona l’offside.

Si va al riposo stanchi e con il fiato corto, anche per questo ultimo sole settembrino che oggi picchia forte su Kedrion Road. Picchia anche per loro però – ci diciamo – e rientriamo con lo spirito di chi sa dire la sua.

Infatti, la partenza del secondo tempo è a razzo: sesto minuto e pareggio di Federico "Branca" Bianchi che, su una palla giocata bene dalla sinistra da Donati verso il taglio centrale di Kone, approfitta della spizzicata del Sulley inserendosi alle sue spalle e, a tu per tu con il portiere, non gli lascia scampo andando a GONFIAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE con un destro delicato e preciso!!! 1 a 1!

Ora cerchiamo e vogliamo completare l’opera ribaltando il risultato, anche se corriamo un grosso rischio quando, su un lancione lungo, loro troverebbero anche il goal del vantaggio: la palla rimbalza altissima sulla tre-quarti e, nell’incertezza la prendo io – la prendi te tra Tollari e Melani si inserisce ancora il ficcante n.25 del Dallas anticipando tutti, reo però, secondo Pepe, di appoggiare un gomito di troppo sulla spalla del buon Nicola prima di depositare di testa in rete.

Dall’altra parte Bianchi avrebbe, poco prima di uscire, l'occasione del raddoppio, con un’azione simile a quella del gol, ma stavolta il tiro non è preciso e la palla finisce in Kedrion.

Gli ultimi 25 minuti sono esclusivamente di marchio randagio: entrano Mazzolini per Abram e da lì a poco anche Pieri per Bianchi, donando energie e grinta al centrocampo randagio. Manteniamo con più continuità il controllo della palla e fioccano le occasioni da gol reali o potenziali, quasi sempre però vanificate dalla buona difesa degli avversari e dalla poca vena realizzativa odierna dei nostri avanti. Per ovviare proprio a questo, Mister Valiensi prova le carte Santi per Pirvu e Costabile per Donati: entrano tutti e due bene in partita, dando piglio e vivacità ad un attacco che pareva quasi spento dalla fatica negli ultimi minuti, con caldo e botte sempre più a farsi sentire.

Non molliamo e, anche se il pareggio per come si era messa la gara ci va bene, aneliamo al vantaggio fino all'ultimo secondo. Ed è proprio allora che, su un cambio di gioco illuminante del Costabile, Mazzolini non trova lo spiraglio giusto per calciare a rete con il portiere ampiamente fuori porta…il rimpallo è quasi catturato da Scognamiglio, all’ennesima proiezione offensiva, ma l’esperto capitano del Dallas lo anticipa un attimo prima che il nostro terzino possa impossessarsene, e subito dopo il sig. Pepe fischia la fine.

 

Postpartita.

Pareggio tutto sommato giusto…certo, con un pizzico di convinzione, decisione e precisione in più avremmo potuto trovare altri gol, ma è altrettanto vero che solamente due provvidenziali uscite di “New York” Melani ci hanno parato il didietro nel primo tempo. Quindi, accontentiamoci del punto, per questa volta, e conserviamo la consapevolezza che quel qualcosa in più ce l’abbiamo nelle nostre corde e dobbiamo solo tirarlo fuori al momento giusto.

Basta crederci, basta scendere in campo come abbiamo fatto il secondo tempo, ma bisogna evitare quegli atteggiamenti di ingiustificato nervosismo a cui tutti, giocatori, dirigenti e mister, si sono lasciati andare anche oggi. In definitiva, basta semplicemente essere più Randagi!

Sabato ci aspetta una prova difficile, forse la trasferta più ostica di tutto il campionato, contro un ottimo avversario che negli ultimi due anni ha vinto due campionati di IV serie (prima B poi A) e la Supercoppa contro squadre di I, II e III serie. Sono forti, ma ricordiamoci che l’anno scorso solo in tre occasioni non hanno trovato la via del gol, e una di queste fu Randagi-Furie 0-0, primo turno di Coppa. Allora crediamoci e...

FORZA RANDAGI!

Randagi Apuani vs Quelli del Dallas, le pagelle

MELANI MATTEO 6 e mezzo: le sue uscite da libero aggiunto soprattutto nel primo tempo ci tengono a galla. Forse poteva fare qualcosa sul gol e sicuramente meglio su quello poi per fortuna annullato, ma la sua è decisamente una CONFERMA

DANIELE BIAGIONI 7 più: in forma smagliante, risulta il migliore in campo e dalle sue parti non si passa. AVESSE I PIEDI

LUCA BRAVI 6 e mezzo: soffre la fisicità di Svetti e sbaglia qualche lettura “aerea” soprattutto nel primo tempo; nel secondo invece gioca ai suoi standard e sfiora anche la rete con due colpi di testa. MATURANDO

NICOLA TOLLARI 6 e mezzo: autore di alcune ottime chiusure. L'intesa col Bravi migliora partita dopo partita e dimostra tanta personalità, anche rischiando qualche passaggio per far ripartire l'azione. SICURO

LUCA SCOGNAMIGLIO 6 più: nella prima frazione si incaponisce in qualche uscita di troppo e si fa trovare alcune volte fuori posizione, nella foga di accompagnare l’azione offensiva della squadra. Nella ripresa "ascolta" il mister, si chiude a riccio e chiude ogni varco, dimostrando una condizione IN CRESCENDO

ARIEL ABRAM 7 meno: corre come un fanciullo, dimostra la solita grinta da vendere, si conferma prezioso elemento dentro e fuori dal campo. Va anche vicino al gol in due occasioni, ma clamorosamente non inquadra lo specchio. AGGIUSTA LA MIRA!

