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6 Ottobre 2018, RANDAGI APUANI vs Castelvecchio 3-3

6 Ottobre 2018, RANDAGI APUANI vs Castelvecchio 3-3

Primo derby - o qualunque cosa sia - di stagione, l’incrocio con il Castelvecchio si annunciava come al solito come una partita mai banale, in campo, fuori dal campo e dentro le nostre teste randage. Anche perché, negli ultimi due anni, abbiamo sempre sofferto molto contro i biancorossi pascoliani, ottenendo appena un punto su 12 possibili, frutto di un pareggio in rimonta alla nostra prima annata in III Serie. Questo campionato, invece, sembra iniziato sotto altri auspici e oggi a Kedrion Road abbiamo tutte le carte in regola, e tutta la determinazione, per invertire la tendenza, conquistare il bottino pieno e dare continuità all'importante e convincente vittoria in terra pistoiese di sabato scorso.

 

Prepartita.

Squadra che vince non si cambia, quindi: Melani, Biagioni, Bravi; Tollari, Scognamiglio, Pieroni; Bianchi, Abram, Donati; Kone e Pirvu. Di fronte a noi un Castelvecchio limitato da alcune assenze di spicco come Frateschi e Luti, e da addii eccellenti come quello di Elia Donati, e nonostante questo in grado di presentare un undici di grande spessore che ha nel diamante rovesciato di Rejana memoria (Zizzo Frulletti direttore d’orchestra alle spalle del tridente formato da Lunardi a sinistra, Bertini a destra e Dimitru centrale) la vera arma di distruzione di massa.

Arbitra il brevilineo ma affisicato sig. Casolaro, alla prima fischiata in una partita dei Randagi.

 

Il match.

Il primo tempo è, come da previsioni, tutto di marca pascoliana, con i Randagi attendisti e pronti a sfruttare la velocità e gli spazi nelle ripartenze. Il problema è che fatichiamo a trovare questi spazi e i tanti, troppi errori tecnici vanificano anche le qualità atletiche dei nostri avanti, praticamente mai innescati per quasi un’ora. Ben presto, anzi, soccombiamo alla loro aggressività e soprattutto al loro pressing alto (in larga misura, causa dei nostri errori tecnici in fase di uscita della palla), che producono, con l’andare dei minuti, un sempre più netto divario di gioco (loro ce l’hanno, noi no).

Minuto 19, banale rimessa laterale per il CVP sulla nostra fascia sinistra. Se ne incarica Frulletti, che cerca dentro l’area il suo centravanti Dimitru: su di lui salta Nicola Tollari, in evidente mismatch fisico (gli concede almeno 20 centimetri), e inevitabilmente si deve aiutare con le braccia per inerpicarsi fin lassù...fatto sta che, sul tentativo di spizzata di Marius per Lunardi, la palla carambola sul braccio alto del nostro numero 5 e l'arbitro fischia un calcio di rigore che ci può stare. Dal dischetto lo Zizzo spiazza il Melani e fa 0-1.

Anziché scuoterci dal torpore e stimolarci una reazione, il gol preso annichilisce se possibile ancor di più il nostro gioco e mina ulteriormente le nostre certezze. Il nervosismo e i battibecchi in campo e fuori non migliorano di certo le cose, evidenziando semmai la mole incredibile di errori tecnici che l’impegno e la corsa, che pure non mancano, comunque non possono nascondere.

Profondo rosso quando, sull’ennesimo pallone che il Castelvecchio è bravo a scipparci nella nostra metá campo, arriva lo 0-2: dopo aver recuperato palla davanti alla nostra difesa, e in uno dei tanti tentativi falliti di far ripartire l'azione dal basso, il Nichol Pieroni colpisce il compagno di reparto Bianchi con una pallonata nel didietro, nel rimpallo la sfera arriva a Dimitru che chiude un uno-due con Lunardi al limite dell'area (reso veramente troppo facile da una difesa randagia colta di sorpresa mentre stava salendo) e si presenta solo davanti a Matteo Melani, castigandoci con la freddezza del bomber navigato. 0 a 2.

Come se non bastasse, in tutto il primo tempo non tiriamo mai in porta e costruiamo pochissime azioni degne di nota. Pane per i denti di Mister Valiensi, che nello spogliatoio cerca di rianimare i suoi ragazzi, ancora convinto non solo e non tanto della possibilitá di un pareggio, ma addirittura di un ribaltamento delle sorti del match in favore dei suoi. Giá pensandoca un eventuale arrembaggio finale, manda a scaldare contemporaneamente Favetti, Mazzolini e Costabile, ma si vuole prendere ancora cinque minuti per fare la prima mossa.

Cinque minuti che ci costano molto caro: ne sono passati, infatti, appena due quando Lunardi si fionda su un bel cross tagliato di Tognarelli e imperiosamente svetta ancora sul malcapitato tollari realizzando un gran bel gol al termine di un’azione davvero di pregevole fattura. 0-3.

A questo punto lo sconforto regna sovrano: siamo sotto di tre gol a poco più di mezz’ora dalla fine, e soprattutto appariamo senza mordente, senza grinta in campo e senza idee, la montagna ci sembra troppo grande da scalare. Peraltro Melani si riscopre Mega e neutralizza da par suo un paio di occasioni per l’esagerato 0-4 dei pascoliani. Ovvio che in questo clima negativo serva una scossa, e il Mister - tra i pochi che ancora ci credono- al minuto 46 tira fuori il primo coniglio dal cilindro: è il furetto ex-Fabbriche Gianluca Favetti, che rileva un irriconoscibile Nichol Pieroni, con la squadra che passa al 442 (proprio Favetti e Kone sugli esterni). Appena cinque minuti - giocati già questi con un piglio diverso - e altro cambio, di uomini e soprattutto di modulo, che risulterà decisivo: fuori un difensore, Scognamiglio, e dentro Mazzolini, con la squadra che passa al 343 (Mazzolini e Favetti esterni di centrocampo molto offensivi). Uno schieramento ora certamente offensivo considerate le caratteristiche dei giocatori in campo, ma inevitabile e necessario anche solo per dare un segnale chiaro: "C'è tempo, proviamoci, crediamoci fino all’ultimo minuto”.

Perché poi, e questo è il calcio, bastano un paio di minuti e due azioni che funzionano per attuare una rivoluzione copernicana che smentisce e rinnega tutto quanto si era visto fin lì sul terreno di Kedrion Road.

Fase 1: Favetti va a raccogliere in profonditá sull'out sinistro un’imbeccata del Fili Donati e come un Politano qualsiasi crossa al bacio di prima intenzione per Capitan Pirvu che, pescato tra i due centrali ospiti all’altezza dell’area piccola, fa vedere a tutti come mai lo chiamiamo Condor e con un colpo di testa secco GONFIAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEE!!! 1 a 3!

Fase 2: Bianchi lancia in profondità ancora Tudor, il loro portiere esce molto alto quasi al limite dell'area, ma non trattiene la palla e la consegna al Sulley Kone, che si inventa un pallonetto di prima intenzione dai 25 metri e da posizione molto defilata, pescando il jolly che GONFIAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 2 a 3!

La partita magicamente (o no?!) è di nuovo in bilico, ma con l’inerzia del match decisamente dalla nostra parte...

Quando mancano 17 minuti più recupero alla fine del match, Mister #SAVERIOFASULSERIO si gioca la carta Costabile (per Bianchi) ricercando la massima qualità possibile per le vie centrali del gioco randagio.

Nell’ultimo quarto d’ora c'è una sola squadra in campo, siamo trasformati, indemoniati. E con queste premesse fioccano le occasioni per il 3 a 3: prima Tudor si muove benissimo su gli sviluppi di un calcio piazzato e va a calciare, ma il portiere neutralizza in uscita bassa; poi, ed è l’occasione più clamorosa, da un angolo conquistato da Mazzolini (che sulla fascia destra, in costante proiezione offensiva grazie alla protezione alle sue spalle del Dani Biagioni, fa il bello e il cattivo tempo), uno scambio corto Costabile-Donati porta quest’ultimo al cross forte e tagliato sul secondo palo - schema provato e riprovato in allenamento - ma nessuno arriva alla deviazione vincente sottomisura e il tiro finale di Kone è rimpallato dalla difesa del Castelvecchio.

Mancano 5 minuti più recupero (che si preannuncia lungo) al termine della gara, quando Frulletti perde la testa e, al solo scopo di perdere tempo, si mette a litigare con mezza nostra panchina (e col Fabio Pieri in particolare) rimediando due gialli in dieci secondi e lasciando così i nostri avversari in inferiorità numerica per gli ultimi minuti di fuoco.

Non c’è più nulla da difendere quando Valiensi toglie anche Biagioni e butta nella mischia i centimetri, i chili e la grinta di #DS20 Diego Santi.

Al secondo minuto di recupero, ancora Mazzolini viene imbeccato bene sulla fascia ma, invece che crossare, dal limite dell’area scarica dietro per Costabile che invocava il pallone...e giustamente, dato che appena ricevuta la sfera il Costa usa tutta la sua qualità - e ne dimostra davvero tanta in questa giocata - per controllare, preparare la conclusione e sfoderare un sinistro a giro sul palo lungo che GONFIAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 3 a 3!