NICHOL PIERONI 6 e mezzo: decisamente meglio nella ripresa, quando si piazza in mezzo al centrocampo. Alla fine della fiera, la solita buona prestazione. GRANITICO

BIANCHI 7: inserimenti costanti, buona copertura difensiva e discreta qualità nel palleggio. Poi, quel gol che fa esplodere i compagni e mormorare la valle… CHE CI FACEVA?

SULLEY KONE 6 e mezzo: solita partita generosa e dispendiosa, ma qualche errore di troppo in fase di passaggio. POSITIVO

FILIPPO DONATI 6: soffre la stretta marcatura dei difensori avversari e a volte si intestardisce troppo. Da giocatori come il Fili ci si aspetta la giocata, sempre e comunque, e stona quando inciampano in giornate poco brillanti. Fiducia dell’ambiente e qualità tecniche non gli mancano, già il prossimo sabato sarà un’ottima occasione per rifarsi. PASSAGGIO A VUOTO

TUDOR PIRVU 6 più: grande mole di gioco e tantissimo movimento. Nel primo tempo, per la foga e la voglia di recuperare, affretta spesso la giocata, vanificando qualche buona azione. Nella ripresa gioca meglio e più per la sua squadra. Gli manca il gol, e questo fa affiorare anche un po’ di nervosismo. Ingiustificato, Capitano, la squadra è con te. Ma oggi il Condor è SPENNATO

ALESSANDRO MAZZOLINI 6 e mezzo: entra bene in partita dimostrando di essere pronto anche per partire dall'inizio. FRECCIA NELL'ARCO

FABIO PIERI 6 e mezzo: al triplice fischio di Pepe, istantaneamente il 22 settembre 2018 è stato proclamato “World Yellow Card-free Day”. A parte il mancato appuntamento con la puntuale timbratura del cartellino, Fabietto dona vivacità e grinta al centrocampo, non facendo vedere la differenza con chi ha giocato prima di lui. SCALPITANTE

DIEGO SANTI e MATTEO COSTABILE senza voto: pochi minuti fatti bene, con grinta e voglia di dare il proprio contributo. CHIEDONO SPAZIO

Verso l'inizio della III Serie 2018/2019

Verso l'inizio della III Serie 2018/2019

Alla vigilia della prima giornata della nuova III Serie AICS, abbiamo assistito alla conferenza stampa prepartita del Mister randagio #SAVERIOFASULSERIO #VALIENSIINTUTTIISENSI. Questo il resoconto dettagliato.

"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior" cantava De André: da un precampionato complicato, per usare un eufemismo, non può che nascere qualcosa di bello, o almeno di migliore. Infatti, prima partita ufficiale prima vittoria: se lo aspettava?

Indubbiamente nella nostra pre-season ci sono stati troppi passaggi a vuoto, alcune situazioni dove potevamo e dovevamo fare meglio in campo e fuori, ma le amichevoli sono fatte appositamente per provare, per sbagliare e per migliorare la condizione fisica. Ho preso atto di alcune situazioni, in certi casi ne ho sentite di cotte e crude, ma mi sono ripromesso di mantenere la calma e diffondere positività e tranquillità al gruppo. Detto questo, sì: mi aspettavo una prova convincente e importante dei miei ragazzi, a prescindere dal risultato, e così è stato.

Mercato faraonico e puntuale per colmare i gap emersi nelle ultime due stagioni: non trova che parlare di salvezza sia un po’ nascondersi dietro un dito?

Anche lo scorso anno di questi tempi parlavamo di un buon mercato e nutrivamo aspettative diverse rispetto all'obiettivo minimo della salvezza. Poi, però, è andata come tutti sappiamo... Certo, non c'è dubbio che in quantità e soprattutto in qualità la squadra sia stata migliorata: abbiamo sistemato la questione portiere e abbiamo messo dei tasselli giusti laddove c'eravamo dimostrati carenti. E' mancata la ciliegina sulla torta (un altro difensore laterale), ma sono contento della rosa che ho a disposizione.

Venendo agli obiettivi, una frase mi frulla in testa: "Bisogna sempre puntare alla luna; mal che vada, si è comunque arrivati tra le stelle". Non so se la nostra luna sia vincere il campionato, ma sicuramente vogliamo puntare sempre alla vittoria. 

Ma a puntare la luna, come ha detto, non c'è il rischio che poi il tonfo sia forte?