ESPLOSIONE DI GIOIA DI TUTTI, in campo, in panchina, sugli spalti, e mucchio selvaggio addosso al Costa nel campino che ci ha visto sudare in tanti e tanti allenamenti, tutti lì, panchina, mister, giocatori in campo, tutti unito in un unico grande abbraccio.

Di ritorno dall'esultanza e con le ultime energie rimaste, il Mister si ricorda di far entrare il Daniele Tollari (che rileva Donati andando a ricostituire una difesa a tre), che mezz'ora prima aveva profeticamente detto.. "OH, SUL TRE A TRE ENTRO EH!". MAGICAMENTE RANDAGIO!

 

Postpartita.

Si chiude in maniera pazzesca una partita assurda, anzi due partite in una, nelle quali abbiamo visto prima il peggio di noi, poi il meglio. E se portare a casa punti dopo quanto mostrato fino all’ora di gioco era quasi impensabile, riuscire a risalire dallo 0-3 maturato a inizio secondo tempo è sintomo di una cosa sola: grande carattere, grande voglia e grande grinta. La domanda sorge spontanea: perché così spesso dobbiamo aspettare di prendere degli schiaffi per svegliarci?!? E perché nelle difficoltà spesso ricaschiamo nel nervosismo e negli errori che tante volte ci siamo detti di evitare?

Ora testa ai coccodrilli del Fra.Ni.Ba., con i quali abbiamo qualche conticino in sospeso…

FORZA RANDAGI!

RANDAGI APUANI vs Castelvecchio, le pagelle

MELANI 6: non ha colpe sui gol, per il resto è poco impegnato e comunque dà sicurezza e garanzie al pacchetto arretrato. INCOLPEVOLE

BIAGIONI 6 e mezzo: porta a casa la pagnotta con una prestazione solida e senza sbavature eccessive. Forse poteva chiudere meglio sul terzo gol, ma dei quattro dietro risulta il migliore. IL SOLITO

BRAVI 6: lento a ripiegare per chiudere sul secondo gol, non riesce quasi mai a far ripartire l'azione con efficacia da dietro causa loro pressing alto. Nella ripresa è uno dei pochi a crederci anche sul 3-0, e lo dimostra con i fatti e con gli incitamenti ai compagni. A TESTA ALTISSIMA

TOLLARI N. 5 e mezzo: il rigore è conseguenza di un errore di concetto fatto a palla ferma: non doveva essere lui a marcare il loro uomo più alto in area. Sono i dettagli che fanno la differenza, e su questo la squadra deve lavorare ancora di più! Sul secondo gol vale lo stesso discorso fatto per il Toro Bravi. Bravo a non mollare, cresce come tutti nella ripresa. PERSONALITÀ

SCOGNAMIGLIO 6: diligente, nulla più. Fa quel che può in chiusura dalla sua parte e non ha colpe sui gol. AL SERVIZIO

PIERONI 5: forse la peggior partita del Nichol da quando è ai Randagi! Un passaggio a vuoto che, dopo due anni di onesto servizio (e molto di più), ci può stare. GIORNATA NO

ABRAM 6: media tra un primo tempo da 5 e un secondo tempo da 7. DOUBLE FACE

BIANCHI 6 meno: lotta come un leone, salva la faccia non mollando mai. GRINTOSO

KONE 6 e mezzo: come tutti i compagni gioca due partite, la prima brutta e agitata, la seconda quasi perfetta. Segna un gol che è pazzesco solo a pensarlo! INDOMABILE

DONATI 5 e mezzo: potrebbe fare meglio e, siccome lo sa, si agita, finendo per fare ancora meno. NON SO PIÙ SE LEI È LUI O SE LUI È LEI (cit.)

PIRVU 7: l’unico a salvarsi anche nel primo tempo, anche sul 3-0 onora la fascia cantando e portando la croce. Condottiero e bomber di razza. RAZZA RANDAGIA

FAVETTI 7 e mezzo: entra e spacca la partita, non lo prendono quasi mai, confeziona un assist al bacio. Liberato da compiti difensivi, lotta, difende e attacca con semplicità ed efficacia. CHIAVE DI VOLTA

MAZZOLINI 7: cambia la partita, spinge e chiude con puntualità e qualità, entra nell'azione del terzo gol, è sempre una spina nel fianco per la difesa avversaria. DETERMINANTE

COSTABILE 8: entra esattamente quando la sua qualità può e deve essere decisiva. Et voilà: decide con classe, grinta, emozione e voglia…una voglia che spacca tutto anche quando esulta. Risponde “Presente!” alla grandissima e, oggi più che mai, INCOMPRESA PUREZZA

SANTI e TOLLARI D. senza voto: non giudicabili, contribuiscono comunque all'impresa.

Verso il primo derby della stagione

Verso il primo derby della stagione

La prendiamo larga e cominciamo col dire che il più famoso abitante di Castelvecchio Pascoli è stato, nomen omen, Giovanni Pascoli. Ci sapeva fare a scrivere poesie (ma guadagnava altrimenti). E c'è una poesia di Giovanni Pascoli che potremmo usare a memento dei precedenti incroci coi “cugini” del Castelvecchio Pascoli. Fa più o meno così:

 

IL LAMPO

 

E campo e panca si mostròn qual eran:

la panca ansante, livida, in sussulto;

il campo ingombro, tragico, disfatto:

bianca bianca nel tacito tumulto

una palla apparì sparì d’un tratto;

come un gol, che, romantico, ben fatto,

a Bolognana aprì e chiuse la gara.

 

L’anno scorso due gol subiti negli ultimi minuti, uno all’andata e uno al ritorno, furono come un fulmine a ciel sereno...e sempre un solo gol ci condannò due anni fa sul campo dell’Impero…tre sconfitte che hanno squarciato il nostro cielo randagio, e non tanto perché invertissero un trend particolarmente positivo di risultati (lo scorso anno, perdendo col CVP a fine ottobre a Bolognana inanellavamo la quarta sconfitta consecutiva), ma più che altro per le partite stesse: per come giocammo, per come perdemmo, per le occasioni avute.

Ora è l’ora di invertire la tendenza.

Mister #SAVERIOFASULSERIO ha lavorato sulla concentrazione, sulla fiducia, ha voluto riportare alla mente dei suoi ragazzi l’esito dei due scontri dell’anno scorso per non ripetere gli stessi errori, ha chiesto di continuare a lavorare, a testa alta ma con i piedi per terra. Perché, se ahimé ormai sappiamo bene cosa vuol dire perdere questo derby, chissà che sapore ha vincerlo…magari con un gol "romantico e ben fatto"...

 

Pioggia permettendo, vi aspettiamo numerosi a Kedrion Road per proseguire il sogno…

#UNITIPOSSIAMO

FORZA RANDAGI!

28 Settembre 2018, Furie Ponte vs RANDAGI APUANI 0-1

28 Settembre 2018, Furie Ponte vs RANDAGI APUANI 0-1

Prima trasferta stagionale, cari lettori, cari amici. Sulla carta, una delle più difficili dell'intero campionato! Giochiamo infatti al “Banditori” di Ponte Buggianese, nell’amara terra pistoiese che tanto ci ha tolto in passato, contro Le Furie Amatori, squadra che giusto per ha vinto gli ultimi due campionati disputati (IV Serie B, prima, e Serie A poi) aggiungendoci nel giugno scorso nientepopodimeno che la Supercoppa AICS, battendo tra gli altri anche i nostri “cugini” dei Gatti Randagi.

Avversario dunque difficile da affrontare e da battere, specie tra le mura amiche, dove non hanno mai perso nei campionati AICS, segnando ininterrottamente da oltre un anno.

Prepartita.

Ci avviciniamo alla sfida con un po’ di rammarico maturato dopo il pareggio casalingo contro Quelli del Dallas, ma con la consapevolezza che le carte in regola per fare di più e meglio ce le abbiamo tutte. Dipende in gran parte – come spiega il Mister nello spogliatoio prima del match – da quell’unità di spiriti e di intenti che ci caratterizzava in passato e che dobbiamo ritrovare, e dalla voglia di sacrificarsi sull’altare della vittoria che, come in una grande corsa di biciclette a tappe, dobbiamo dimostrare giornata dopo giornata.

Scendendo nel pratico, la formazione rispecchia quella di sabato scorso e ripropone quelli che attualmente sono, secondo il Mister, i giocatori che gli danno più garanzie tecnico-tattiche e fisiche, visto anche il gran caldo del pomeriggio pistoiese. Unica piccola variazione: dopo il buon secondo tempo col Dallas, il perno centrale del nostro centrocampo sarà il Nichol Pieroni invece che l’Ariel Abram (che partirà invece sul centro sinistra).

Il match.

Tra il caldo e la prestanza fisica delle Furie, la partita si rivela fin da subito dura e l'arbitraggio del sig. Baccelli non migliora le cose, scatenando anche un po’ di nervosismo in occasione di alcuni scontri di gioco nei quali hanno la peggio i nostri (in particolare il povero Sulley, bersagliato dal proprio marcatore diretto, l’aitante Civecivecive). Peraltro, riesce esattamente quello che Valiensi aveva sperato di attuare in fase di preparazione della partita: donati veleggia tra le linee di attacco e centrocampo portandosi a spasso un paio di avversari, mentre Sulley punta sempre la profondità sfruttando il lavoro “di sportello” di capitan Pirvu, che apre varchi alle spalle della statica difesa di casa.