Come in tutte le cose, chi non risica non rosica! Ed è sempre la testa che fa la differenza: non assisteremo a nessun tonfo randagio se scenderemo sempre in campo con l'approccio giusto. Non so quante partite vinceremo, pareggeremo o perderemo, ma sicuramente faremo sudare chiunque voglia strapparci anche solo un punto!

Come giudica il livello di affiatamento tra i vecchi e i nuovi? Chi la sta impressionando di piu?

L'affiatamento procede a gonfie vele e sono più che soddisfatto dell'inserimento dei nuovi nel gruppo. Del resto, mai ho avuto dubbi su questo: siamo un bel gruppo che accetta tutti e vuole bene a tutti.

Se proprio devo fare dei nomi, per la capacità di inserisi nella nostra famiglia mi ha impressionato il Melani, che si è calato subito nella nostra bella realtà; a livello tecnico il Favetti, perché non ricordavo di aver affrontato un giocatore cosi abile; a livello tattico il Nicola Tollari; a livello caratteriale il Bianchi; e a livello fisico il Fili Donati. Sono talmente contento di quello che stanno facendo, che alla prima in Coppa li ho schierati tutti titolari.

Un aggettivo per ognuno dei nuovi?

Il Bianchi è PRAGMATICO; il Donati è sempre il solito EXTRA-TERRESTE (cit. #BURDISSOMIINCAZZOFISSO); il Favetti è ECLETTICO; il Melani è AUTORITARIO; il Tollari è DUTTILE.

Anche la compagine societaria, staff tecnico compreso, ha subito una minirivoluzione...

La serietà della società influisce sempre sull'atteggiamento in campo e fuori dei giocatori. Se ognuno rimane nel proprio ruolo, come fino ad oggi sta accadendo, ne può giovare tutto l'ambiente, e io sono fiducioso e convinto che così sarà, perché in fondo tutti vogliamo la solita cosa: il bene dei Randagi.

A livello tattico, la prima di Coppa (cosi come le amichevoli precedenti) ha confermato che punterà su una retroguardia a 4, suo marchio di fabbrica, e che intende insistere su quanto già rodato negli anni scorsi. Dobbiamo comunque aspettarci sorprese durante la stagione?

Non voglio legarmi a un'idea o a un modulo e restare sempre ancorato a quello...ad oggi il 4-3-3 è lo schieramento che riesce a far esprimere al meglio tutti i miei giocatori, e soprattutto che ci permette di sfruttare al massimo le potenzialità dei nostri avanti, ma richiede molto sacrificio da parte di tutti. Per questo, se vedrò atteggiamenti in campo non consoni potrei anche fare qualche sorpresa, così come due anni fa fu una sorpresa il passaggio al 4-3-3...

Sabato si parte: la Terza Serie di quest’anno ha sicuramente perso i picchi qualitativi dopo la promozione in II di corazzate come Tasso Alcolico e Folgore Piano della Rocca, ma si è livellata verso l’alto con l’arrivo di squadre giovani e ambiziose come Furie, Juve Lucca e Penarol. Chi le fa più paura e dove pensa si collochi la sua squadra?

Ho paura solo dei Randagi, non degli avversari, che comunque rispetto e rispetterò sempre. Sulla carta non ci sono quelle due o tre squadre superiori alle altre, quindi mi aspetto un campionato combattuto, equilibrato e difficile.

Dove colloco i randagi? NEL MIO CUORE!

Parlando di squadre che non ci sono più, difficile non citare gli arcirivali storici del Sassi, capaci nello scorso campionato di batterci due volte eppure di fare un punto meno di noi e poi retrocedere in IV a seguito dei playout. Intanto le chiedo se vuole commentare l’affair-Bianchi e le “schermaglie” mediatiche dei giorni scorsi. Poi la stuzzico: Randagi-Penarol sarà un derby altrettanto sentito e in grado di sopperire, nel cuore dei vostri tifosi, alla rivalità col Sassi?

E per fortuna che hanno fatto un punto meno di noi, altrimenti i playout, proprio in virtù di quelle due pesanti e brutte sconfitte, toccavano a noi, non ce lo dimentichiamo. Con loro abbiamo toccato quasi il fondo, ma questo significa anche che adesso sarà più facile risalire. Per quanto riguarda le quisquiglie mediatiche, se con la mia frase ho offeso qualcuno me ne scuso: era solo per rimarcare il fatto che a Sassi semplicemente non avevo visto le qualità del Bianchi che ora ho potuto apprezzare, vedendolo tutti i giorni o quasi al campo, tutto qui...
Per quanto riguarda la partita con il Penarol, per me sarà ancora più derby, anche solo per il fatto che condividiamo il campo per 9 mesi...Non vedo l'ora!