La gara non è bella, predomina l'equilibrio e abbondano i lancioni lunghi da entrambe le parti. Servirebbe un episodio, e arriva al 27’: come il bruco diventa farfalla, così uno spazzone difensivo del Toro Bravi (in anticipo secco sul centravanti furioso Simoncini) si trasforma magicamente in assist per lo scatto del Condor dei Carpazi Tudor Pirvu, che lascia sul posto il difensore e, sull’uscita avventata del portiere pistoiese Maccioni, si inventa un pallonetto delizioso che si insacca sotto la traversa e GONFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 1 a 0!

Importante aver sbloccato il risultato, importante non perdere la bussola e non cedere al ritorno delle Furie. Quando capita – come in occasione di una punizione laterale ben calciata dal capitano Muriella – il nostro Matteo New York Melani dà avvio al suo personale show di giornata compiendo la parata n.1, impegnativa ma ancora su livelli umani. La nostra linea difensiva, dal canto suo, sfodera un primo tempo quasi impeccabile contro l’attacco dei padroni di casa, tanto temuto alla vigilia: da una parte è perfetto Biagioni su Rondini, dall’altra è sorprendentemente diligente e preciso Scognamiglio sul loro giocatore più atteso, Ulivo Galligani (16 gol in campionato, 3 in Coppa e uno in Supercoppa solo nell’ultima stagione), mentre in mezzo funziona e lo dimostra ancora una volta la cerniera formata da Bravi e Nicola Tollari, che impediscono rifornimenti e giocate alla coppia Simoncini-Salvini.

Sul finire del primo tempo il Mister si fa allontanare dal campo per eccesso di proteste: un gesto ormai routinario per il #FASULSERIO, che deve qualcosa anche alla Cabala Randagia, che pare di buon auspicio per un secondo tempo presumibilmente complicato. 

Nei primi 15/20 minuti della ripresa teniamo in mano la gara senza grossi affanni ma anche senza creare occasioni nitide per il raddoppio, complice ancora una volta un pizzico di imprecisione nell'ultimo passaggio (cruccio di questo avvio di stagione randagio).

Lòro, complici alcuni cambi, si sbilanciano molto in avanti alla ricerca del pareggio (dentro anche l’altra punta Grazzini). Valiensi risponde togliendo uno stremato Tudor, rilevato dal Mazzo che è uno degli uomini più in forma e che, nelle praterie che verosimilmente le Furie apriranno al nostro contropiede, potrebbe essere un fattore determinante; e poco dopo entra anche Favetti per Bianchi.

È il momento del massimo sforzo offensivo dei padroni di casa, che però riescono a rendersi pericolosi solo su calci piazzati. E dove non è efficace il primo muro randagio, si scontrano contro il secondo muro, tale Matteo Melani da Gallicano, che compie in serie tre paratone davvero salva-risultato: la prima col piede, di puro istinto, su una deviazione sottomisura dagli sviluppi di calcio d'angolo; le altre due volando lassù sotto l’incrocio (proprio lì dove, in un’altra epoca, vedemmo volare sempre in terra pistoiese un altro portiere di Gallicano…), a togliere dal sette due pennellate su punizione di Muriella prima e di Galligani poi.

Entrano anche i due Fabio: prima Pieri, a 10 minuti dalla fine, per Donati, e si mette largo a destra a chiudere ogni varco a protezione di un ancora gigante Dani Biagioni; e poi Bertoncini per Kone...e, si sa, “quando entra il Presidente, gol non si prende!”.

Dopo ben sei minuti di recupero, si chiudono le ostilità sull’1-0 per noi, e portiamo a Bolognana l'intera posta in palio: 3 punti voluti, cercati, desiderati, sudati e alla fine meritati.

Tutti i riflessi filmati della gara nel video completo di Manuel Gemignani.

Postpartita.

Lo scorso anno, dopo due giornate eravamo nella stessa situazione: un pareggio interno e una vittoria esterna. E tanto basti.

Quindi calma, godiamoci questo bel successo, ma restiamo concentrati sulla prossima partita, che – è non è un dettaglio di poco conto – sarà il derbyssimo contro quel Castelvecchio che troppe volte ci ha tolto il sorriso. Vediamo di rendere ai nostri “quasi cugini” pan per focaccia!

FORZA RANDAGI!

Furie vs RANDAGI APUANI, le pagelle

Furie vs RANDAGI APUANI, le pagelle

MATTEO MELANI 8 e mezzo: tre parate da applausi ci ricordano e soprattutto gli ricordano che è un OTTIMO portiere! Oltre a questo, personalità e carattere messi al servizio della squadra lo rendono un vero Randagio. Buona parte del merito per la prestazione odierna di tutta la difesa oggi è sua. CARDINE

DANIELE BIAGIONI 7 e mezzo: si conferma uno dei più in forma della squadra e dalle sue parti non passa nessuno. Tira fuori anche un po’ di “mestiere”, chissà che non sia finalmente maturato…in campo, s’intende, perché fuori lo vogliamo sempre ISTRIONICO

LUCA BRAVI 8: comanda con autorevolezza la retroguardia, con voglia e grinta non perde un contrasto, si sente addosso la fiducia del mister e dei compagni e si gasa a tal punto da inventarsi un assist da TREQUARTISTA

NICOLA TOLLARI 7 e mezzo: arrivato in estate coi galloni di centrocampista, si è subito calato nel ruolo di centrale difensivo (complice l’assenza del Conte Pedrini, che però in settimana dovrebbe riaggregarsi al gruppo) riuscendo, in poche settimane, a oliare i meccanismi del pacchetto arretrato e formare col Luca Bravi un coppia DI SICURO AFFIDAMENTO

LUCA SCOGNAMIGLIO 7 e mezzo: all'altezza dei compagni di difesa, annulla il giocatore più forte delle Furie. Non si attenta a superare mai la linea di centrocampo, ma questo oggi era il dettame del Mister e, per una volta, lo segue alla lettera. Vuoi vedere che alla fine SA DIFENDERE?!?!

NICHOL PIERONI 7: un leone da guardia a protezione della difesa, evidenzia solo qualche sbavatura; poco presente in fase offensiva, ma la partita chiedeva quello. INTELLIGENTE 

ABRAM ARIEL 7: perplesso sullo spostamento di zona, gioca come al solito una gara di sostanza e di garra, condita solo da sporadici errori d’impostazione. Siparietto negativo con Donati a cavallo della fine del primo tempo, saggiamente ricomposto subito. POLLICE SU

FEDERICO BIANCHI 7: conferma la buona condizione fisica, fornendo una prova importante soprattutto da un punto di vista tattico, coprendo bene anche in fascia. CONFERMA

FILIPPO DONATI 7: si sta poco a poco ritrovando il Filippo dei vecchi tempi, che viene a prendere palla, salta uomini come birilli e cerca un dialogo fitto fitto con i compagni. Manca ancora quel pizzico di lucidità e deve ritrovare la freddezza che ha nelle sue corde, ma…STA TORNANDO

SULLEY KONE 7: meno decisivo rispetto ad altre volte, comunque instancabile motorino che svaria su tutto il fronte offensivo e aiuta molto a centrocampo e in fascia. Si becca una labbrata paurosa da Civecivecive a metà primo tempo, ma resta in campo stoicamente e rifiorisce nelle praterie della ripresa. INDISTRUTTIBILE 

TUDOR PIRVU 8: evidentemente i commenti degli ultimi giorni hanno stimolato qualcosa dentro di lui, perché ritrova la verve dei giorni migliori e, finché gli reggono le gambe, fa tutto quello che un centravanti deve fare: corre, pressa, protegge la palla, apre agli inserimenti dei compagni, la butta dentro quando serve. Difficile chiedergli di più. CONDOR-TTIERO

ALESSANDRO MAZZOLINI 6 e mezzo: gioca 20 minuti in un ruolo forse non propriamente suo, ma lo fa con mestiere e voglia e aiuta come può la squadra a tenere il pallone lontano dalla porta di Melani nell’ultima parte di gara. Quando serve, anche GREGARIO 

GIANLUCA FAVETTI 6 e mezzo: un quarto d’ora anche per il buon Favetti, che esordisce in III Serie fornendo subito una prestazione intelligente e di sostanza. PRONTO

FABIO PIERI e FABIO BERTONCINI senza voto: entrano a far legna e la fanno bene con esperienza e lucidità. BRAVI

Ps. seconda gara consecutiva senza gialli per Pieri: si attende a ore il dispaccio con bollino rosso della Protezione Civile…

RANDAGIAMENTE #1: Auguri Biscio!

RANDAGIAMENTE #1: Auguri Biscio!

Se con un’immaginaria penna Bic riavvolgessimo il nastro degli ultimi due anni randagi, di certo rivivremmo tanti episodi che di randagio hanno poco e nulla. Se, da un lato, società, staff e giocatori hanno cercato (e ancora non ci sono riusciti del tutto) di salire quell’ultimo gradino e “fare il salto” a livello tecnico-tattico, dall’altro soprattutto nell’ultimo anno sembra sempre più appartenere a un remoto passato quello “spirito randagio” che distingueva il nostro spogliatoio da qualsiasi altro spogliatoio al mondo.

L’augurio è dunque quello che quest’anno, tutti insieme (anche con l’aiuto di questo nostro sito), riusciamo a montare quell’ultimo fatidico gradino DA RANDAGI!

 

Ricordare di continuo cosa questo significhi può essere di buon auspicio e di grande aiuto per riuscirci. Ecco perché oggi inauguriamo RANDAGIAMENTE, una rubrica che vogliamo intitolare e riservare a quelle che sono, o sono state, le icone dell’essere Randagio.

 

Come non partire, oggi in occasione del suo 51° compleanno, dal grande Enrico Mori, per tutti BISCIO, soprannome che - non tutti sapranno – gli fu affibbiato durante i suoi primi giorni di lavoro quando, poco abituato a lavorare sotto il sole, si strinò e si spellò come appunto, un biscio!

Chi varca la soglia dello spogliatoio randagio non può non fare i conti con l’eredità Randagia del Biscio, un’istituzione rossoblù, nonché il vero emblema dei Randagi che furono, e che forse non saranno più.

Potremmo scrivere fiumi di parole inanellando aneddoti, racconti e anche solo una selezione delle sue più celebri battute. Che dire delle proverbiali sentenze postpartita, come quella (che ci ricordava anche il Mazzo nella sua Storia Randagia) che disse dopo una delle tante sconfitte delle prime stagioni in UISP: “UN SI VINCE PERCHE’ UN SI TIRA IN PORTA!” (ma avevamo perso 4-3!); oppure della celebre esultanza dopo aver segnato il gol del 7 a 0, quando fece tutto il campo a corsa per andare a esultare attaccandosi alla rete e quasi svelgendola; o ancora di quella sera in cui soltanto dopo allenamento e doccia si accorse di aver sempre attaccato sul petto uno degli elettrodi della visita medico-sportiva fatta la sera prima!

UN MITO, il Biscione. Un concentrato di spontaneità, di ironia, di onestà che è passato negli anni davvero a “definire” il senso del termine RANDAGIO come lo intendiamo oggi.

Tanto è vero che, per chi non lo sapesse, vige (o vigeva, fino a qualche tempo fa) nello spogliatoio Randagio una sorta di battesimo: IL RACCONTO DEL VIAGGIO DI NOZZE DEL BISCIO, una vera e proprio scena da teatro popolare, fatto di modi e tempi sempre improvvisati e però ciclicamente uguali a se stessi, ogni volta interpretato con quel trasporto e quella passione che lo rendevano così meravigliosamente unico. Per anni la frase “TUTTI QUELLI CHE BEVEVIN LA COCACOLA…VOMITONNO!”, marchio di fabbrica indelebile del Biscio, è stato rito di passaggio tra la vita non-randagia e la vita randagia, ingresso di ogni singolo giocatore rossoblù nell’età adulta del randagismo, battesimo del fuoco e della consapevolezza di una dimensione altra, di una dimensione Randagia.

La figura del Biscio (non solo quella, ma quella più di altre) ha alimentato per quindici anni il nostro spogliatoio, e oggi che pian piano la sua aura si è persa la differenza si sente. Allora ci piace concludere con un appello - al Biscio, di tornare ancora e ancora a colorare le nostre serate al campo di Bolognana o a cena - e con un nuovo e sentito augurio, a tutti i vecchi e i nuovi Randagi: di anelare a somigliargli, a conquistare quella spensieratezza e quella leggerezza che in molti momenti duri che ci sono stati e che ancora verranno, è di conforto e di grande aiuto al morale e alla coesione del gruppo. Perché, in certi periodi storti (e ce ne siamo accorti bene nella scorsa stagione), fanno meglio 10 risate vere di cuore che 100 allenamenti!

Caro Biscio, ricordati che HAI ANCORA TANTO DA DARCI e che EL TO FIOL - come ti piaceva chiamare il Mister - ha ancora tanto bisogno di te al campo, nello spogliatoio, nel tuo spogliatoio…

Un abbraccio Biscione, un abbraccio randagio e tanti auguri per i tuoi 51 splendidi anni!

FORZA RANDAGI!

22 Settembre 2018, RANDAGI APUANI vs Quelli del Dallas 1-1

22 Settembre 2018, RANDAGI APUANI vs Quelli del Dallas 1-1

Prima di campionato, prime difficoltà, primi esami, prime risposte e primo punto. Ecco un ermetico ma efficace riassunto del nostro esordio nella III Serie AICS 2018/2019 contro Quelli del Dallas, buona squadra che lo scorso anno per lunghi tratti condusse le danze e che alla fine arrivò in zona Playoff.

Ma, lo sapete, siamo dei tradizionalisti (altresì detti “cabalisti”) e perciò torniamo al nostro solito modo di dirla…

 

Prepartita.

Alle ore 15 siamo tutti nello spogliatoio: oggi si sfoggiano le nuove maglie made in Nardini Liquori srl, quindi è d’obbligo la foto di rito prima del match. Poi subito si inizia a giocare, il Mister ci mette in campo con un 4-3-3 che prevede Melani in porta; Biagioni, Bravi, Tollari N. e Scognamiglio dietro; Abram, Bianchi e Pieroni in mezzo; Kone e Donati alle spalle di Pirvu.

 

Il match.

Partenza quantomeno shock: soffriamo la loro fisicità davanti e la loro velocità sulle fasce, e nemmeno il tempo di prendere le misure che andiamo sotto. Succede in modo beffardo, con il centravanti ospite Svetti che penetra sulla destra inseguito da Tollari, e sul raddoppio di Scognamiglio prova il cross dalla linea di fondo colpendo la palla in maniera stranissima, tanto da ingannare Melani, che copriva il primo palo, e inventandosi un pallonetto alla Shevchenko che sbatte sul palo opposto ed entra lemme lemme in rete.

È il minuto 7, e lì comincia una nuova partita.

A testa bassa, finalmente scendiamo in campo anche noi. Ne sortiscono diverse palle gol, ma per nostra imprecisione al tiro (un delizioso pallonetto dal limite dell’area del Fili Donati si alza di poco sopra la traversa, due incursioni di Abram si concludono con tiri alle stelle) o per le buone parate del portiere texano (in un’occasione, sempre su Donati che lo impegna dai venti metri) non riusciamo a trovare subito il pareggio. Dietro abbiamo indubbiamente delle difficoltà a reggere fisicamente contro Svetti, longilineo attaccante già di Pieve San Paolo e Montecarlo, e rischiamo in qualche contropiede che ci trova sbilanciati e scoperti, ma il buon Mega Melani riscatta il mezzo passo falso di inizio gara e chiude sempre alla grande, giocando una seconda parte di primo tempo da vero libero aggiunto.

Si alzano i ritmi e cresce anche l'agitazione randagia per il pari che non arriva, ma a metà primo tempo rischiamo addirittura di subire lo 0-2! Fortunatamente, sull’uscita bassa del Melani il rimpallo che favorisce il Dallas trova il numero 25 in netto fuorigioco e Pepe, autore anche stavolta di un buon arbitraggio, è attento e sanziona l’offside.

Si va al riposo stanchi e con il fiato corto, anche per questo ultimo sole settembrino che oggi picchia forte su Kedrion Road. Picchia anche per loro però – ci diciamo – e rientriamo con lo spirito di chi sa dire la sua.

Infatti, la partenza del secondo tempo è a razzo: sesto minuto e pareggio di Federico "Branca" Bianchi che, su una palla giocata bene dalla sinistra da Donati verso il taglio centrale di Kone, approfitta della spizzicata del Sulley inserendosi alle sue spalle e, a tu per tu con il portiere, non gli lascia scampo andando a GONFIAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE con un destro delicato e preciso!!! 1 a 1!

Ora cerchiamo e vogliamo completare l’opera ribaltando il risultato, anche se corriamo un grosso rischio quando, su un lancione lungo, loro troverebbero anche il goal del vantaggio: la palla rimbalza altissima sulla tre-quarti e, nell’incertezza la prendo io – la prendi te tra Tollari e Melani si inserisce ancora il ficcante n.25 del Dallas anticipando tutti, reo però, secondo Pepe, di appoggiare un gomito di troppo sulla spalla del buon Nicola prima di depositare di testa in rete.

Dall’altra parte Bianchi avrebbe, poco prima di uscire, l'occasione del raddoppio, con un’azione simile a quella del gol, ma stavolta il tiro non è preciso e la palla finisce in Kedrion.

Gli ultimi 25 minuti sono esclusivamente di marchio randagio: entrano Mazzolini per Abram e da lì a poco anche Pieri per Bianchi, donando energie e grinta al centrocampo randagio. Manteniamo con più continuità il controllo della palla e fioccano le occasioni da gol reali o potenziali, quasi sempre però vanificate dalla buona difesa degli avversari e dalla poca vena realizzativa odierna dei nostri avanti. Per ovviare proprio a questo, Mister Valiensi prova le carte Santi per Pirvu e Costabile per Donati: entrano tutti e due bene in partita, dando piglio e vivacità ad un attacco che pareva quasi spento dalla fatica negli ultimi minuti, con caldo e botte sempre più a farsi sentire.