Non vorremmo citare i singoli, ma due situazioni meritano una riflessione a parte: tra poco potrà avere di nuovo a disposizione Mazzanti, fuori per infortunio nelle ultime due stagioni, un giocatore che non abbiamo paura di dire “sposta gli equilibri”; e però, allo stesso tempo, perderà molto probabilmente per un bel pezzo Pirvu, che ha in programma un’operazione chirurgica. Avvicendamento tra capitani di ieri e di oggi, insomma. Quali soluzioni ha in mente?

Se penso al Mazzanti in campo, mi viene l'acquolina in bocca: è un giocatore che negli ultimi due campionati c'è mancato come il pane! Starà poi a me trovare la quadra, ma considerando le caratteristiche del Mazza non sarà difficile inserirlo in un centrocampo a 3 o come interno o come perno centrale alto o basso, perché può fare benissimo tutti e tre i ruoli, e anzi averne di questi problemi!

Per il Tudor sappiamo che prima o poi dovrà assentarsi per un problema che già l'ha tormentato tre stagioni fa. Esperiamo che stavolta i tempi di recupero siano più stretti, visto che all'epoca (era il 2014/15) saltò tutta la stagione. Ho in mente delle soluzioni, perché la rosa è ampia e valida, ma non sono uno che si fascia la testa prima di picchiarla, affronterò questa cosa quando sarà il momento.

Un’ultima provocazione sull’avversario di sabato, Quelli del Dallas: l’anno scorso furono 4 punti per noi (direi quasi 6), questa volta che avversario si aspetta? E non le chiediamo la formazione che ha in mente di proporre, ma qual è il giocatore randagio che terrà sotto i suoi personali riflettori in questa partita?

Ricordo benissimo Quelli del Dallas e quel primo tempo a Bolognana quasi perfetto con 3 gol, 3 pali e anche un cartellino rosso. Spero semplicemente di ripetere quel tipo di partita soprattutto per atteggiamento, prestazione e risultato. I due dietro l'unica punta giocarono allora una partita incredibile anche in inferiorità numerica e sinceramente è lì, fra le linee, che possiamo ripetere una prestazione importante.

Non so poi se loro si siano rinforzati, o se invece sono i soliti dello scorso anno, ma so che al giro di boa del campionato scorso erano primi in solitaria, quindi sarà una partita sicuramente difficile. Dipende da noi, sapremo farci trovare pronti!

In bocca al lupo a tutti e...

FORZA RANDAGI!

15 Settembre 2018, RANDAGI APUANI vs San Concordio 2-0

15 Settembre 2018, RANDAGI APUANI vs San Concordio 2-0

* Un’ampia sintesi della partita è disponibile sul canale YouTube di Manuel Gemignani, mentre altri video e foto del match sono presenti sulle pagine Facebook Manuel Gemignani e Calcio dalla A alla Terza Categoria. Grazie Manuel!

 

Dopo un precampionato fitto di allenamenti, ma anche punteggiato da prestazioni altalenanti e brutte sconfitte, con la prima partita di Coppa si inizia a fare sul serio…FINALMENTE!

Quale miglior occasione per fugare la serpeggiante preoccupazione e le chiacchiere sui moduli, sugli uomini, sugli atteggiamenti…

Mister #SAVERIOFASULSERIO fa quadrato e, nel Discorso della Montagna elargito durante la rifinitura del giovedì, dispensa pillole di calma e tranquillità a tutti, rassicurando, chiedendo di serbare le energie per il campo, invocando la massima concentrazione.

 

Prepartita.

Alle 15 tutti nello spogliatoio. Rimandato, ahinoi, l'esordio nelle nuove camisetas randage (troppo in tinta con le maglie degli avversari), sfoderiamo la divisa verde, foriera di buone cabale e ricordi felici – un campionato vinto, una salvezza conquistata all’ultima giornata…

Nella nostra seconda casa, lo spogliatoio di Kedrion Road, apre le danze capitan Tudor Pirvu con poche parole con cui sprona i compagni e si guadagna l'applauso dello spogliatoio.

La prima formazione ufficiale del 2018/19 è un classico 433, che resta marchio di fabbrica made in Valiensi: in porta, Melani cerca a Bolognana il riscatto dopo qualche stagione poco felice; in difesa, i 4 in linea sono oggi Biagioni, Luca Bravi, Nicola Tollari e Pedrini (preferito sulla sinistra a Pieri, ritenuto troppo offensivo, e Scognamiglio, troppo fuori condizione); il centrocampo è per due terzi nuovo: ai fianchi del Nichol Pieroni ci sono infatti l’ex Sassi Federico Bianchi e il furetto ex Fabbriche Gianluca Favetti; davanti il figliol prodigo Donati completa il tridente con il Condor dei Carpazi e Sulley Kone.

 

Il match.

L'abbrivio del match è randagio: dopo soli 3 minuti Pirvu, imbeccato in profondità da Bianchi, si trova a tu per tu con il portiere e prova la conclusione, ma calcia debolmente.

La mediana disegnata da Valiensi controlla il gioco e i nostri avanti ne beneficiano dando l'impressione di essere pericolosi ogni volta che vengono messi in moto, e inoltre lavorano bene anche in fase di non possesso permettendo alla squadra di non correre troppi pericoli.