Non molliamo e, anche se il pareggio per come si era messa la gara ci va bene, aneliamo al vantaggio fino all'ultimo secondo. Ed è proprio allora che, su un cambio di gioco illuminante del Costabile, Mazzolini non trova lo spiraglio giusto per calciare a rete con il portiere ampiamente fuori porta…il rimpallo è quasi catturato da Scognamiglio, all’ennesima proiezione offensiva, ma l’esperto capitano del Dallas lo anticipa un attimo prima che il nostro terzino possa impossessarsene, e subito dopo il sig. Pepe fischia la fine.

 

Postpartita.

Pareggio tutto sommato giusto…certo, con un pizzico di convinzione, decisione e precisione in più avremmo potuto trovare altri gol, ma è altrettanto vero che solamente due provvidenziali uscite di “New York” Melani ci hanno parato il didietro nel primo tempo. Quindi, accontentiamoci del punto, per questa volta, e conserviamo la consapevolezza che quel qualcosa in più ce l’abbiamo nelle nostre corde e dobbiamo solo tirarlo fuori al momento giusto.

Basta crederci, basta scendere in campo come abbiamo fatto il secondo tempo, ma bisogna evitare quegli atteggiamenti di ingiustificato nervosismo a cui tutti, giocatori, dirigenti e mister, si sono lasciati andare anche oggi. In definitiva, basta semplicemente essere più Randagi!

Sabato ci aspetta una prova difficile, forse la trasferta più ostica di tutto il campionato, contro un ottimo avversario che negli ultimi due anni ha vinto due campionati di IV serie (prima B poi A) e la Supercoppa contro squadre di I, II e III serie. Sono forti, ma ricordiamoci che l’anno scorso solo in tre occasioni non hanno trovato la via del gol, e una di queste fu Randagi-Furie 0-0, primo turno di Coppa. Allora crediamoci e...

FORZA RANDAGI!

Randagi Apuani vs Quelli del Dallas, le pagelle

MELANI MATTEO 6 e mezzo: le sue uscite da libero aggiunto soprattutto nel primo tempo ci tengono a galla. Forse poteva fare qualcosa sul gol e sicuramente meglio su quello poi per fortuna annullato, ma la sua è decisamente una CONFERMA

DANIELE BIAGIONI 7 più: in forma smagliante, risulta il migliore in campo e dalle sue parti non si passa. AVESSE I PIEDI

LUCA BRAVI 6 e mezzo: soffre la fisicità di Svetti e sbaglia qualche lettura “aerea” soprattutto nel primo tempo; nel secondo invece gioca ai suoi standard e sfiora anche la rete con due colpi di testa. MATURANDO

NICOLA TOLLARI 6 e mezzo: autore di alcune ottime chiusure. L'intesa col Bravi migliora partita dopo partita e dimostra tanta personalità, anche rischiando qualche passaggio per far ripartire l'azione. SICURO

LUCA SCOGNAMIGLIO 6 più: nella prima frazione si incaponisce in qualche uscita di troppo e si fa trovare alcune volte fuori posizione, nella foga di accompagnare l’azione offensiva della squadra. Nella ripresa "ascolta" il mister, si chiude a riccio e chiude ogni varco, dimostrando una condizione IN CRESCENDO

ARIEL ABRAM 7 meno: corre come un fanciullo, dimostra la solita grinta da vendere, si conferma prezioso elemento dentro e fuori dal campo. Va anche vicino al gol in due occasioni, ma clamorosamente non inquadra lo specchio. AGGIUSTA LA MIRA!

NICHOL PIERONI 6 e mezzo: decisamente meglio nella ripresa, quando si piazza in mezzo al centrocampo. Alla fine della fiera, la solita buona prestazione. GRANITICO

BIANCHI 7: inserimenti costanti, buona copertura difensiva e discreta qualità nel palleggio. Poi, quel gol che fa esplodere i compagni e mormorare la valle… CHE CI FACEVA?

SULLEY KONE 6 e mezzo: solita partita generosa e dispendiosa, ma qualche errore di troppo in fase di passaggio. POSITIVO

FILIPPO DONATI 6: soffre la stretta marcatura dei difensori avversari e a volte si intestardisce troppo. Da giocatori come il Fili ci si aspetta la giocata, sempre e comunque, e stona quando inciampano in giornate poco brillanti. Fiducia dell’ambiente e qualità tecniche non gli mancano, già il prossimo sabato sarà un’ottima occasione per rifarsi. PASSAGGIO A VUOTO

TUDOR PIRVU 6 più: grande mole di gioco e tantissimo movimento. Nel primo tempo, per la foga e la voglia di recuperare, affretta spesso la giocata, vanificando qualche buona azione. Nella ripresa gioca meglio e più per la sua squadra. Gli manca il gol, e questo fa affiorare anche un po’ di nervosismo. Ingiustificato, Capitano, la squadra è con te. Ma oggi il Condor è SPENNATO

ALESSANDRO MAZZOLINI 6 e mezzo: entra bene in partita dimostrando di essere pronto anche per partire dall'inizio. FRECCIA NELL'ARCO

FABIO PIERI 6 e mezzo: al triplice fischio di Pepe, istantaneamente il 22 settembre 2018 è stato proclamato “World Yellow Card-free Day”. A parte il mancato appuntamento con la puntuale timbratura del cartellino, Fabietto dona vivacità e grinta al centrocampo, non facendo vedere la differenza con chi ha giocato prima di lui. SCALPITANTE

DIEGO SANTI e MATTEO COSTABILE senza voto: pochi minuti fatti bene, con grinta e voglia di dare il proprio contributo. CHIEDONO SPAZIO

Verso l'inizio della III Serie 2018/2019

Verso l'inizio della III Serie 2018/2019

Alla vigilia della prima giornata della nuova III Serie AICS, abbiamo assistito alla conferenza stampa prepartita del Mister randagio #SAVERIOFASULSERIO #VALIENSIINTUTTIISENSI. Questo il resoconto dettagliato.

"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior" cantava De André: da un precampionato complicato, per usare un eufemismo, non può che nascere qualcosa di bello, o almeno di migliore. Infatti, prima partita ufficiale prima vittoria: se lo aspettava?

Indubbiamente nella nostra pre-season ci sono stati troppi passaggi a vuoto, alcune situazioni dove potevamo e dovevamo fare meglio in campo e fuori, ma le amichevoli sono fatte appositamente per provare, per sbagliare e per migliorare la condizione fisica. Ho preso atto di alcune situazioni, in certi casi ne ho sentite di cotte e crude, ma mi sono ripromesso di mantenere la calma e diffondere positività e tranquillità al gruppo. Detto questo, sì: mi aspettavo una prova convincente e importante dei miei ragazzi, a prescindere dal risultato, e così è stato.

Mercato faraonico e puntuale per colmare i gap emersi nelle ultime due stagioni: non trova che parlare di salvezza sia un po’ nascondersi dietro un dito?

Anche lo scorso anno di questi tempi parlavamo di un buon mercato e nutrivamo aspettative diverse rispetto all'obiettivo minimo della salvezza. Poi, però, è andata come tutti sappiamo... Certo, non c'è dubbio che in quantità e soprattutto in qualità la squadra sia stata migliorata: abbiamo sistemato la questione portiere e abbiamo messo dei tasselli giusti laddove c'eravamo dimostrati carenti. E' mancata la ciliegina sulla torta (un altro difensore laterale), ma sono contento della rosa che ho a disposizione.

Venendo agli obiettivi, una frase mi frulla in testa: "Bisogna sempre puntare alla luna; mal che vada, si è comunque arrivati tra le stelle". Non so se la nostra luna sia vincere il campionato, ma sicuramente vogliamo puntare sempre alla vittoria. 

Ma a puntare la luna, come ha detto, non c'è il rischio che poi il tonfo sia forte?

Come in tutte le cose, chi non risica non rosica! Ed è sempre la testa che fa la differenza: non assisteremo a nessun tonfo randagio se scenderemo sempre in campo con l'approccio giusto. Non so quante partite vinceremo, pareggeremo o perderemo, ma sicuramente faremo sudare chiunque voglia strapparci anche solo un punto!

Come giudica il livello di affiatamento tra i vecchi e i nuovi? Chi la sta impressionando di piu?

L'affiatamento procede a gonfie vele e sono più che soddisfatto dell'inserimento dei nuovi nel gruppo. Del resto, mai ho avuto dubbi su questo: siamo un bel gruppo che accetta tutti e vuole bene a tutti.

Se proprio devo fare dei nomi, per la capacità di inserisi nella nostra famiglia mi ha impressionato il Melani, che si è calato subito nella nostra bella realtà; a livello tecnico il Favetti, perché non ricordavo di aver affrontato un giocatore cosi abile; a livello tattico il Nicola Tollari; a livello caratteriale il Bianchi; e a livello fisico il Fili Donati. Sono talmente contento di quello che stanno facendo, che alla prima in Coppa li ho schierati tutti titolari.

Un aggettivo per ognuno dei nuovi?

Il Bianchi è PRAGMATICO; il Donati è sempre il solito EXTRA-TERRESTE (cit. #BURDISSOMIINCAZZOFISSO); il Favetti è ECLETTICO; il Melani è AUTORITARIO; il Tollari è DUTTILE.

Anche la compagine societaria, staff tecnico compreso, ha subito una minirivoluzione...

La serietà della società influisce sempre sull'atteggiamento in campo e fuori dei giocatori. Se ognuno rimane nel proprio ruolo, come fino ad oggi sta accadendo, ne può giovare tutto l'ambiente, e io sono fiducioso e convinto che così sarà, perché in fondo tutti vogliamo la solita cosa: il bene dei Randagi.

A livello tattico, la prima di Coppa (cosi come le amichevoli precedenti) ha confermato che punterà su una retroguardia a 4, suo marchio di fabbrica, e che intende insistere su quanto già rodato negli anni scorsi. Dobbiamo comunque aspettarci sorprese durante la stagione?

Non voglio legarmi a un'idea o a un modulo e restare sempre ancorato a quello...ad oggi il 4-3-3 è lo schieramento che riesce a far esprimere al meglio tutti i miei giocatori, e soprattutto che ci permette di sfruttare al massimo le potenzialità dei nostri avanti, ma richiede molto sacrificio da parte di tutti. Per questo, se vedrò atteggiamenti in campo non consoni potrei anche fare qualche sorpresa, così come due anni fa fu una sorpresa il passaggio al 4-3-3...

Sabato si parte: la Terza Serie di quest’anno ha sicuramente perso i picchi qualitativi dopo la promozione in II di corazzate come Tasso Alcolico e Folgore Piano della Rocca, ma si è livellata verso l’alto con l’arrivo di squadre giovani e ambiziose come Furie, Juve Lucca e Penarol. Chi le fa più paura e dove pensa si collochi la sua squadra?

Ho paura solo dei Randagi, non degli avversari, che comunque rispetto e rispetterò sempre. Sulla carta non ci sono quelle due o tre squadre superiori alle altre, quindi mi aspetto un campionato combattuto, equilibrato e difficile.

Dove colloco i randagi? NEL MIO CUORE!

Parlando di squadre che non ci sono più, difficile non citare gli arcirivali storici del Sassi, capaci nello scorso campionato di batterci due volte eppure di fare un punto meno di noi e poi retrocedere in IV a seguito dei playout. Intanto le chiedo se vuole commentare l’affair-Bianchi e le “schermaglie” mediatiche dei giorni scorsi. Poi la stuzzico: Randagi-Penarol sarà un derby altrettanto sentito e in grado di sopperire, nel cuore dei vostri tifosi, alla rivalità col Sassi?

E per fortuna che hanno fatto un punto meno di noi, altrimenti i playout, proprio in virtù di quelle due pesanti e brutte sconfitte, toccavano a noi, non ce lo dimentichiamo. Con loro abbiamo toccato quasi il fondo, ma questo significa anche che adesso sarà più facile risalire. Per quanto riguarda le quisquiglie mediatiche, se con la mia frase ho offeso qualcuno me ne scuso: era solo per rimarcare il fatto che a Sassi semplicemente non avevo visto le qualità del Bianchi che ora ho potuto apprezzare, vedendolo tutti i giorni o quasi al campo, tutto qui...
Per quanto riguarda la partita con il Penarol, per me sarà ancora più derby, anche solo per il fatto che condividiamo il campo per 9 mesi...Non vedo l'ora!

Non vorremmo citare i singoli, ma due situazioni meritano una riflessione a parte: tra poco potrà avere di nuovo a disposizione Mazzanti, fuori per infortunio nelle ultime due stagioni, un giocatore che non abbiamo paura di dire “sposta gli equilibri”; e però, allo stesso tempo, perderà molto probabilmente per un bel pezzo Pirvu, che ha in programma un’operazione chirurgica. Avvicendamento tra capitani di ieri e di oggi, insomma. Quali soluzioni ha in mente?

Se penso al Mazzanti in campo, mi viene l'acquolina in bocca: è un giocatore che negli ultimi due campionati c'è mancato come il pane! Starà poi a me trovare la quadra, ma considerando le caratteristiche del Mazza non sarà difficile inserirlo in un centrocampo a 3 o come interno o come perno centrale alto o basso, perché può fare benissimo tutti e tre i ruoli, e anzi averne di questi problemi!

Per il Tudor sappiamo che prima o poi dovrà assentarsi per un problema che già l'ha tormentato tre stagioni fa. Esperiamo che stavolta i tempi di recupero siano più stretti, visto che all'epoca (era il 2014/15) saltò tutta la stagione. Ho in mente delle soluzioni, perché la rosa è ampia e valida, ma non sono uno che si fascia la testa prima di picchiarla, affronterò questa cosa quando sarà il momento.

Un’ultima provocazione sull’avversario di sabato, Quelli del Dallas: l’anno scorso furono 4 punti per noi (direi quasi 6), questa volta che avversario si aspetta? E non le chiediamo la formazione che ha in mente di proporre, ma qual è il giocatore randagio che terrà sotto i suoi personali riflettori in questa partita?

Ricordo benissimo Quelli del Dallas e quel primo tempo a Bolognana quasi perfetto con 3 gol, 3 pali e anche un cartellino rosso. Spero semplicemente di ripetere quel tipo di partita soprattutto per atteggiamento, prestazione e risultato. I due dietro l'unica punta giocarono allora una partita incredibile anche in inferiorità numerica e sinceramente è lì, fra le linee, che possiamo ripetere una prestazione importante.

Non so poi se loro si siano rinforzati, o se invece sono i soliti dello scorso anno, ma so che al giro di boa del campionato scorso erano primi in solitaria, quindi sarà una partita sicuramente difficile. Dipende da noi, sapremo farci trovare pronti!

In bocca al lupo a tutti e...

FORZA RANDAGI!

15 Settembre 2018, RANDAGI APUANI vs San Concordio 2-0

15 Settembre 2018, RANDAGI APUANI vs San Concordio 2-0

* Un’ampia sintesi della partita è disponibile sul canale YouTube di Manuel Gemignani, mentre altri video e foto del match sono presenti sulle pagine Facebook Manuel Gemignani e Calcio dalla A alla Terza Categoria. Grazie Manuel!

 

Dopo un precampionato fitto di allenamenti, ma anche punteggiato da prestazioni altalenanti e brutte sconfitte, con la prima partita di Coppa si inizia a fare sul serio…FINALMENTE!

Quale miglior occasione per fugare la serpeggiante preoccupazione e le chiacchiere sui moduli, sugli uomini, sugli atteggiamenti…

Mister #SAVERIOFASULSERIO fa quadrato e, nel Discorso della Montagna elargito durante la rifinitura del giovedì, dispensa pillole di calma e tranquillità a tutti, rassicurando, chiedendo di serbare le energie per il campo, invocando la massima concentrazione.

 

Prepartita.

Alle 15 tutti nello spogliatoio. Rimandato, ahinoi, l'esordio nelle nuove camisetas randage (troppo in tinta con le maglie degli avversari), sfoderiamo la divisa verde, foriera di buone cabale e ricordi felici – un campionato vinto, una salvezza conquistata all’ultima giornata…

Nella nostra seconda casa, lo spogliatoio di Kedrion Road, apre le danze capitan Tudor Pirvu con poche parole con cui sprona i compagni e si guadagna l'applauso dello spogliatoio.

La prima formazione ufficiale del 2018/19 è un classico 433, che resta marchio di fabbrica made in Valiensi: in porta, Melani cerca a Bolognana il riscatto dopo qualche stagione poco felice; in difesa, i 4 in linea sono oggi Biagioni, Luca Bravi, Nicola Tollari e Pedrini (preferito sulla sinistra a Pieri, ritenuto troppo offensivo, e Scognamiglio, troppo fuori condizione); il centrocampo è per due terzi nuovo: ai fianchi del Nichol Pieroni ci sono infatti l’ex Sassi Federico Bianchi e il furetto ex Fabbriche Gianluca Favetti; davanti il figliol prodigo Donati completa il tridente con il Condor dei Carpazi e Sulley Kone.

 

Il match.

L'abbrivio del match è randagio: dopo soli 3 minuti Pirvu, imbeccato in profondità da Bianchi, si trova a tu per tu con il portiere e prova la conclusione, ma calcia debolmente.

La mediana disegnata da Valiensi controlla il gioco e i nostri avanti ne beneficiano dando l'impressione di essere pericolosi ogni volta che vengono messi in moto, e inoltre lavorano bene anche in fase di non possesso permettendo alla squadra di non correre troppi pericoli.

Al minuto 9 del primo tempo troviamo il vantaggio. Da una strappata sulla destra del Fili Donati nasce una palla in mezzo per il Tudor, che prova a girarsi nell'area piccola e vince il rimpallo col difensore, facendo carambolare la sfera nei pressi dell’accorrente Kone, che vi si avventa come un razzo e, di prepotenza, GONFIAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! 1 a 0!

Nonostante il vantaggio continuiamo a spingere alla ricerca del raddoppio. E ci andiamo vicini più volte: con Bianchi (tiro da fuori deviato in angolo), con Favetti (tiro da fuori respinto alla bell’è meglio dalla difesa Concordiana) e ancora con Pirvu, che manca l’appuntamento con la rete per poco.

L’avversario, c’è da dirlo, è modesto. La compagine lucchese allenata da Mister Simone Bernardini (ex Santa Maria del Giudice) si rende pericolosa solo in un paio di ripartenze guidate da Cutic e in occasione di alcune palle inattive (su una di queste trovano anche il gol, ma Chiari annulla per fuorigioco).