Al minuto 9 del primo tempo troviamo il vantaggio. Da una strappata sulla destra del Fili Donati nasce una palla in mezzo per il Tudor, che prova a girarsi nell'area piccola e vince il rimpallo col difensore, facendo carambolare la sfera nei pressi dell’accorrente Kone, che vi si avventa come un razzo e, di prepotenza, GONFIAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 1 a 0!

Nonostante il vantaggio continuiamo a spingere alla ricerca del raddoppio. E ci andiamo vicini più volte: con Bianchi (tiro da fuori deviato in angolo), con Favetti (tiro da fuori respinto alla bell’è meglio dalla difesa Concordiana) e ancora con Pirvu, che manca l’appuntamento con la rete per poco.

L’avversario, c’è da dirlo, è modesto. La compagine lucchese allenata da Mister Simone Bernardini (ex Santa Maria del Giudice) si rende pericolosa solo in un paio di ripartenze guidate da Cutic e in occasione di alcune palle inattive (su una di queste trovano anche il gol, ma Chiari annulla per fuorigioco).

Sul finire di un primo tempo a marche verdi (ovvero rossoblù), anche noi ci vediamo annullare un gol per fuorigioco: stavolta la chiamata di Chiari è però assai dubbia e strozza in gola il punto del 2 a 0 che avrebbe premiato l’ottima prestazione del neo randagio Nicola Tollari, nell’occasione abile a sfruttare un’iniziativa del Tudor sugli sviluppi di un calcio di punizione ma reo di essere partito più avanti del pallone (neanche i riflessi filmati, tuttavia, fugano i dubbi).

 

Curiosamente, quisquiglie economiche ritardano l’inizio della ripresa (l’arbitro si rifiuta di riprendere le ostilità finché non riceve il pagamento anticipato del suo cachet da parte dei nostri avversari). Dopo cinque interminabili minuti, però, ricominciamo e, se possibile, il nostro copione addirittura migliora.

È il 7’ quando Sulley Kone concede il bis: proprio il suo pressing alto porta gli avversari all'errore in uscita dalla difesa, Bianchi recupera, appoggia a Nichol che pennella per il taglio centrale del Sulley che, dopo il liscio alla Mai Dire Goal del terzino avversario, stoppa di petto e di piatto trafigge il portiere in uscita e…ARIGONFIAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEE!!! 2 a 0!

Primi cambi per noi: entrano Scognamiglio per l’affaticato Pedrini e poco dopo Mazzolini per un buon Favetti. Il match prosegue sulla falsariga dei primi cinquanta minuti e ci sappiamo costruire ancora due o tre occasioni per chiudere definitivamente la pratica: in una circostanza è il palo a fermare Tudor Pirvu, in un'altra il portiere in uscita si immola sulla conclusione del capitano randagio. E in parecchie altre circostanze è soltanto un difetto di mira o di lucidità a neutralizzare le nostre iniziative offensive.

Dall’altra parte, lòro si fanno pericolosi creando alcune mischie in area sugli sviluppi di angoli e punizioni, ma dove non arriva il nostro pacchetto difensivo – oggi quasi perfetto dopo gli scricchiolii delle uscite pre-campionato - arrivano puntuali le uscite di un rigenerato Matteo Mega Melani.

Nell’ultimo quarto di gara assistiamo alla consueta girandola di cambi: entrano anche Pieri, Bravi Simone e Keriupallw per Bianchi, colpito duro, Pirvu e Kone.

Il match si conclude senza sofferenze e con una buonissima vittoria che ci auguriamo dia alla squadra quella spinta emotiva (e non solo) che ci serve per affrontare un campionato che si preannuncia difficile e ambizioso.

 

Postpartita.

Intercettato in zona mista, Valiensi dichiara: “Sono soddisfatto della risposta fisica, caratteriale e tattica della squadra. La carica e la concentrazione che avevamo prima di scendere in campo erano quelle giuste e non avevo dubbi sugli esiti; ora sta a noi saper proseguire su questa strada, perché è vero che chi ben comincia è a metà dell'opera, ma è altrettanto vero che una rondine non fa primavera. Ed è lì il pantano. Comunque sia, siamo fiduciosi e lavoreremo ancora sodo in quest’ultima settimana prima dell’avvio del Campionato per farci trovare pronti sabato prossimo ai nastri di partenza.”

FORZA RANDAGI!

RANDAGI APUANI vs San Concordio: le pagelle

RANDAGI APUANI vs San Concordio: le pagelle

MELANI, voto 7: preciso e puntuale in quasi tutte le uscite alte e basse. Mezzo voto in più per il colpo da KARATEKA con cui affonda il Toro Bravi.

BIAGIONI, voto 7: uno dei pochi a salvarsi nelle disfatte precampionato, dimostra ancora una volta di essere al top della forma fornendo una prova di alto livello. GRANITICO

BRAVI L., voto 7: perno di una retroguardia in grande spolvero. IMPECCABILE

TOLLARI N., voto 7: puntuale, fa ripartire la manovra con buona precisione e troverebbe anche il gol all'esordio (roba che solo gente del calibro di un certo Conte e di un certo Mister hanno fatto in passato), se non ci fosse Chiari a inventarsi il più improbabile dei fuorigioco. ROCCIA

PEDRINI, voto 7: non fa nulla ma lo fa bene, ovvero non inventa niente ma fa quello che gli viene chiesto fino a che le gambe lo sostengono. Si allena giocando (ma non sembra…). CONTE C'È

PIERONI, voto 7 e mezzo: costruisce, interrompe, chiude e fa ripartire. Condizione in crescita e qualità che non manca mai. TODOCAMPISTA

BIANCHI, voto 7: lotta, si sacrifica e dà anche qualità alla manovra. “Che ci faceva a Sassi in quella branca?” (cit.). GRADITA SORPRESA

FAVETTI, voto 7: è pronto nelle chiusure e prezioso in ripartenza, ma soprattutto non sbaglia un passaggio! Trovando un pizzico di “carattere" in più garantirà di certo anche gol e assist. IL RAGAZZO SI FARÀ

KONE, voto 8: non solo la doppietta, ma anche innumerevoli discese sulla fascia, sia in fase difensiva che offensiva. Se in settimana aveva fatto intendere che si è stufato di perdere, sul campo ha dimostrato con i fatti che può dare una grossa mano a invertire la tendenza. INDEMONIATO

PIRVU, voto 7 meno: fa e disfa, crea e poi sciupa, ma lotta, corre e combatte fino allo stremo delle forze. Da vero capitano, arringa i compagni e dà l'esempio in campo. CONDOR-TTIERO

DONATI, voto 6 e mezzo: tanto impegno, qualche guizzo, alterna errori non da lui a giocate importanti. Insomma alti e bassi normali all'inizio della stagione, dopo tre intense settimane di preparazione. Intanto il dialogo con i compagni migliora. IN RODAGGIO

SCOGNAMIGLIO, voto 6 e mezzo: appesantito e con pochi minuti nelle gambe, alla chiamata del Mister risponde “obbedisco”: entra e fa il suo, come gli è stato chiesto. Ottimo come sempre nell’anticipo, suo MARCHIO DI FABBRICA

MAZZOLINI, voto 6 e mezzo: ha voglia di giocare e spaccare il mondo, ma è anche bravo a controllare quello spirto guerrier ch’entro gli rugge mantenendo la posizione e giocando molto per la squadra. MATURO

PIERI, voto 6 e mezzo: entra e timbra il cartellino (giallo) con una puntualità pazzesca! Centrocampista affidabile, si mette lì nel mezzo e non sbaglia quasi nulla. PRESENTE

BRAVI S., voto 6 e mezzo: ci mette voglia su ogni pallone e dimostra di essere fisicamente in forma, sacrificandosi anche sull'esterno nell'ultimi minuti. BRAVOBRAVI

KERIUPALLW, sv: solo pochi minuti in campo, comunque ha modo di sciorinare qualche sgroppata delle sue. DISPONIBILE

Verso la prima partita ufficiale della stagione

Verso la prima partita ufficiale della stagione

Ci siamo: domani comincia la 17ma stagione sportiva dei Randagi Apuani Bolognana!

“La preparazione è stata dura, e ancora non è finita – ha raccontato alla nostra chat Whatsapp il Mister #VALIENSIINTUTTIISENSI - ma ad oggi provo un’enorme soddisfazione per le presenze, l'atteggiamento e il costante impegno messo da tutti i Randagi, vecchi e nuovi. Tutti sembravano remare finalmente nella solita direzione.”

Nonostante le difficoltà del cammino estivo, fatto di quattro sconfitte in altrettante amichevoli (pur con squadre di categoria superiore), Valiensi ha lavorato tanto sul campo – quattro allenamenti a settimana per tre settimane – per migliorare l’affiatamento e integrare l’ossatura che ha conquistato le ultime due salvezze con i tanti nuovi arrivi del recente calciomercato: dal cavallo di ritorno Filippo Donati al portiere definitivo Matteo Melani, dall’esperto Nicola Tollari al promettente Gianluca Favetti o all’eclettico Federico Bianchi. E soprattutto ha riportato al centro del progetto il capitano storico Alessandro Mazzanti, che sembra essersi ormai messo alle spalle il lungo infortunio al ginocchio e pronto a rimettersi la fascia e riprendere per mano i compagni verso nuovi trionfi.

“La strada tracciata in queste settimane è quella giusta, ma è ancora lunga e sicuramente non in discesa”, ha detto ancora il #SAVERIOFASULSERIO. A cominciare da domani, quando a Kedrion Road per il primo turno di Coppa di Lega salirà il San Concordio Caffè Nelli, compagine che ci dicono arcigna, appena retrocessa via playout dalla II Serie. “Rimaniamo uniti! Crediamoci! Non chiedo altro, e auguro ai miei ragazzi, allo staff e alla società di saper dimostrare in campo e fuori quello che è il nostro impegno quotidiano per portare avanti con onore e con orgoglio i colori Randagi. IMPOSSIBLE IS NOTHING.