Sul finire di un primo tempo a marche verdi (ovvero rossoblù), anche noi ci vediamo annullare un gol per fuorigioco: stavolta la chiamata di Chiari è però assai dubbia e strozza in gola il punto del 2 a 0 che avrebbe premiato l’ottima prestazione del neo randagio Nicola Tollari, nell’occasione abile a sfruttare un’iniziativa del Tudor sugli sviluppi di un calcio di punizione ma reo di essere partito più avanti del pallone (neanche i riflessi filmati, tuttavia, fugano i dubbi).

 

Curiosamente, quisquiglie economiche ritardano l’inizio della ripresa (l’arbitro si rifiuta di riprendere le ostilità finché non riceve il pagamento anticipato del suo cachet da parte dei nostri avversari). Dopo cinque interminabili minuti, però, ricominciamo e, se possibile, il nostro copione addirittura migliora.

È il 7’ quando Sulley Kone concede il bis: proprio il suo pressing alto porta gli avversari all'errore in uscita dalla difesa, Bianchi recupera, appoggia a Nichol che pennella per il taglio centrale del Sulley che, dopo il liscio alla Mai Dire Goal del terzino avversario, stoppa di petto e di piatto trafigge il portiere in uscita e…ARIGONFIAAAAAAAAAAAAAAAAA LA RETEEEEEEEEEEEEE!!! 2 a 0!

Primi cambi per noi: entrano Scognamiglio per l’affaticato Pedrini e poco dopo Mazzolini per un buon Favetti. Il match prosegue sulla falsariga dei primi cinquanta minuti e ci sappiamo costruire ancora due o tre occasioni per chiudere definitivamente la pratica: in una circostanza è il palo a fermare Tudor Pirvu, in un'altra il portiere in uscita si immola sulla conclusione del capitano randagio. E in parecchie altre circostanze è soltanto un difetto di mira o di lucidità a neutralizzare le nostre iniziative offensive.

Dall’altra parte, lòro si fanno pericolosi creando alcune mischie in area sugli sviluppi di angoli e punizioni, ma dove non arriva il nostro pacchetto difensivo – oggi quasi perfetto dopo gli scricchiolii delle uscite pre-campionato - arrivano puntuali le uscite di un rigenerato Matteo Mega Melani.

Nell’ultimo quarto di gara assistiamo alla consueta girandola di cambi: entrano anche Pieri, Bravi Simone e Keriupallw per Bianchi, colpito duro, Pirvu e Kone.

Il match si conclude senza sofferenze e con una buonissima vittoria che ci auguriamo dia alla squadra quella spinta emotiva (e non solo) che ci serve per affrontare un campionato che si preannuncia difficile e ambizioso.

 

Postpartita.

Intercettato in zona mista, Valiensi dichiara: “Sono soddisfatto della risposta fisica, caratteriale e tattica della squadra. La carica e la concentrazione che avevamo prima di scendere in campo erano quelle giuste e non avevo dubbi sugli esiti; ora sta a noi saper proseguire su questa strada, perché è vero che chi ben comincia è a metà dell'opera, ma è altrettanto vero che una rondine non fa primavera. Ed è lì il pantano. Comunque sia, siamo fiduciosi e lavoreremo ancora sodo in quest’ultima settimana prima dell’avvio del Campionato per farci trovare pronti sabato prossimo ai nastri di partenza.”

FORZA RANDAGI!

RANDAGI APUANI vs San Concordio: le pagelle

RANDAGI APUANI vs San Concordio: le pagelle

MELANI, voto 7: preciso e puntuale in quasi tutte le uscite alte e basse. Mezzo voto in più per il colpo da KARATEKA con cui affonda il Toro Bravi.

BIAGIONI, voto 7: uno dei pochi a salvarsi nelle disfatte precampionato, dimostra ancora una volta di essere al top della forma fornendo una prova di alto livello. GRANITICO

BRAVI L., voto 7: perno di una retroguardia in grande spolvero. IMPECCABILE

TOLLARI N., voto 7: puntuale, fa ripartire la manovra con buona precisione e troverebbe anche il gol all'esordio (roba che solo gente del calibro di un certo Conte e di un certo Mister hanno fatto in passato), se non ci fosse Chiari a inventarsi il più improbabile dei fuorigioco. ROCCIA

PEDRINI, voto 7: non fa nulla ma lo fa bene, ovvero non inventa niente ma fa quello che gli viene chiesto fino a che le gambe lo sostengono. Si allena giocando (ma non sembra…). CONTE C'È

PIERONI, voto 7 e mezzo: costruisce, interrompe, chiude e fa ripartire. Condizione in crescita e qualità che non manca mai. TODOCAMPISTA

BIANCHI, voto 7: lotta, si sacrifica e dà anche qualità alla manovra. “Che ci faceva a Sassi in quella branca?” (cit.). GRADITA SORPRESA

FAVETTI, voto 7: è pronto nelle chiusure e prezioso in ripartenza, ma soprattutto non sbaglia un passaggio! Trovando un pizzico di “carattere" in più garantirà di certo anche gol e assist. IL RAGAZZO SI FARÀ

KONE, voto 8: non solo la doppietta, ma anche innumerevoli discese sulla fascia, sia in fase difensiva che offensiva. Se in settimana aveva fatto intendere che si è stufato di perdere, sul campo ha dimostrato con i fatti che può dare una grossa mano a invertire la tendenza. INDEMONIATO

PIRVU, voto 7 meno: fa e disfa, crea e poi sciupa, ma lotta, corre e combatte fino allo stremo delle forze. Da vero capitano, arringa i compagni e dà l'esempio in campo. CONDOR-TTIERO

DONATI, voto 6 e mezzo: tanto impegno, qualche guizzo, alterna errori non da lui a giocate importanti. Insomma alti e bassi normali all'inizio della stagione, dopo tre intense settimane di preparazione. Intanto il dialogo con i compagni migliora. IN RODAGGIO

SCOGNAMIGLIO, voto 6 e mezzo: appesantito e con pochi minuti nelle gambe, alla chiamata del Mister risponde “obbedisco”: entra e fa il suo, come gli è stato chiesto. Ottimo come sempre nell’anticipo, suo MARCHIO DI FABBRICA

MAZZOLINI, voto 6 e mezzo: ha voglia di giocare e spaccare il mondo, ma è anche bravo a controllare quello spirto guerrier ch’entro gli rugge mantenendo la posizione e giocando molto per la squadra. MATURO

PIERI, voto 6 e mezzo: entra e timbra il cartellino (giallo) con una puntualità pazzesca! Centrocampista affidabile, si mette lì nel mezzo e non sbaglia quasi nulla. PRESENTE

BRAVI S., voto 6 e mezzo: ci mette voglia su ogni pallone e dimostra di essere fisicamente in forma, sacrificandosi anche sull'esterno nell'ultimi minuti. BRAVOBRAVI

KERIUPALLW, sv: solo pochi minuti in campo, comunque ha modo di sciorinare qualche sgroppata delle sue. DISPONIBILE

Verso la prima partita ufficiale della stagione

Verso la prima partita ufficiale della stagione

Ci siamo: domani comincia la 17ma stagione sportiva dei Randagi Apuani Bolognana!

“La preparazione è stata dura, e ancora non è finita – ha raccontato alla nostra chat Whatsapp il Mister #VALIENSIINTUTTIISENSI - ma ad oggi provo un’enorme soddisfazione per le presenze, l'atteggiamento e il costante impegno messo da tutti i Randagi, vecchi e nuovi. Tutti sembravano remare finalmente nella solita direzione.”

Nonostante le difficoltà del cammino estivo, fatto di quattro sconfitte in altrettante amichevoli (pur con squadre di categoria superiore), Valiensi ha lavorato tanto sul campo – quattro allenamenti a settimana per tre settimane – per migliorare l’affiatamento e integrare l’ossatura che ha conquistato le ultime due salvezze con i tanti nuovi arrivi del recente calciomercato: dal cavallo di ritorno Filippo Donati al portiere definitivo Matteo Melani, dall’esperto Nicola Tollari al promettente Gianluca Favetti o all’eclettico Federico Bianchi. E soprattutto ha riportato al centro del progetto il capitano storico Alessandro Mazzanti, che sembra essersi ormai messo alle spalle il lungo infortunio al ginocchio e pronto a rimettersi la fascia e riprendere per mano i compagni verso nuovi trionfi.

“La strada tracciata in queste settimane è quella giusta, ma è ancora lunga e sicuramente non in discesa”, ha detto ancora il #SAVERIOFASULSERIO. A cominciare da domani, quando a Kedrion Road per il primo turno di Coppa di Lega salirà il San Concordio Caffè Nelli, compagine che ci dicono arcigna, appena retrocessa via playout dalla II Serie. “Rimaniamo uniti! Crediamoci! Non chiedo altro, e auguro ai miei ragazzi, allo staff e alla società di saper dimostrare in campo e fuori quello che è il nostro impegno quotidiano per portare avanti con onore e con orgoglio i colori Randagi. IMPOSSIBLE IS NOTHING.

FORZA RANDAGI!

Tutto pronto per la nuova stagione!

Tutto pronto per la nuova stagione!