FORZA RANDAGI!

Tutto pronto per la nuova stagione!

Tutto pronto per la nuova stagione!

3° Settimana di Preparazione

3° Settimana di Preparazione

Memorial "Rolando Franchini" a Poggio di Garfagnana

Memorial "Rolando Franchini" a Poggio di Garfagnana

Continua l’avvicinamento dei Randagi alla prima gara ufficiale della stagione - in programma sabato prossimo a Bolognana contro il San Concordio (1° Turno di Coppa di Lega) - ma continua purtroppo con altre due sconfitte: al Memorial “Rolando Franchini” organizzato dalla società Capriola SC Poggio, i rossoblù di Valiensi cedono non soltanto ai ben più quotati padroni di casa, ma anche alla formazione Juniores dell’US Pieve Fosciana. Bilancio agrodolce per i nostri, nonostante la doppia sconfitta, perché risultano comunque evidenti la crescita atletica e il sempre maggiore affiatamento tra i vecchi e i (molti) nuovi arrivi di questa estate 2018.

Foto e video del torneo sono state realizzate dall’amico Manuel Gemignani e sono disponibili sulla sua pagina Facebook e sul suo canale YouTube. Grazie Manuel! 

 

RANDAGI APUANI – PIEVE FOSCIANA Jr.

Valiensi schiera i Randagi con Melani fra i pali; difesa a 4 Biagioni, Tollari N., Pedrini e Scognamiglio (questi ultimi due in estremo bisogno di mettere fiato in cascina e minuti nelle gambe); centrocampo a 3 con Pieroni vertice basso, Mazzolini e Bianchi interni (col Mazzo ben presto alzato a soffocare il regista avversario); tridente Sulley Kone, Fili Donati e Tudor Pirvu. E se era ampiamente nelle previsioni la superiorità atletica dei giovani biancorossi, sorprende invece come a questa essi aggiungano buone trame e alcune interessanti individualità. Eppure, le due segnature sono purtroppo frutto di evidenti errori della retroguardia randagia, che vanificano quanto di buono fatto vedere sia come disposizione in campo che come tenuta fisica dai ragazzi di Valiensi: sul primo gol, poca attenzione sulle seconde palle e fatale incomprensione fra il portiere Matteo Melani, in uscita, e il centrale Nicola Tollari (entrambi nuovi arrivi), con il giocatore della Pieve subito bravo ad approfittare trafiggendo la porta rossoblù; sul secondo, Scognamiglio calcola decisamente male un rilancio del portiere avversario e viene infilato dall’ala pievarina che, una volta involatasi, è imprendibile non solo per il nostro terzino ma anche per il recupero degli altri difensori, e a tu per tu con Melani sigla in diagonale il 2-0. Peccato, perché i Randagi non sfigurano e creano anche diverse occasioni per andare in vantaggio, prima, poi per pareggiare (con Pirvu, Mazzolini, Bianchi e Kone), mentre il 2-0 gli taglia le gambe (già appesantite da 40 minuti di rincorsa).

QUI i riflessi filmati della gara.

 

RANDAGI APUANI – CAPRIOLA SC POGGIO

Provati dallo sforzo vanamente profuso contro la Juniores della Pieve, i nostri scendono in campo contro i padroni di casa del Capriola Poggio con una formazione sensibilmente diversa rispetto alla prima gara, anche per trovare nella (corta) panchina odierna qualche energia fresca: ci sono dal primo minuto Trivelli, Pieri, Favetti, Costabile e Santi (per lo stremato Pedrini, Bianchi, Kone, Pirvu e Pieroni – quest’ultimo acciaccato). Per mezz’ora non va poi così male: i Randagi reggono l’urto offensivo dei Gunners garfagnini - nonostante il gol alla prima azione del solito Edo Micchi su incertezza di Melani che non trattiene un diagonale parso non irresistibile – e costruiscono anche qualche buona sortita offensiva, specie con l’ispirato Costabile che va più volte al tiro dalla distanza impegnando Cacco Giuliani. Come detto, col passare dei minuti scema l’abbrivio Randagio ed è nella seconda frazione che il Poggio dilaga: Micchi ne segna altri due con apparente facilità, e sul triplice fischio si prende il lusso di servire un giovanissimo compagno che sigla il 4-0 a porta vuota.

QUI potete vedere i riflessi filmati di questa gara.

 

Mercoledì ultima amichevole della pre-season rossoblù, alle 19.30 a Bolognana contro i cugini degli Amatori Gallicano (II Serie), poi sabato come detto il via della stagione ufficiale con il primo turno della Coppa di Lega e, sette giorni dopo, la prima di campionato sempre a Kedrion Road contro Quelli del Dallas.

FORZA RANDAGI!