3° Settimana di Preparazione

3° Settimana di Preparazione

Memorial "Rolando Franchini" a Poggio di Garfagnana

Memorial "Rolando Franchini" a Poggio di Garfagnana

Continua l’avvicinamento dei Randagi alla prima gara ufficiale della stagione - in programma sabato prossimo a Bolognana contro il San Concordio (1° Turno di Coppa di Lega) - ma continua purtroppo con altre due sconfitte: al Memorial “Rolando Franchini” organizzato dalla società Capriola SC Poggio, i rossoblù di Valiensi cedono non soltanto ai ben più quotati padroni di casa, ma anche alla formazione Juniores dell’US Pieve Fosciana. Bilancio agrodolce per i nostri, nonostante la doppia sconfitta, perché risultano comunque evidenti la crescita atletica e il sempre maggiore affiatamento tra i vecchi e i (molti) nuovi arrivi di questa estate 2018.

Foto e video del torneo sono state realizzate dall’amico Manuel Gemignani e sono disponibili sulla sua pagina Facebook e sul suo canale YouTube. Grazie Manuel! 

 

RANDAGI APUANI – PIEVE FOSCIANA Jr.

Valiensi schiera i Randagi con Melani fra i pali; difesa a 4 Biagioni, Tollari N., Pedrini e Scognamiglio (questi ultimi due in estremo bisogno di mettere fiato in cascina e minuti nelle gambe); centrocampo a 3 con Pieroni vertice basso, Mazzolini e Bianchi interni (col Mazzo ben presto alzato a soffocare il regista avversario); tridente Sulley Kone, Fili Donati e Tudor Pirvu. E se era ampiamente nelle previsioni la superiorità atletica dei giovani biancorossi, sorprende invece come a questa essi aggiungano buone trame e alcune interessanti individualità. Eppure, le due segnature sono purtroppo frutto di evidenti errori della retroguardia randagia, che vanificano quanto di buono fatto vedere sia come disposizione in campo che come tenuta fisica dai ragazzi di Valiensi: sul primo gol, poca attenzione sulle seconde palle e fatale incomprensione fra il portiere Matteo Melani, in uscita, e il centrale Nicola Tollari (entrambi nuovi arrivi), con il giocatore della Pieve subito bravo ad approfittare trafiggendo la porta rossoblù; sul secondo, Scognamiglio calcola decisamente male un rilancio del portiere avversario e viene infilato dall’ala pievarina che, una volta involatasi, è imprendibile non solo per il nostro terzino ma anche per il recupero degli altri difensori, e a tu per tu con Melani sigla in diagonale il 2-0. Peccato, perché i Randagi non sfigurano e creano anche diverse occasioni per andare in vantaggio, prima, poi per pareggiare (con Pirvu, Mazzolini, Bianchi e Kone), mentre il 2-0 gli taglia le gambe (già appesantite da 40 minuti di rincorsa).

QUI i riflessi filmati della gara.

 

RANDAGI APUANI – CAPRIOLA SC POGGIO

Provati dallo sforzo vanamente profuso contro la Juniores della Pieve, i nostri scendono in campo contro i padroni di casa del Capriola Poggio con una formazione sensibilmente diversa rispetto alla prima gara, anche per trovare nella (corta) panchina odierna qualche energia fresca: ci sono dal primo minuto Trivelli, Pieri, Favetti, Costabile e Santi (per lo stremato Pedrini, Bianchi, Kone, Pirvu e Pieroni – quest’ultimo acciaccato). Per mezz’ora non va poi così male: i Randagi reggono l’urto offensivo dei Gunners garfagnini - nonostante il gol alla prima azione del solito Edo Micchi su incertezza di Melani che non trattiene un diagonale parso non irresistibile – e costruiscono anche qualche buona sortita offensiva, specie con l’ispirato Costabile che va più volte al tiro dalla distanza impegnando Cacco Giuliani. Come detto, col passare dei minuti scema l’abbrivio Randagio ed è nella seconda frazione che il Poggio dilaga: Micchi ne segna altri due con apparente facilità, e sul triplice fischio si prende il lusso di servire un giovanissimo compagno che sigla il 4-0 a porta vuota.

QUI potete vedere i riflessi filmati di questa gara.

 

Mercoledì ultima amichevole della pre-season rossoblù, alle 19.30 a Bolognana contro i cugini degli Amatori Gallicano (II Serie), poi sabato come detto il via della stagione ufficiale con il primo turno della Coppa di Lega e, sette giorni dopo, la prima di campionato sempre a Kedrion Road contro Quelli del Dallas.

FORZA RANDAGI!

2° Settimana di Preparazione

2° Settimana di Preparazione

Calcio d'inizio

Calcio d'inizio

Comincia con una sconfitta bugiarda la stagione 2018/2019 dei Randagi Apuani Bolognana.

Sul terreno amico di Kedrion Road, la squadra guidata da Saverio Valiensi ha ricevuto sabato 1° settembre la Dinamo Dezza, compagine di II Serie. Occasione per sciogliere le gambe dopo una dura prima settimana di preparazione atletica e per testare la tenuta e l’affiatamento dei nuovi arrivi, 4 dei quali (su 7 totali) sono scesi in campo già in questo primo test. E i segnali sono stati più che positivi, nonostante i carichi fisici e il relativamente poco lavoro sul campo.

Randagi schierati inizialmente col 4-3-2-1: Nichol Pieroni in porta (il nuovo estremo Matteo Melani, proveniente dal Gallicano di II Categoria, non è ancora rientrato dalle ferie); i quattro dietro, da destra a sinistra, erano Biagioni, Bravi, Tollari Daniele e a sorpresa Pieri; in mezzo Abram a fare da perno, con Mazzolini (ben presto costretto a uscire per un problema fisico e sostituito da un altro nuovo acquisto, Tollari Nicola ex-Fornoli) e Bianchi (ex Sassi) mezz’ali; poi Favetti (brevilineo ex-Fabbriche) e Sulleiman Kone a supporto dell’unica punta, capitan Pirvu.

Randagi in vantaggio su un calcio piazzato conquistato dal solito imprendibile Sulley: batte Ariel Abram e, con la complicità del portiere avversario, fa 1 a 0. Un errore in disimpegno dà però il la al pareggio ospite, che arriva in chiusura della prima frazione.

Nel secondo tempo le due squadre scendono in campo rivoluzionate, come è normale che sia in questo calcio d’agosto ormai fattosi settembrino. La consueta girandola di cambi produce una formazione rossoblù con Tecco Passigni in porta, il Conte Pedrini al posto del Tolla in difesa, il Costa a fungere da regista in mezzo al campo insieme al Nichol e al nuovo Tollari, il redivivo Fili Donati e Krubally dietro l’arciere Diego Santi (nel finale sostituito a sua volta da Bravi Simone, mentre Bianchi e Jack Tollari rientrano in campo per sostituire rispettivamente Pieri e Biagioni).

I molteplici cambiamenti, sia di uomini che di moduli, scombinano i piani randagi, tant’è che i ragazzi di #Saveriofasulserio – nonostante la seconda rete, siglata ancora su punizione da Pieroni, e le molte occasioni propizie sprecate – finiscono per capitolare 4-2 (complice anche l’ultima decina di minuti in cui è il bomber Tudor Pirvu a indossare i guanti).

Nel complesso, comunque, una buona prova, che ha fruttato buone indicazioni allo staff tecnico randagio e qualche spunto su dove è necessario intervenire, cosa sistemare. Ci lavoreremo, già in questa seconda settimana di preparazione che inizia oggi e che, dopo altre quattro sedute che si annunciano decisamente impegnative, si concluderà sabato pomeriggio a Poggio di Garfagnana con il triangolare che vedrà i rossoblù misurarsi con il forte Capriola Poggio (recentemente plurivincitore del Campionato UISP Garfagnana) e con la formazione juniores dell’US Pieve Fosciana. Buon lavoro a tutti, dunque, e…

FORZA RANDAGI!

Aggiornamenti dal Calciomercato

Aggiornamenti dal Calciomercato

Si chiude col botto la campagna di rafforzamento 2018 dei Randagi Apuani Bolognana!

La società del presidente Fabio Bertoncini ha lavorato sodo tutta l’estate sul mercato e, grazie alla pervicacia del DS #Burdissomiincazzofisso e del Mister #Saveriofasulserio, a un mese dall’inizio delle danze è già riuscita nell’impresa di ricostituire quasi interamente la squadra dei record che tre anni fa conquistò la promozione in III Serie e ad infarcirla di ottimi giocatori che allungano e impreziosiscono la rosa rossoblù.

Oltre ai ritorni da lungo infortunio di capitan Alessandro Mazzanti e del pendolino Stefano Trivelli, e al reintegro a pieno titolo dello Stif Stefano Passigni, approdano all’ombra della Kedrion il portiere Matteo Melani (dal Gallicano di II Categoria FIGC), il mediano Nicola Tollari (dal Fornoli, II Serie AICS), l’esterno Gianluca Favetti (dalle Fabbriche di Vallico, IV Serie) e l’ariete offensivo Michael Mori (dal Castelnuovo, IV Serie). Dulcis in fundo, è di questo weekend - complice la prima uscita del Palio gallicanese di San Jacopo - l’annuncio che la telenovela estiva che durava da ormai tre anni è giunta finalmente al termine e il figliol prodigo Filippo ET Donati (anche lui dal Gallicano di II Categoria) è di nuovo un giocatore Randagio.

Con queste premesse, ne vedremo delle belle.
FORZA RANDAGI!