2° Settimana di Preparazione

2° Settimana di Preparazione

Calcio d'inizio

Calcio d'inizio

Comincia con una sconfitta bugiarda la stagione 2018/2019 dei Randagi Apuani Bolognana.

Sul terreno amico di Kedrion Road, la squadra guidata da Saverio Valiensi ha ricevuto sabato 1° settembre la Dinamo Dezza, compagine di II Serie. Occasione per sciogliere le gambe dopo una dura prima settimana di preparazione atletica e per testare la tenuta e l’affiatamento dei nuovi arrivi, 4 dei quali (su 7 totali) sono scesi in campo già in questo primo test. E i segnali sono stati più che positivi, nonostante i carichi fisici e il relativamente poco lavoro sul campo.

Randagi schierati inizialmente col 4-3-2-1: Nichol Pieroni in porta (il nuovo estremo Matteo Melani, proveniente dal Gallicano di II Categoria, non è ancora rientrato dalle ferie); i quattro dietro, da destra a sinistra, erano Biagioni, Bravi, Tollari Daniele e a sorpresa Pieri; in mezzo Abram a fare da perno, con Mazzolini (ben presto costretto a uscire per un problema fisico e sostituito da un altro nuovo acquisto, Tollari Nicola ex-Fornoli) e Bianchi (ex Sassi) mezz’ali; poi Favetti (brevilineo ex-Fabbriche) e Sulleiman Kone a supporto dell’unica punta, capitan Pirvu.

Randagi in vantaggio su un calcio piazzato conquistato dal solito imprendibile Sulley: batte Ariel Abram e, con la complicità del portiere avversario, fa 1 a 0. Un errore in disimpegno dà però il la al pareggio ospite, che arriva in chiusura della prima frazione.

Nel secondo tempo le due squadre scendono in campo rivoluzionate, come è normale che sia in questo calcio d’agosto ormai fattosi settembrino. La consueta girandola di cambi produce una formazione rossoblù con Tecco Passigni in porta, il Conte Pedrini al posto del Tolla in difesa, il Costa a fungere da regista in mezzo al campo insieme al Nichol e al nuovo Tollari, il redivivo Fili Donati e Krubally dietro l’arciere Diego Santi (nel finale sostituito a sua volta da Bravi Simone, mentre Bianchi e Jack Tollari rientrano in campo per sostituire rispettivamente Pieri e Biagioni).

I molteplici cambiamenti, sia di uomini che di moduli, scombinano i piani randagi, tant’è che i ragazzi di #Saveriofasulserio – nonostante la seconda rete, siglata ancora su punizione da Pieroni, e le molte occasioni propizie sprecate – finiscono per capitolare 4-2 (complice anche l’ultima decina di minuti in cui è il bomber Tudor Pirvu a indossare i guanti).

Nel complesso, comunque, una buona prova, che ha fruttato buone indicazioni allo staff tecnico randagio e qualche spunto su dove è necessario intervenire, cosa sistemare. Ci lavoreremo, già in questa seconda settimana di preparazione che inizia oggi e che, dopo altre quattro sedute che si annunciano decisamente impegnative, si concluderà sabato pomeriggio a Poggio di Garfagnana con il triangolare che vedrà i rossoblù misurarsi con il forte Capriola Poggio (recentemente plurivincitore del Campionato UISP Garfagnana) e con la formazione juniores dell’US Pieve Fosciana. Buon lavoro a tutti, dunque, e…

FORZA RANDAGI!

Aggiornamenti dal Calciomercato

Aggiornamenti dal Calciomercato

Si chiude col botto la campagna di rafforzamento 2018 dei Randagi Apuani Bolognana!

La società del presidente Fabio Bertoncini ha lavorato sodo tutta l’estate sul mercato e, grazie alla pervicacia del DS #Burdissomiincazzofisso e del Mister #Saveriofasulserio, a un mese dall’inizio delle danze è già riuscita nell’impresa di ricostituire quasi interamente la squadra dei record che tre anni fa conquistò la promozione in III Serie e ad infarcirla di ottimi giocatori che allungano e impreziosiscono la rosa rossoblù.

Oltre ai ritorni da lungo infortunio di capitan Alessandro Mazzanti e del pendolino Stefano Trivelli, e al reintegro a pieno titolo dello Stif Stefano Passigni, approdano all’ombra della Kedrion il portiere Matteo Melani (dal Gallicano di II Categoria FIGC), il mediano Nicola Tollari (dal Fornoli, II Serie AICS), l’esterno Gianluca Favetti (dalle Fabbriche di Vallico, IV Serie) e l’ariete offensivo Michael Mori (dal Castelnuovo, IV Serie). Dulcis in fundo, è di questo weekend - complice la prima uscita del Palio gallicanese di San Jacopo - l’annuncio che la telenovela estiva che durava da ormai tre anni è giunta finalmente al termine e il figliol prodigo Filippo ET Donati (anche lui dal Gallicano di II Categoria) è di nuovo un giocatore Randagio.

Con queste premesse, ne vedremo delle belle.
FORZA RANDAGI!